Guerra

Ucraina: civili usati dai russi come scudi umani a Pokrovsk. Sanchez: all’Ucraina aiuti per 615 milioni

All’indomani della visita in Francia, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è atteso a Madrid, in Spagna, dove incontrerà il premier spagnolo, Pedro Sanchez, e il re Felipe VI

L’attacco russo a Dnipro, Ucraina

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Comandanti russi hanno ordinato alle loro truppe di usare i civili come “scudo umano” durante un assalto alla periferia sud-orientale della città di Pokrovsk, nel Donetsk, il 10 novembre scorso. Lo sostiene la Procura della Repubblica dell’Oblast del Donetsk citata da Ukrainska Pravda. “Verso le 14:30, un comandante delle forze armate russe ha impartito un’istruzione via radio ai suoi subordinati, entrati a Pokrovsk, ordinando loro di usare la popolazione civile come scudo umano”, hanno detto.

In particolare, il comandante avrebbe ordinato alle truppe russe di costringere i civili detenuti - un uomo, una donna e un bambino di 13 anni - a camminare davanti a loro durante un’operazione di rastrellamento delle aree popolate. Citando dati preliminari, i procuratori hanno riferito che l’ordine era stato impartito al Primo Battaglione Fucilieri Motorizzati del 506simo Reggimento Fucilieri Motorizzati delle Forze Armate Russe, impegnato nell’attacco alla periferia sud-orientale di Pokrovsk. Sono in corso indagini e ricerche per stabilire le circostanze dell’incidente, identificare i responsabili e determinare la sorte dei civili. Le indagini sono condotte dai Servizi di sicurezza dell’Ucraina.

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Intanto proseguono gli attacchi russi in Ucraina. Nella regione di Dnipropetrovsk, i droni russi hanno colpito e danneggiato l’edificio che ospita la redazione dell’emittente pubblica ucraina Suspilne e della radio ucraina a Dnipro. Lo riporta la tv pubblica Suspilne. Nelle immagini si vedono le finestre dell’emittente sfondate e grandi buchi praticati sui lati dell’edificio. Negli attacchi notturni, una ragazza di 17 anni è morta e 17 sono rimaste ferite a seguito delle ferite in un attacco missilistico a Kharkiv, come ha dichiarato il governatore regionale Oleh Syniehubov, ripreso dai media del paese.

Due donne di 72 e 75 anni sono rimaste uccise in un attacco contro la città di Gorodnia, nella provincia di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Lo hanno reso noto le autorità locali, mentre da Kiev hanno informato di aver abbattuto 101 dei 114 droni lanciati dai russi.- A Kherson un drone russo ha infine ucciso una persona.

Kiev: «Truppe russe avvistate a nord di Pokrovsk»

Truppe russe sono state avvistate fuori dalla periferia settentrionale di Pokrovsk, nell’oblast di Donetsk. Lo ha riferito l’esercito ucraino, mentre continuano gli intensi combattimenti per il controllo della città. Il rapporto pubblicato oggi dal Settimo Corpo di reazione rapida delle Forze aeree d’assalto ucraine conferma che le truppe russe, inizialmente entrate a Pokrovsk da sud in ottobre, sono ora probabilmente penetrate in tutte le aree della città, anche se l’effettivo controllo territoriale resta difficile da stabilire. “Diversi fanti nemici hanno tentato di penetrare e di mettere piede in una delle strutture agricole”, si legge nel documento. “Il nemico è stato annientato”. La battaglia di Pokrovsk, uno dei principali punti caldi dell’ultimo anno di guerra su vasta scala della Russia, è ancora in corso nonostante le truppe russe si siano infiltrate in gran numero nella città nel mese di novembre. Secondo il Settimo Corpo, a novembre 314 soldati russi sono stati uccisi in azione a Pokrovsk e nei dintorni, mentre altri 71 sono rimasti feriti.

Le centrali termoelettriche di Zuyevka e Starobeshevo, nella Repubblica Popolare di Donetsk, sono state danneggiate da un bombardamento effettuato con droni ucraini. Lo ha dichiarato Denis Pushilin, capo dell’amministrazione filorussa della DPR, definendo l’episodio “un attacco senza precedenti al sistema energetico della repubblica”. A seguito dell’attacco, la fornitura di energia elettrica è stata interrotta in numerose località, con gravi ripercussioni sulla popolazione civile.

Ucraina, 1355° giorno di guerra

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Kiev: 46.000 ucraini arruolati a forza da Mosca in aree occupate

Almeno 46.327 cittadini ucraini sarebbero stati “arruolati con la forza” dai russi a partire da febbraio 2022 in territori occupati dall’esercito di Mosca, in particolare in Crimea: è il calcolo, riportato dall’agenzia Ukrinform, del Quartier generale di coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra, istituito dal governo di Kiev. “Queste persone stanno combattendo contro di noi”, ha sostenuto il segretario di di questo organismo, Dmytro Usov, durante una conferenza. Il dato reso noto, ha aggiunto, è riferito al periodo febbraio 2022 - luglio 2025. Oltre 35.000 ucraini arruolati a forza proverrebbero dalla Crimea, mentre altri 5.000 circa dal Donetsk, 4.600 dalla zona di Luhansk e circa 1.000 dalle aree di Zaporizhzhia e Kherson.

Sanchez: all’Ucraina aiuti per 615 milioni

All’indomani della visita in Francia, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è andato a Madrid, in Spagna, dove ha incontrato il Re Filippo VI. «Sono grato alla Spagna per il suo sincero sostegno all’Ucraina nella lotta contro l’aggressione russa. Apprezziamo tutto l’aiuto fornito», ha scritto il leader ucraino sul proprio profilo X.

Durante l’incontro tra Zelensky e il premier spagnolo, Pedro Sanchez, quest’ultimo ha detto: «Ho condiviso con il presidente Zelensky che la Spagna mobiliterà durante il prossimo mese un pacchetto di aiuti militari all’Ucraina per un importo di 615 milioni di euro. Includerà l’invio di nuovo equipaggiamento difensivo, per un valore di circa 300 milioni di euro e come parte del nostro accordo bilaterale, che prevede un miliardo di euro impegnato anche quest’anno in materia di sicurezza». Sanchez lo ha annunciato nella conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino dopo l’incontro odierno al Palazzo della Moncloa.

La visita di Zelensky, la terza dall’inizio della guerra, “dimostra il forte impegno che la Spagna ha e continua ad avere con il popolo ucraino, un impegno di lunga durata per la sovranità, l’integrità territoriale e la difesa del popolo e del governo di Kiev finché durerà l’aggressione russa”. Lo ha detto la portavoce del governo spagnolo Pilar Alegria in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “La guerra contro l’Ucraina lede la sicurezza e i valori europei e per questo la posizione della Spagna è di rimanere al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario”, ha aggiunto la portavoce ricordando che il premier Pedro Sanchez riceverà questo pomeriggio Zelensky alla Moncloa per “affrontare questioni di interesse comune” e parlare della “ricostruzione dell’Ucraina”. Secondo quanto anticipato da El Pais, Sanchez annuncerà oggi l’impegno di Madrid per l’acquisto di armi americane per Kiev e specificherà l’importo dell’accordo. Il quotidiano ricorda che lo scorso 23 ottobre Sanchez ha confermato a Bruxelles la decisione di aderire al programma Purl (Prioritized Ukraine Requirements List).

...e domani in Turchia con Witkoff

L’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, sarà domani in Turchia e parteciperà a colloqui con il presidente Zelensky: lo ha riferito una fonte turca a Reuters. Zelensky ha annunciato che domani sarà in Turchia dopo la sua visita odierna in Spagna, aggiungendo che l’Ucraina si stava preparando a rilanciare i negoziati e aveva “sviluppato soluzioni” che avrebbe proposto ai suoi partner. Witkoff ha guidato gli sforzi diplomatici di Washington per porre fine alla guerra in Ucraina, incontrando più volte il presidente russo Vladimir Putin a Mosca.

La Russia non sarà rappresentata a questi incontri tra Zelensky e l’inviato Usa, Steve Witkoff. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, interpellato dalla stampa. “Non ci saranno rappresentanti russi in Turchia domani”, ha detto Peskov, aggiungendo: “Aspetteremo di essere informati”.

Interpellato sulle iniziative elaborate da Kiev per risolvere il conflitto, citate da Zelensky nel post in cui ha annunciato la visita in Turchia, il portavoce del Cremlino ha risposto: “Per ora non abbiamo ricevuto alcuna informazione da Kiev”. Quindi ha ribadito che Mosca rimane “aperta ai negoziati” e che la sua posizione è “ben nota a Washington, Istanbul e Kiev”.

La Russia e gli Stati Uniti hanno discusso la possibilità di effettuare un altro scambio di prigionieri: lo ha dichiarato in un’intervista ad Axios l’inviato speciale russo Kirill Dmitriev. Un funzionario statunitense lo ha confermato e ha affermato che la parte statunitense è ricettiva, ma ha avvertito che non c’è nulla di imminente. Almeno otto americani sono nelle prigioni russe. Riportare a casa gli americani detenuti è una priorità per il presidente Trump e uno scambio potrebbe aiutare il Cremlino a migliorare i rapporti con la sua amministrazione, nonostante le tensioni sull’Ucraina. Secondo una fonte a conoscenza della questione, la Russia spera che un nuovo scambio di prigionieri con gli Stati Uniti dimostri buona volontà e crei maggiore fiducia tra i due Paesi.

Kiev-Parigi: patto sui caccia

Il Consiglio supremo della Difesa, presieduto da Mattarella alla presenza della premier Giorgia Meloni, ribadisce il sostegno all’Ucraina, con l’invio di un nuovo pacchetto di armi, e la necessità che la pace nella Striscia passi dal riconoscimento di due Stati. Attenzione alle ’minacce ibride’ di Mosca portate avanti con attacchi cyber e l’utilizzo di droni. Tutti scenari che impongono all’Ue di adeguarsi, anche se la Nato ha mostrato ’prontezza’ di reazione, e all’Italia di definire ’progetti d’innovazione’ nella difesa. La Lega torna ad avvisare sui casi di corruzione in Ucraina, come aveva già fatto il leader Matteo Salvini nei giorni scorsi. In serata massiccio attacco russo a Dnipro. A Parigi, intanto, accordo tra Macron e Zelensky per l’acquisto da parte di Kiev di 100 caccia, del nuovo sistema Samp-T, di radar e droni. “Parigi sta attualmente alimentando un sentimento favorevole alla guerra. A questo proposito, si può solo esprimere rammarico”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo la visita di ieri del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in Francia da Emmanuel Macron. Von der Leyen scrive ai 27 indicando in 70 miliardi il fabbisogno di Kiev nel 2026, in 64 nel 2027.

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