Immigrazione

Migranti, Meloni da Orban. A Lampedusa tensioni per 7mila arrivi

Sull’isola presenti in 6.762 nell’hotspot, al via i trasferimenti.Comune di Lampedusa proclama lo stato d’emergenza

Aggiornato il 14 settembre 2023, ore 07:51

Lampedusa nel caos, tensione tra forze dell'ordine e migranti sul molo

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Sbarchi senza sosta a Lampedusa, con la tensione alle stelle tra migranti e forze dell’ordine. Quasi 7mila le persone nell’hotspot dell’isola siciliana. Solo mercoledì 13 settembre gli arrivi sono stati 2.154. Oggi previsti 3.750 trasferimenti. «I ricollocamenti sono una coperta di Linus: la questione è fermare gli arrivi in Italia», afferma la premier Giorgia Meloni che sarà oggi in Ungheria, dove incontrerà il presidente Victor Orban.

Momenti di tensione al porto di Lampedusa, dove agenti della Guardia di Finanza hanno cercanto di contenere centinaia di migranti che chiedevano di lasciare il molo. Gli agenti hanno effettuato anche una carica di alleggerimento sui migranti che tentavano di sfondare il cordone. La calca è stata provocata perché chi doveva essere caricato sui bus e trasferito al porto, non riusciva a farsi largo tra la folla. Una volta calmati gli animi, i migranti si sono seduti a terra senza proteste. Il trasferimento dei migranti è regolato da un braccialetto che viene fatto indossare attraverso il quale si capisce che è arrivato per prima e con quale barca.

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Sono poco meno di 300 i migranti, tutti giovanissimi, che si trovano sotto le coperture o seduti sui muretti che delimitano il molo Favaloro a Lampedusa. Alcuni volontari e un paio di suore distribuiscono loro bottigliette d’acqua e brioche. Seduti con gambe e braccia incrociate, attendono che arrivi il loro turno per il trasferimento e che vengano portati al porto per essere imbarcati senza transitare dall’hotspot. Sono tutti stanchi e visibilmente provati.

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Caos in hotspot Lampedusa per distribuzione pasti

Momenti di caos e disordine si sono registrati però all’hotspot di Lampedusa dove in questo momento ci sono 6.762 migranti. Nell’esatto momento in cui la Croce Rossa ha aperto le linee per la distruzione del cibo, diverse centinaia di migranti si sono accalcati per arrivare prima ai sacchetti contenenti il cibo e la bottiglietta d’acqua temendo non fossero sufficienti. La polizia ha bloccato volontari e operatori della Croce Rossa, per evitare che la situazione degenerasse, mettendoli in sicurezza. Subito dopo avere spiegato che c’era da mangiare per tutti la distribuzione dei pasti ai migranti è tornata regolare e senza alcun disordine.

Fra i quasi 7mila migranti presenti a Lampedusa ci sono anche 257 minori non accompagnati. Novecento migranti sono stati già trasferiti: 720 con il traghetto di linea Galaxy che sta viaggiando verso Porto Empedocle e 180 con volo Oim per Bologna. Entro la tarda serata, secondo quanto pianificato dalla Prefettura di Agrigento, altri 750 lasceranno Lampedusa: 300, già scortati dalla polizia, stanno per essere imbarcati sulla nave militare Sirio, 210 con il traghetto di linea Cossyra che all’alba di domani giungerà a Porto Empedocle, 150 con il pattugliatore Monte Sperone della Guardia di finanza e poi entro le ore 22 altri 90 con il pattugliatore Avallone sempre delle Fiamme gialle. Prefettura e polizia stanno cercando di fare in fretta, il più possibile, per trasferire tutti i migranti presenti sull’isola.

Parroco Lampedusa: qui l’apocalisse, situazione tragica

La situazione a Lampedusa è «tragica, drammatica, apocalittica. A Lampedusa non si smaltisce nemmeno la spazzatura, l’acqua per l’isola arriva dalla terraferma. La Croce Rossa ha scorte, ma se arrivano in 3.400 al giorno, tra di loro litigano anche per l’acqua. Siamo tutti in allerta e anche il vescovo è costernato». Così il parroco dell’isola, don Carmelo Rizzo in una intervista al portale Stranierinitalia.it.

Il Comune di Lampedusa proclama lo stato d’emergenza

Il consiglio comunale di Lampedusa ha proclamato lo “stato di emergenza” in seguito all’ondata di sbarchi di migranti sull’isola. Lo ha annunciato il sindaco Filippo Mannino dopo che un gruppo di lampedusani ha dato vita a un sit-in davanti al Municipio ed ha poi partecipato al consiglio comunale che era stato convocato con altri punti all’ordine del giorno. «Oggi il consiglio comunale ha dichiarato lo stato d’emergenza - ha detto Mannino -. Abbiamo ribadito quello che chiediamo da mesi, ossia cercare di bypassare l’isola con le navi in rada, aiuto e sostegno per un’isola che in questi mesi è sotto un forte stress».

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Onu: i migranti a Lampedusa? L’Ue condivida gli sforzi

Sulla questione Lampedusa interviene anche l’Onu. «Gli sforzi non possono essere fatti solo dai Paesi di primo arrivo ma devono essere condivisi, questo è un problema dell’Ue e ci devono essere meccanismi di solidarietà» ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres rispondendo ad una domanda sull’emergenza migranti a Lampedusa. «Nel flusso ci sono rifugiati e persone che essenzialmente si muovono per ragioni economiche - ha aggiunto -, tutti devono vedere i propri diritti umani rispettati ma c’è un modo per distinguere lo status di rifugiato. In ogni caso, è essenziale che ci sia la solidarietà europea»

Da Francia e Germania porte chiuse all’Italia

Intanto il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin ha annunciato l’intenzione di voler “blindare” il confine tra Mentone e Ventimiglia, sostenendo che è stato registrato «un aumento del 100% dei flussi».

Da Berlino, invece, arriva lo stop ai processi di selezione dei richiedenti asilo che giungono in Germania dall’Italia nell’ambito del «meccanismo di solidarietà volontaria». A causa delle «forte pressione migratoria» e della «continua sospensione dei trasferimenti di Dublino», dice il ministero dell’Interno a Welt, l’Italia è stata informata della decisione di «rinviare» i processi «fino a nuovo ordine».

La Germania è «sotto pressione» per l’elevato afflusso dei migranti ed è anche per questo che ha deciso per la sospensione dell’accoglienza volontaria dei richiedenti asilo dall’Italia nell’ambito del meccanismo di solidarietà. Lo ha detto all’agenzia LaPresse il ministero dell’Interno tedesco.

Berlino: accoglieremo ancora migranti se si torna a Dublino

Un portavoce del ministero dell’Interno tedesco ha confermato che le procedure di selezione dei richiedenti asilo che arrivano in Germania dall’Italia nell’ambito del “meccanismo di solidarietà volontaria” sono state interrotte come anticipato dal sito del quotidiano Die Welt, ma potranno riprendere “non appena” torneranno ad esserci trasferimenti di migranti verso l’Italia sulla base del regolamento di Dublino.

Meloni: ricollocamenti coperta di Linus, vanno fermati arrivi

«La questione dei ricollocamenti è secondaria, sono state ricollocate pochissime persone in questi mesi, è una coperta di Linus, la questione non è come scarichiamo il problema, è fermare gli arrivi in Italia, non vedo ancora risposte concrete». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Cinque minuti, in onda stasera su Rai1 a proposito della richieste Germania.

Salvini: ultimi sbarchi sono atto di guerra, dietro c’è regia

Dura la reazione della Lega. «Quando ti arrivano 120 mezzi (che sbarcano migranti, ndr) non è un episodio spontaneo, ma è un atto di guerra. Per la società italiana questo è il collasso, non è solo un problema di Lampedusa». Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sugli ultimi sbarchi in Sicilia, intervistato dalla stampa estera a Roma. E ha aggiunto: «Sono convinto che ci sia una regia dietro questo esodo. Ne parleremo pacatamente in seno al governo italiano, ma non possiamo assistere ad altre scene simili».

Von der Leyen: gestione migranti sia efficace e umana

«Il nostro lavoro sulla migrazione si basa sulla convinzione che l’unità sia alla nostra portata», assicurando «sicurezza e umanità. Un accordo sul patto non è mai stato così vicino. Il Parlamento e il Consiglio hanno l’opportunità storica di superarlo. Dimostriamo che l’Europa può gestire la migrazione in modo efficace e compassionevole» ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione all’Eurocamera lanciando l’organizzazione di una Conferenza internazionale sulla lotta al traffico di esseri umani.

Metsola: soluzioni non possono essere nazionali

«Le soluzioni non possono essere sul piano nazionale ma solo a livello europeo. Penso che non ci siano alte opzioni se non concludere il patto sulla migrazione, i cittadini di tutti i paesi dell’Ue ci hanno chiesto di trovare delle soluzioni» ha detto la presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola, rispondendo ad una domanda sullo stop agli ingressi dall’Italia da parte di Germania e Francia, durante un punto stampa prima dell’inizio in aula del discorso sullo Stato dell’Unione. «A dieci anni di distanza dalla tragedia di Lampedusa non abbiamo ancora fatto abbastanza», ha concluso Metsola.

Tajani: tutta l’Ue deve risolvere il problema migranti

«L’immigrazione è un problema europeo. Deve essere risolto con la partecipazione di tutti i Paesi dell’Ue. E le istituzioni comunitarie devono essere parte della soluzione. Si accelerino i tempi di attuazione degli accordi con i Paesi di origine e di transito. Bene Roberta Metsola», scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

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