Guerra in Europa

Il piano di pace Trump: Crimea e Donbass alla Russia contro garanzie di sicurezza. Mosca: da Usa nessuna proposta

Mosca: “Nessuna proposta ufficiale dagli Stati Uniti su piano di pace”. Secondo Axios, gli Usa e altri Paesi riconoscerebbero Crimea e Donbass come territori legittimamente russi, ma l’Ucraina non sarebbe obbligata a farlo. Previste anche limitazioni sulla dimensione dell’esercito ucraino e le sue armi a lungo raggio

Aggiornato il 20 novembre 2025 ore 07:40

Personale di soccorso e medici ucraini operano sul luogo di un edificio residenziale pesantemente danneggiato a seguito di un attacco aereo russo nella città di Ternopil, il 19 novembre 2025, durante l'invasione russa dell'Ucraina (Foto di YURIY DYACHYSHYN / AFP)

7' di lettura

English Version

7' di lettura

English Version

Gli Stati Uniti hanno segnalato al presidente Volodymyr Zelensky che l’Ucraina deve accettare un piano elaborato dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra con la Russia, che prevede la rinuncia di Kiev a territori e ad alcune armi, hanno dichiarato a Reuters ieri, 19 novembre, due fonti a conoscenza della questione. Le fonti, che hanno chiesto di non essere identificate data la delicatezza della questione, hanno affermato che le proposte includevano, tra le altre cose, la riduzione delle dimensioni delle forze armate ucraine. Washington vorrebbe che Kiev accetti i punti principali.

Poco dopo, sono arrivati i chiarimenti di Axios. In base al piano, gli Stati Uniti e altri Paesi riconoscerebbero Crimea e Donbass come territori legittimamente russi, ma l’Ucraina non sarebbe obbligata a farlo. Un funzionario ucraino ha dichiarato che il progetto include anche limitazioni sulla dimensione dell’esercito ucraino e sulle sue armi a lungo raggio in cambio delle garanzie di sicurezza statunitensi.

Loading...

Secondo RBC-Ukraine, però, che cita una fonte informata, l’“accordo quadro” non soddisferebbe gli interessi di Kiev. E Zelensky avrebbe già iniziato a subire “notevoli pressioni” da parte americana sul tema.

Inviato di Trump in Ucraina per presentare il piano Usa

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inviato il Segretario dell’Esercito Daniel Driscoll in Ucraina per presentare a Kiev un nuovo piano di pace elaborato dagli Stati Uniti, ha riportato oggi Politico, citando un responsabile dell’amministrazione presidenziale.

Driscoll a Kiev ha incontrato ieri il ministro della Difesa ucraino Denys Shmyhal e il Comandante in Capo delle Forze Armate dell’Ucraina, Oleksandr Syrsky, mentre oggi dovrebbe essere a colloquio con il presidente Volodymyr Zelensky. Dopodiché, Driscoll terrà dei briefing con gli alleati della Nato per presentare loro il piano di pace, ha riportato il portale di notizie.

Mosca: “Nessuna proposta ufficiale da Usa su piano di pace”

Mosca non ha ricevuto alcuna informazione dagli Usa attraverso i canali ufficiali sul piano di pace in Ucraina di cui hanno scritto diversi media internazionali. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, alla testata Rbc. La portavoce, aggiunge Rbc, ha detto che “se la parte americana avesse una qualsiasi proposta, l’avrebbero comunicata attraverso i canali in uso tra i ministeri degli Esteri dei due Paesi”, ma il ministero degli Esteri di Mosca “non ha ricevuto niente di simile dal Dipartimento di Stato”.

Le perplessità di Berlino

Berlino non resta a guardare. Secondo il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, la Germania non è stata informata su presunti colloqui segreti tra Stati Uniti e Russia riguardanti un piano di pace per l’Ucraina. In merito al cosiddetto “piano in 28 punti”, di cui hanno riferito i media statunitensi, Wadephul ha spiegato: “Non siamo stati informati su questo piano”. Il ministro ha sottolineato gli “sforzi in corso di tutti i partner internazionali per garantire finalmente che il presidente Putin sieda al tavolo dei negoziati”. Riferendosi agli incontri congiunti in corso a Istanbul, Wadephul ha aggiunto: “Li comprendiamo e li sosteniamo pienamente”. Tuttavia, ha precisato, la Germania concentra i propri sforzi sul sostegno all’Ucraina e intende così rendere chiaro a Putin “che non esiste alternativa a un processo negoziale”. “La Germania sosterrà l’Ucraina in maniera permanente, sul piano militare, politico ed economico”, ha ribadito il ministro.

Il Cremlino, nel mentre, fa sapere - per il tramite del portavoce Dmitrij Peskov - che Mosca è pronta ai colloqui sulla soluzione ucraina e che la pausa nel processo negoziale è stata causata da Kiev. Se necessario, ha aggiunto Peskov, è possibile organizzare immediatamente una conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Donald Trump.

Ucraina sempre nel mirino degli attacchi russi

Sempre ieri, fin dalle prime ore dell’alaba, l’intero territorio ucraino si trovava in stato di allerta aerea: anche le autorità di diverse città della parte occidentale del Paese hanno invitato i loro cittadini a prestare la massima attenzione. “Il nemico sta attaccando l’Ucraina occidentale con droni. Non ignorate l’allarme! Restate nei rifugi”, ha scritto il sindaco di Leopoli su Telegram. Nove persone sono morte in un attacco aereo russo nell’ovest dell’Ucraina (nella città occidentale di Ternopil, ndr), ha affermato Zelensky. Vittime che sono poi salite a 26, tra cui tre bambini, anche se il bilancio è ancora provvisorio. Altre 93 persone, tra cui 18 bambini, sono rimaste ferite. Lo ha comunicato il ministro dell’Interno Ihor Klymenko, citato da Ukrainska Pravda. “C’è molto lavoro da fare. La cosa principale è trovare tutti quelli che potrebbero essere sotto le macerie. Stasera ci sono segnalazioni di 26 persone disperse nell’edificio distrutto. Tre sono bambini. Li stiamo cercando”, ha detto il ministro. Le operazioni di emergenza continueranno per tutta la notte.

Ucraina, raid russo a Ternopil con 25 vittime: Kiev porta il caso all’ONU

A fronte delle accuse ucraine, il ministero della Difesa russo ha replicato che nel “massiccio attacco” sferrato la scorsa notte “sulle regioni occidentali dell’Ucraina” sono stati colpiti obiettivi militari. “Le forze armate della Federazione Russa hanno inflitto un attacco massiccio con armi di precisione a lungo raggio di base aerea e navale, compresi i missili ipersonici Kinzhal, e droni d’attacco contro obiettivi del complesso militare-industriale e dell’energia che ne garantivano il funzionamento, nonché depositi di droni a lungo raggio”, scrive il ministero nel suo canale Telegram.

Nell’est dell’Ucraina, anche Kharkiv è stata colpita da un “attacco massiccio” da parte dei russi, secondo quanto riferito dalla polizia, che ha contato 36 feriti. I droni sono stati indirizzati contro i distretti di Slobidsky e Osnovyansky della città. L’attacco ha danneggiato “più di dieci palazzi”, secondo un messaggio pubblicato su Telegram. Secondo il governatore Oleg Synegoubov, le forze russe hanno diretto 19 droni contro questa città vicino al confine russo, la seconda più popolosa del paese prima dell’invasione lanciata da Mosca nel febbraio 2022, e “un edificio di nove piani è stato colpito e poi ha preso fuoco”.

Escalation attacchi in Russia, Cremlino alza livello sicurezza

 Un nuovo pacchetto di leggi e misure di sicurezza è stato adottato in Russia per rafforzare le difese interne contro gli attacchi con droni e le operazioni di sabotaggio attribuite all’Ucraina. Lo evidenzia un articolo del Guardian, secondo cui quasi quattro anni dopo l’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina - che Mosca riteneva sarebbe durata alcune settimane - il territorio russo è colpito con frequenza quasi quotidiana da droni diretti contro le infrastrutture energetiche, mentre operazioni rivendicate dai servizi segreti ucraini hanno portato all’eliminazione di ufficiali di alto grado lontano dalla linea del fronte. Questi attacchi in profondità in territorio russo, evidenzia il giornale britannico, hanno messo in luce la vulnerabilità del Paese.

Per rafforzare la protezione dei luoghi critici, Putin ha firmato all’inizio di novembre un decreto, che non ha avuto grande eco sulla stampa, che autorizza il dispiegamento di riservisti per la sorveglianza di strutture sensibili, comprese le raffinerie, sempre più di frequente bersagliate dai droni ucraini, i cui attacchi hanno causato anche un aumento dei prezzi del carburante. Il provvedimento consente al Cremlino di mobilitare un bacino di circa due milioni di riservisti senza ricorrere a una nuova mobilitazione generale, una misura quest’ultima molto impopolare. I riservisti ricevono un addestramento di un anno e un’indennità mensile per restare nella riserva attiva, ma finora non sono stati coinvolti nei combattimenti se non su base volontaria.

Media: «Kiev ha nominato il nuovo ministro energia ad interim»

Il Consiglio dei ministri dell’Ucraina ha nominato Artem Nekrasov ministro ad interim dell’Energia dell’Ucraina in seguito alla destituzione della titolare del dicastero, Svitlana Grynchuk, per lo scandalo corruzione nel settore energetico. Lo riferiscono fonti citate dal media ucraino Ukrainska Pravda. Alla Giustizia, invece, sempre ad interim, andrà Lyudmila Sugak, riferisce RBC-Ucraina. Sugak ha ricoperto al ministero della Giustizia il ruolo di Vice Ministro della Giustizia per l’Integrazione Europea ed è stata responsabile dell’armonizzazione della legislazione ucraina con quella europea e della cooperazione con i partner internazionali.

Ucraina, Zelensky chiede dimissioni ministri Giustizia ed Energia

Kiev chiede a Vaticano di formalizzare ruolo mediatore per ritorno bambini e civili

Secondo un funzionario del governo di Kiev, l’Ucraina ha chiesto al Vaticano di formalizzare il suo ruolo di ’facilitatore’ nei negoziati per il ritorno dei bambini e dei civili ucraini prelevati dalla Russia durante la guerra. Volodymyr Zelensky ha avanzato la richiesta in una lettera a Leone XIV in vista dell’udienza di venerdì tra il Papa e una delegazione di bambini e civili ucraini tornati dalla Russia. La missiva chiedeva che il pontefice formalizzasse l’accordo informale avviato da Papa Francesco, in cui il cardinale Matteo Zuppi aveva agito come inviato papale per le questioni umanitarie. La vicecapo dell’ufficio di Zelensky, Iryna Vereshchuk, ha detto ai giornalisti a Roma che l’Ucraina voleva che la Santa Sede agisse come intermediario, o “piattaforma”, attraverso cui Ucraina e Russia potessero discutere il ritorno dei civili. “Una cosa è quando abbiamo i loro prigionieri di guerra e i russi sono interessati a riaverli. Loro hanno i nostri prigionieri di guerra, noi abbiamo i loro. C’è interesse nello scambio”. Ma l’Ucraina non detiene nessun civile russo da scambiare, ha aggiunto. Non è chiaro se bambini o civili siano stati restituiti tramite il canale informale del Vaticano.

Vereshchuk ha affermato che, nellambito della missione di Zuppi, la Russia ha utilizzato una “zona grigia” per non rispondere agli elenchi di civili che l’Ucraina voleva fossero rilasciati, poiché il processo non era formalizzato. “Una volta formalizzato il processo potremo avere comunicazioni adeguate con i russi e quando invieremo una lettera tramite la piattaforma dovranno rispondere”, ha detto. Né il Vaticano né l’ambasciata russa presso la Santa Sede hanno risposto immediatamente alle richieste di commento. Vereshchuk ha accompagnato una delegazione di bambini, genitori e nonni ucraini che hanno vissuto in parti del Donetsk controllate o occupate dalla Russia o che sono stati detenuti altrove dalle forze russe e ora vivono in territorio controllato dall’Ucraina. Secondo i dati attuali pubblicati dalla piattaforma presidenziale ucraina ’Bring Kids Back’, 19.546 bambini ucraini sono stati ufficialmente registrati come deportati o trasferiti con la forza dalla Russia. I componenti della delegazione che incontreranno Leone venerdì hanno descritto di essere stati sottoposti a propaganda russa mentre vivevano a Donetsk, nell’Ucraina orientale, dove l’Ucraina sta combattendo le forze sostenute dalla Russia dal 2014. I giovani hanno raccontato di essere stati vittime di bullismo a scuola da parte di studenti e insegnanti russi e di essere stati costretti a imparare l’inno nazionale russo, a parlare russo e a scrivere lettere di sostegno per i soldati russi.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti