Strage di Crans-Montana, tribunale scarcera Jacques Moretti
Il proprietario del bar Le Constellation ha pagato una cauzione di 200mila franchi
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Il Tribunale delle misure coercitive di Sion ha disposto la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del Constellation, a Crans-Montana, dove a Capodanno sono morte 40 e persone e 116 sono rimaste ferite. L’uomo - assieme alla moglie Jessica Maric - è indagato per omicidio, lesioni e incendio colposi. L’uomo, che ha pagato una cauzione di 200 mila franchi, sarà comunque sottoposto a misure cautelare come l’obbligo di firma e la consegna dei documenti di identità. “Sono indignata, la considero un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie” dice la premier Giorgia Meloni annunciando che il governo “chiederà conto alle autorità svizzere”.
No a un procuratore straordinario
La Procura della Repubblica del Vallese, che sta indagando sull’incendio scoppiato la notte di capodanno nel bar Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, uccidendo 40 persone, ha fatto sapere in una nota firmata dalla Procuratrice Generale Beatrice Pilloud che la Procura “si riserva il diritto di estendere l’indagine a tutte le persone la cui responsabilità penale possa essere coinvolta”. Per ora restano indagati solo Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale. Non ci sarà un procuratore straordinario per indagare sulla tragedia, ha riferito la procura di Sion, in un comunicato a firma della procuratrice generale Beatrice Pilloud citato dalla stampa svizzera. La procura precisa che l’ufficio si è riunito il 19 gennaio per decidere in merito a questa richiesta, presentata da diversi avvocati delle famiglie delle vittime, e afferma che ritiene che “non ci sia alcuna ragione, né oggettiva né giuridica, che giustifichi la nomina di un procuratore straordinario”. “L’Ufficio centrale del Ministero pubblico del Cantone Vallese, a cui è stato affidato il fascicolo, è competente in materia di casi di particolare importanza, in particolare i reati relativi a eventi di grande rilevanza o straordinari con un forte impatto mediatico”, afferma la procura, aggiungendo che “è in corso l’assunzione di personale supplementare”.
I feriti
Settanta, dei 116 feriti nell’incendio restano ancora ricoverati in ospedale in Svizzera e all’estero. Lo riferiscono le autorità federali e gli ospedali svizzeri. In particolare, 26 sono i feriti ricoverati negli ospedali svizzeri: 12 a Zurigo, 10 a Losanna, due nel Vallese e due a Ginevra. L’Ufficio federale della protezione civile ha detto all’Afp che altre 44 persone restano ricoverate in strutture specializzate in Germania, Belgio, Francia e Italia.








