Avventure in vetta: dieci luoghi di montagna dove andare nel 2025
Tirolo da scoprire (anche senza sci) fino ad aprile
Il meglio dell’inverno arriva a gennaio e si protrae fino a inizio primavera, dentro e fuori le piste, dagli eventi sportivi a quelli culturali passando per le attrazioni dell’area naturalistica intorno a Innsbruck. Tra gli appuntamenti sportivi dal 17 al 19 gennaio vanno in scena i Campionati mondiali di slittino sui pendii oltre i 2mila metri di Kühtai, uno dei più noti e apprezzati comprensori sciistici raggiungibili da Innsbruck anche con lo ski bus insieme ad Axamer Lizum (dove si scia con vista sul Kalkkögel, le “Dolomiti” del Nord Tirolo, e dove la fine della stagione si celebra il 12 aprile con la “Giornata degli sci brutti”), Patscherkofel, Rangger Köpfl (per le famiglie con bambini) e la vicina Stubaital, con le piste sconfinate dell’omonimo ghiacciaio e quelle più tecniche di Schlick 2000. Senza considerare che a poco più di un’ora si raggiungono i comprensori sciistici di Sölden e Gurgl nell’Ötztal (363 chilometri di piste e 90 impianti di risalita) che garantiscono una grande varietà di tracciati e divertimento assicurato da ottobre a maggio. Acquistando lo Ski plus City Pass si scia in tutte le 12 ski area che circondano Innsbru, l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici e l’accesso a oltre 20 fra attrazioni e musei cittadini. A febbraio la regione di Innsbruck diventa una destinazione interessante per gli eventi di Carnevale (lo spettacolare Schleicherlaufen il giorno 2 a Telfs e la tradizionale Wampelerreiten il 27 ad Axams) mentre a marzo si può già godere di un clima più mite camminando sull’altopiano di Mieming, noto per le sue ore di sole particolarmente lunghe (il percorso consigliato è quello dell’Almen, dalla Stöttlalm alla Moosalm). Il gran finale è invece sulla Nordkette, la ski area definita il paradiso per i freerider: sull’ultima neve di primavera rimasta si scende lungo le piste del comprensorio che domina la città con i “figl”, mini-sci di circa 60 centimetri inventati proprio a Innsbruck da Emo Johann Heinrich verso la metà del secolo scorso. ll figl, dicono i tirolesi, è un’esperienza irrinunciabile per chiudere in bellezza la stagione invernale. (https://www.innsbruck.info/skifahren/skigebiete.html

