Meloni: missione Ue per fermare gli arrivi, anche navale. Misure straordinarie in Cdm lunedì
L’esecutivo Ue è sull’isola per toccare con mano la situazione e stabilire i prossimi passi
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I punti chiave
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- In giornata riunione del Meccanismo solidarietà su migranti
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- Tajani, vogliamo aumentare la presenza di migranti regolari
- Calderoli, senza azione Ue su migranti,Italia farà da sola
- Colloquio Piantedosi-Darmanin: priorità è blocco partenze
- Darmanin: parlato con Piantedosi, agire insieme presso Ue
- Lunedì riunione Cisr, ma no misure in Cdm
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Una delegazione della Commissione Europea si trova a Lampedusa per una missione sul terreno. Lo si apprende da fonti europee sentite dall’Ansa. L’esecutivo blustellato, a quanto si apprende, è sull’isola per toccare con mano la situazione e stabilire i prossimi passi.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha invitato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen a visitare Lampedusa, da giorni coinvolta nel caos degli sbarchi dalle coste africane. Von der Leyen, secondo quanto apprende l'Ansa, ha accettato ed entrambe si recheranno “nel prossimo futuro” sull’isola.
Meloni: lunedì in Cdm misure straordinarie per i migranti
«Nell’immediato il governo italiano intende adottare misure straordinarie per fare fronte al numero di sbarchi che abbiamo visto sulle nostre coste». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia in un video diffuso da Palazzo Chigi che il pacchetto sarà portato in Consiglio dei ministri lunedì: «Porteremo una modifica del termine di trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri di chi entra illegalmente in Italia, limite che verrà alzato al massimo consentito dalla normativa europea ovvero 18 mesi» e che «non riguarda i richiedenti asilo per i quali oggi il termine massimo è già di 12 mesi e non sarà modificato». «Nel consiglio dei ministri di lunedì - sottolinea la premier - sarà dato mandato alla Difesa di realizzare nel più breve tempo possibile» nuove strutture per i migranti «in modo tale che siano sufficienti a trattenere gli immigrati illegali. Daremo mandato di realizzare queste strutture in località a bassissima densità abitativa e facilmente perimetrabili e sorvegliabili».
Fermare gli arrivi dei migranti “si realizza” con «una missione europea anche navale se necessario, in accordo con le autorità del Nordafrica, per fermare la partenza dei barconi». Bisogna poi «verificare in Africa chi ha diritto o meno all’asilo, accogliere in Ue solo chi ne ha effettivamente diritto secondo le convenzioni internazionali e parallelamente lavorando con investimenti seri allo sviluppo».
«Personalmente sono ancora convinta che la strategia del governo italiano sia quella più seria per risolvere il problema» dei migranti «in maniera strutturale, però richiede tempo soprattutto se quel lavoro viene intralciato da interessi ideologici», dice Meloni nel video. «Il governo ha lavorato coinvolgendo la Ue in un accordo di collaborazione con la Tunisia che prevede il contrasto ai flussi irregolari da una parte e il sostegno all’economia tunisina dall’altra. Purtroppo però mentre l’Italia e una parte dell’Europa lavoravano in questa direzione, un’altra parte si muoveva nella direzione opposta». «Penso al quotidiano tentativo di alcune forze politiche e influenti realtà di sostenere che la Tunisia sarebbe un regime oppressivo con il quale non si possono fare accordi, di dichiarare che non sarebbe un porto sicuro», ha aggiunto.






