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Attentato a Trump, il discorso di Biden: «È il momento dell’unità. Indagine sull’operato del Secret Service, rivedremo le misure di sicurezza per la Convention repubblicana»

L’ex Presidente “sta bene” dopo la ferita all’orecchio. Lo sparatore ha però ucciso uno spettatore e ne ha feriti gravemente altri due prima di essere ammazzato dai servizi segreti. Ha agito dal tetto di un vicino capannone

a cura della Redazione

L'attentato a Trump, il sangue, il pugno alzato verso la folla

11' di lettura

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Il presidente Usa Joe Biden ha rivolto un messaggio ai cittadini americani dalla Roosevelt Room della Casa Bianca dopo l’attentato a Donald Trump: «Un tentativo di assassinio è contrario a tutto quello che noi sosteniamo - ha esordito -. Questo è il momento dell’unità. Dobbiamo sentirci uniti come nazione: in America non c’è posto per alcun tipo di violenza». E, circa le polemiche sulla sicurezza, ha chiarito: «Ho ordinato un’indagine indipendente sull’operato del Secret Service», specificando poi: «Donald Trump è l’ex presidente. Ha già ricevuto un livello elevatissimo di sicurezza e io ho ripetuto di dare all’ex presidente tutte le misure di sicurezza necessarie. Ho chiesto di potenziare tutti i provvedimenti di sicurezza. Questo nuovo piano sarà implementato già domani». Le misure di sicurezza in Wisconsin, dove si svolgerà da lunedì la Convention repubblicana, saranno incrementate. «Ho ordinato al capo dei servizi segreti di rivedere tutte le misure di sicurezza», afferma ancora il presidente Usa, specificando: «Donald Trump, in quanto ex presidente e candidato del Partito Repubblicano, ha già ricevuto un aumento delle misure di sicurezza».

Sulle indagini in corso Biden ha detto: «La vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris e io siamo stati informati nella situation room dal team della Homeland Security e dal direttore dell’Fbi. L’Fbi sta conducendo l’indagine, che è nelle sue fasi iniziali. Una indagine che sarà approfondita e rapida. Esorto tutti, per favore, a non fare supposizioni sulle motivazioni dell’attentatore o sulle sue affiliazioni. Lasciate che l’Fbi faccia il suo lavoro e che le sue agenzie partner facciano il loro lavoro. Ho ordinato che gli investigatori abbiano tutte le risorse di cui hanno bisogno per farla», aggiunge Biden.

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«Ieri sera ho parlato con Donald Trump - chiarisce ancora Biden - Sono sinceramente grato che stia bene e si stia riprendendo. Abbiamo avuto una breve ma piacevole conversazione».

Joe Biden ha detto anche che terrà «un discorso alla nazione stasera» in cui parlerà «più diffusamente dallo Studio Ovale» dopo l’attacco a Donald Trump. Biden parlerà alle 20 ora di Washington di domenica, le 2 di notte di lunedì in Italia.

La cronaca dell’attentato

È stato un tentativo di assassinio. L’Fbi ha fatto scattare indagini ad ampio raggio per far luce sull’uomo che ha aperto il fuoco contro Donald Trump ad un comizio in Pennsylvania, ferendo leggermente l’ex Presidente e candidato alla Casa Bianca ma uccidendo uno spettatore e ferendone gravemente altri due. Il caso viene trattato come un tentativo di omicidio politico e vengono battute tutte le piste per scoprire se ci siano eventuali complici. Il presidente in carica e sfidante di Trump, Joe Biden, ha cancellato un viaggio previsto per domani nel Texas e parlerà a breve alla nazione.

Intanto però, secondo quanto riferito della autorità locali, il giovane attentatore, che sarebbe stato identificato come Thomas Matthew Crooks, aveva due ordigni esplosivi nell’auto con la quale ha guidato fino al comizio del tycoon e un terzo ordigno, secondo quanto riporta il New York Times, sarebbe stato ritrovato nella casa del giovane Crooks. Non solo. Con il passare delle ore si provano a ricostruire i momenti che hanno preceduto il tentativo di assassinio di Donald Trump come ad esempio il fatto che l’attentatore fosse stato avvistato fuori dall’evento dalle forze dell’ordine locali, che lo avevano ritenuto sospetto. Così come riferisce la Cnn citando fonti informate, le autorità hanno annunciato via radio di tenerlo d’occhio e l’informazione è stata trasmessa anche al Secret Service. Intanto, nella tarda mattinata di domenica, ora locale, è stato identificato lo spettatore del comizio rimasto vittima dell’attentato: è un ex capo dei vigili del fuoco, di 50 anni. A rivelare l’identità dell’uomo è stato il fratello con un post su Facebook. L’uomo si chiamava Corey Comperatore.

«Abbiamo avuto un tentativo di assassinio dell’ex Presidente», ha fatto sapere Kevin Rojeck, il funzionario dell’Fbi responsabile dell’inchiesta nel corso del primo briefing notturno. Un proiettile ha perforato la parte alta dell’orecchio di Trump dieci minuti dopo che aveva iniziato il suo discorso e mentre stava parlando della crisi dell’immigrazione. Ma Trump, trasportato in ospedale con il volto insanguinato, è salvo. Prima di lasciare il podio scortato e protetto dagli agenti ha salutato la folla a pugno chiuso. «Sta bene e ringrazia le forze dell’ordine», ha poi fatto sapere un suo portavoce. Nel pomeriggio di domenica, intanto, Trump è in partenza per la convention repubblicana di Milwaukee: «In seguito ai terribili eventi di ieri, avevo intenzione di ritardare di due giorni il mio viaggio in Wisconsin per la Convention Repubblicana ma ho appena deciso che non posso permettere che un ’tiratore’ o un potenziale assassino mi costringano a cambiare i miei programmi o qualsiasi altra cosa. Pertanto, partirò per Milwaukee, come previsto, alle 15.30 di oggi», ha detto l’ex presidente.

007 Usa negano di avere rifiutato vigilanza extra, ma cresce la preoccupazione sulla sicurezza

Il Secret Service, incaricato negli Stati Uniti della protezione delle alte personalità politiche, ha negato di aver rifiutato mezzi supplementari per garantire la sicurezza di Donald Trump. «Circola una falsa affermazione secondo cui un membro della squadra dell’ex Presidente aveva chiesto mezzi supplementari di sicurezza e che questi erano stati rifiutati. Questo non è assolutamente vero. In realtà, abbiamo aggiunto dei mezzi di protezione come parte del ritmo crescente degli spostamenti della campagna», ha detto il portavoce del Servizio Segreto Anthony Guglielmi su X. L’attentato ha sollevato pressanti preoccupazioni sulla sicurezza in vista della campagna elettorale per le elezioni di novembre. Intanto crescono ancora di pià le preoccupazioni sulla sicurezza. Mike Johnson, portavoce della Camera dei rappresentanti controllata dai repubblicani, ha dichiarato che il direttore dei servizi segreti, Kimberly Cheatle, e «altri funzionari competenti» del Dipartimento per la sicurezza nazionale e del Federal Bureau of Investigation (FBI ) «devono presentarsi per un’audizione dinanzi alle nostre commissioni il prima possibile». Il comitato di sorveglianza della Camera ha dichiarato in un post a X di aver “invitato” Cheatle a “testimoniare in un’udienza” il 22 luglio.

Cnn, telefonata Trump-Biden “breve e rispettosa”

Una fonte informata sulla telefonata del Presidente Joe Biden all’ex Presidente Donald Trump, dopo il tentato assassinio di sabato sera, ha descritto la chiamata tra i rivali come “buona” e “breve e rispettosa”. Lo rende noto la Cnn. A parte la chiamata di sabato, i due uomini non si erano parlati direttamente per anni. Avevano interagito tramite moderatori durante il dibattito della Cnn del mese scorso.

Melania Trump, un mostro l’attentatore di mio marito

«Un mostro». Così Melania Trump ha definito l’attentatore che ieri ha aperto il fuoco contro Donald Trump durante un comizio in Pennsylvania, ferendolo a un orecchio. «Un mostro che ha riconosciuto mio marito come una macchina politica disumana ha tentato di eliminare la passione di Donald - la sua risata, l’ingegno, l’amore per la musica e l’ispirazione. Gli aspetti fondamentali della vita di mio marito - il suo lato umano - sono stati sepolti sotto la macchina politica. Donald, l’uomo generoso e premuroso che mi ha accompagnato nei momenti migliori e in quelli peggiori», afferma la moglie del tycoon. «Quando ho visto quel violento proiettile colpire mio marito Donald, ho capito che la mia vita e quella di Barron erano sull’orlo di un cambiamento devastante. Sono grata ai coraggiosi agenti del Secret Service e alle forze dell’ordine che hanno rischiato la propria vita per proteggere mio marito», ha aggiunto.

Spari a Trump: la risposta dei franchi tiratori

L’autore del tentato assassinio è un ventenne cresciuto in Pennsylvania a cui piacevano le armi

L’uomo che ha sparato è stato ucciso dagli agenti dei servizi segreti. L’Fbi ha confermato l’identità dell’attentatore in Thomas Matthew Crooks. Le indagini sono ancora in corso e non è chiaro se il ventenne abbia agito come ’”lupo solitario’’ o abbia avuto dei complici. L’Fbi ha poi smentito che il team di Donald Trump abbia chiesto un rafforzamento delle misure di sicurezza per il comizio a Butler, in Pennsylvania. Le indagini dovranno chiarire come un attentatore armato di un fucile automatico possa essersi avvicinato a 150 metri dall’ex presidente e abbia potuto sparare dall’alto.

Si tratta comunque di un ventenne a cui piacevano le armi. In una foto, infatti, l’attentaore nel giorno del tentativo di uccidere Trump indossava una maglietta pro-armi. Si tratta in particolare di una maglietta di un popolare canale YouTube dedicato alle armi da fuoco. A riferirlo è la Nbc News, sulla base della foto scattata al giovane sul tetto, dopo la sua uccisione per mano del Secret Service. L’immagine mostra il 20enne a terra, con la testa insanguinata, che indossa una maglietta grigia con una bandiera americana sulla manica e caratteri in stampatello parzialmente oscurati. Particolari che corrispondono a una maglietta in vendita sul sito web di Demolition Ranch, canale YouTube con oltre 11,6 milioni di iscritti dedicato ad armi da fuoco. Il fondatore Matt Carriker, ha postato su X un messaggio: «La scorsa notte e’ stata pazzesca... mi hanno chiamato i telegiornali chiedendomi se avevo mai parlato con l’assassino... e che diavolo...».

Thomas Matthew Crooks in un frame tratto da un video che fu pubblicato sul profilo X di Mia Cathell. Si chiama Thomas Matthew Crooks, di Bethel Park, Pennsylvania, il giovane di venti anni che ha sparato a Donald Trump con il suo Ar 45, un fucile d'assalto semiautomatico, prima di essere freddato dai cecchini del Secret Service. Lo ha identificato l'Fbi che ha avviato l'inchiesta. Secondo il Washington Post il ragazzo era un elettore repubblicano, iscritto nei registri del partito della Pennsylvania. X MIA CATHELL

Le autorità hanno recuperato un fucile semiautomatico usato dall’attentatore, che ha aperto il fuoco, almeno cinque colpi, verso le 6 e un quarto di sera, ora americana, a Butler, località a poche decine di chilometri da Pittsburgh. Ha agito dal tetto di un capannone al di fuori dal perimetro del comizio stesso, dove era stato notato poco prima del dramma da alcuni spettatori, seminando il panico tra migliaia di persone raccolte per ascoltare Trump alla vigilia della Convention repubblicana a Milwaukee che inizierà lunedì.

Attentatore registrato come repubblicano ma aveva donato 15 dollari a Dem

Crooks figura nei registri pubblici come un elettore repubblicano. Allo stesso tempo, però, aveva fatto una donazione di 15 dollari a un gruppo progressista affiliato ai democratici, spiega la Cnn. Crooks viveva a Bethel Park, sobborgo di Pittsburgh, e si era diplomato alla Bethel Park High School nel 2022.

Il candidato repubblicano Donald Trump è circondato da agenti dei servizi segreti mentre viene portato via dal palco durante un evento elettorale al Butler Farm Show Inc. a Butler, Pennsylvania, 13 luglio 2024 (Photo by Rebecca DROKE / AFP)

Il partecipante ucciso era sulla linea di tiro

Si trovava sulla linea di tiro ed è stato ucciso con un colpo alla testa: è quanto accaduto allo spettatore colpito a morte durante l’attentato all’ex presidente Donald Trump in Pennsylvania. A riferirlo un testimone oculare intervistato dalla Nbc News. L’uomo, che si è identificato solo come Joseph, ha raccontato che era seduto sugli spalti all’estrema sinistra del podio quando ha sentito il sibilo di diversi spari, che sembravano provenire da dietro le gradinate, e ha visto un uomo a un paio di metri di distanza cadere dopo essere stato colpito alla testa. A quel punto è scoppiato il caos. Gli spari provenivano da dietro gli spalti e l’uomo sembra essere stato colpito alla nuca, ha aggiunto Joseph, sottolineando che la vittima si sarebbe trovata «sulla traiettoria degli spari tra chiunque stesse sparando e il presidente», «nel fuoco incrociato». Sette i colpi contati dal testimone che ha riferito di aver aiutato a portare il corpo dell’uomo in una tenda vicina, insieme a suoi familiari che si trovavano con lui sugli spalti ed erano “isterici”, senza riuscire a capire cosa stesse davvero accadendo. La persona deceduta era un pompiere, ad affermarlo il Governatore della Pennsylvania, Josh Shapiro nel corso di una conferenza stampa sottolineando che «Corey Comperatore, era un pompiere e un grande papà che aveva due figli, ed era un sostenitore dell’ex presidente ed è morto come un eroe cercando di proteggere la sua famiglia». Il Governato ha ricordato anche che ci sono anche due feriti di cui uno in condizioni critiche e ha sottolineato come «Mai e poi mai i disaccordi politici devono risolversi con la violenza».

Trump visto scendere dal suo aereo dopo la sparatoria

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato visto scendere dal suo aereo senza aiuto, poche ore dopo l’attentato, in un video pubblicato dal suo vice direttore delle comunicazioni sui social media questa mattina presto. Nel video, pubblicato da Margo Martin su X, Trump, in abito blu scuro e camicia bianca senza cravatta, si vede scendere le scalette del suo aereo mentre un agente armato gli fa da scorta. Non si vede l’ orecchio destro, ferito nell’attentato. Il New York Times ha riferito che è nel New Jersey.

Il candidato repubblicano alla Casa Bianca ai sostenitori: «Non mi arrenderò mai»

Trump ha inviato una email ai suoi sostenitori, dopo essere stato ferito in un attentato durante un raduno elettorale a Butler, in Pennsylvania. «Questo è un messaggio da parte di Donald Trump: non mi arrenderò mai!», si legge nel breve messaggio, firmando con la sua firma e il suo ritratto, come riportano i media americani.

Il Tycoon: «Stiamo uniti, non permetteremo al male di vincere»

«In questo momento è più importante che mai rimanere uniti e mostrare il nostro vero carattere di americani, rimanendo forti e determinati e non permettendo al male di vincere». In un nuovo post sui social, Trump ha ringraziato i sostenitori dopo la sparatoria al suo comizio in Pennsylvania e ha affermato che «è stato solo Dio a impedire che l’impensabile accadesse». «Amo davvero il nostro Paese, amo tutti voi e non vedo l’ora di parlare alla nostra grande nazione questa settimana dal Wisconsin», ha scritto Trump alludendo alla convention Gop al via domani, lunedì 15 luglio.

L’attentato a Trump

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Le reazioni del mondo politico

Shock, costernazione e condanne hanno dominato il mondo politico. «Non tollereremo violenza di qualunque genere e questa violenza è un attacco alla nostra democrazia. Useremo tutte le risorse a nostra disposizione nelle indagini», ha detto il Segretario alla Giustizia Merrick Garland. Sono già scattate nuove misure di sicurezza nel clima di accesa campagna elettorale negli Stati Uniti. Interrogativi ha sollevato l’apparente inadeguatezza delle misure di sicurezza al comizio: sono possibili indagini congressuali, di sicuro alla Camera a maggioranza repubblicana che le ha preannunciate.

La condanna del presidente Biden

Il Presidente Joe Biden, immediatamente informato dell’episodio, ha condannato senza indugi il tentato omicidio ed è rientrato a Washington dal Delaware, dove si era recato per il fine-settimana, per seguire da vicino la situazione. Ha parlato con Trump. E ha dichiarato che «non c’è posto per questo tipo di violenza in America, è terribile».

Espressioni di esecrazione della violenza e di solidarietà a Trump sono giunte da esponenti di entrambi i partiti e da leader internazionali. Ex presidenti statunitensi, da Bill Clinton a George W. Bush e Barack Obama, hanno espresso simili sentimenti. Il magnate dell’hi-tech Elon Musk ha dichiarato di «appoggiare pienamente Trump alle elezioni e di sperare in un suo rapido recupero». Trump ha rilasciato dichiarazioni sui social media per descrivere il dramma: «Ho capito subito che qualcosa non era normale, ho sentito un fischio, colpi e un proiettile strapparmi la pelle. C’era molto sangue».

Guterres, Borrell e Von der Leyen: condanna inequivocabile tentato omicidio Trump

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato «in modo inequivocabile questo atto di violenza politica», ovvero il tentativo di omicidio contro l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo ha dichiarato il suo portavoce Stephan Dujarric.

«Scioccato dalla notizia dell’attacco al presidente Trump, che condanno fermamente. Ancora una volta, stiamo assistendo ad atti di violenza inaccettabili contro i rappresentanti politici», ha dichiarato l’Alto rappresentante della politica estera dell’Unione europea Josep Borrell su X.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, si è detta «profondamente scioccata» dalla sparatoria durante la manifestazione di Donald Trump in cui l’ex presidente degli Stati Uniti è rimasto ferito e un passante ucciso. «Sono profondamente scioccato dalla sparatoria avvenuta durante la manifestazione elettorale dell’ex presidente Trump», ha affermato il presidente della Commissione europea su X, ex Twitter. «Auguro a Donald Trump una pronta guarigione e offro le mie condoglianze alla famiglia della vittima innocente. La violenza politica non ha posto in una democrazia», ha detto.

Xi esprime solidarietà a Trump

«Il presidente cinese Xi Jinping ha espresso la sua solidarietà all’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump in seguito alla sparatoria avvenuta al comizio in Pennsylvania». Lo ha affermato il ministero degli Esteri cinese in una nota spiegando che la Cina sta seguendo con attenzione l’accaduto.

Mosca: Usa valutino proprie politiche incitamento all’odio

Parlando dopo l’attentato a Donald Trump, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha incoraggiato gli Stati Uniti a fare un «inventario» delle loro «politiche di incitamento all’odio contro gli oppositori politici, i paesi e le persone», cogliendo l’occasione del tentativo di omicidio per denunciare il sostegno americano a Kiev. Rivolgendosi a «coloro che negli Usa votano per la fornitura di armi a Zelenskyj», Zakharova ha accusato Washington di fomentare «attacchi contro il presidente russo. Forse è meglio usare questi soldi per finanziare chi dovrebbero garantire la legge e l’ordine negli Usa?», ha concluso.

Santa Sede: Preoccupa la violenza che ferisce la democrazia, non prevalgano del ragioni dei violenti

«La Santa Sede esprime la propria preoccupazione per l’episodio di violenza di ieri notte, che ferisce le persone e la democrazia, provocando sofferenza e morte». Lo fa sapere il Vaticano dopo gli spari a Trump in un comizio. La Sata Sede «si unisce alla preghiera dei Vescovi statunitensi per l’America, per le vittime e per la pace nel Paese, perché non prevalgano mai le ragioni dei violenti».

Sicurezza obiettivi Usa a massimi livelli in Italia

È ai massimi livelli, come già dal 7 ottobre scorso, il dispositivo di sicurezza a presidio degli obiettivi sensibili in Italia, dopo l’attentato a Donald Trump, candidato alle presidenziali Usa. Ad essere attenzionati, oltre ad ambasciate e luoghi diplomatici americani, sono anche anche le accademie e le università statunitensi.

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