Crans Montana, in passato due indagini sui Moretti. Leonardo Bove arrivato al Niguarda da Zurigo»
Slitta a lunedì la decisione del tribunale sulla convalida dell’arresto di Jacques Moretti
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Nel passato di Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del locale Le Constellation di Crans-Montana dove sono morte 40 persone per l’incendio di Capodanno, ci sono due indagini nel Vallese: una penale nel 2020 su fondi Covid e una dell’ispettorato del lavoro nel 2022. Le Matin Dimanche e la SonntagsZeitung riportano che avevano ottenuto 75.500 euro di prestito Covid, il 10% circa del fatturato della loro società e ne avevano poi utilizzati 33mila per acquistare una Maserati, successivamente venduta al padre di Jacques. E’ finita in un non luogo a procedere perché hanno dimostrato che l’auto non era di loro proprietà ma era nei conti di Le Constellation.
Nel 2022 invece è intervenuto l’ispettorato del lavoro dopo segnalazioni da dipendenti francesi di irregolarità come “orari di lavoro non rispettati, lavoro notturno non pagato, riposi non rispettati” ha riferito una persona a conoscenza del dossier.
Slitta a domani la decisione del tribunale sulla convalida d’arresto di Moretti
Non verrà presa prima di lunedì la decisione del Tribunale vallesano per le Misure coercitive sulla convalida dell’arresto di Jacques Moretti, il titolare del bar Le Constellation di Crans Montana teatro della strage di Capodanno. Moretti è in custodia cautelare da venerdì perché, secondo la procura, esiste il ’’rischio di fuga’’. Lo scrive il quotidiano Le Temps sul proprio sito web. Il tribunale competente per la custodia cautelare deciderà entro 96 ore dall’arresto se confermare o meno questa misura, come spiegano i media svizzeri.
Leonardo Bove arrivato al Niguarda da Zurigo
È arrivato all’ospedale Niguarda di Milano Leonardo Bove, 16enne ferito nell’incendio di Crans-Montana. Il giovane era finora ricoverato all’ospedale di Zurigo. Ha ustioni su oltre il 50% del corpo e danni causati dall’inalazione di fumi velenosi. Sale così a 12 il numero dei pazienti ricoverati a Niguarda: ciascuno di loro è considerato in condizioni gravi ed è in prognosi riservata.
L’arrivo del 16enne al Niguarda era stato annunciato nel pomeriggio dall’assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso: “Abbiamo avuto l’ok dai medici svizzeri al trasferimento e le condizioni meteo ci offrono una finestra utile per il viaggio”, ha spiegato Bertolaso. L’elicottero di Areu della base di Bergamo, con l’equipe sanitaria a bordo, è partito per Zurigo per rientrare al Niguarda in serata.








