Supercar elettriche: i costruttori europei dicono di no, tranne Ferrari. La sfida con i marchi cinesi è aperta
Aston Martin e Lamborghini sospendono per ora lo sviluppo di una supercar elettrica. Al contrario Ferrari è pronta a lanciare la Luce. Chi avrà ragione? Il tutto con i marchi cinesi pronti a sorprendere.
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
La sfida dell’auto elettrica cambia campo di gara e passa dai suv alle supercar. Perché se sulle auto “da tutti i giorni” nessuno ha deciso di sospenderne lo sviluppo, quando si parla di auto da sogno la situazione è decisamente diversa. Nelle ultime settimane i principali marchi hanno svelato o confermato la propria strategia, a partire da Aston Martin e Lamborghini che hanno confermato una sospensione dello sviluppo di modelli elettrici mentre Ferrari ha svelato gli interni della Luce, prima auto elettrica prodotta a Maranello. A questo elenco vanno aggiunti Pagani e Bugatti, mai realmente entrati nella partita e Porsche che sembra abbia sospeso la produzione della Boxster elettrica nonostante l’auto praticamente pronta. Anche Tesla aveva fatto grandi annunci su una super sportiva elettrica; annunci rimasti sulle homepage e nei gruppi dei fanboy di Musk ma mai diventati realtà. A tutto questo si aggiungono i costruttori cinesi, ad oggi leader indiscussi nella produzione di supercar elettriche ad alte prestazioni.
Gli annnunci fatti in passato
Per avere una chiara comprensione di quello che sta accadendo, bisogna fare un salto indietro nel tempo nel 2021. Anno in cui Ferrari annunciò a giugno tramite il presidente John Elkann la volontà di produrre la sua prima auto elettrica e a novembre l’amministratore delegato Benedetto Vigna ne confermò la produzione con la presentazione attesa nel 2025. Sempre nel 2021 Lamborghini annunciava il piano battezzato “Direzione CorTauri” dove si annunciava una gamma completamente ibrida dal 2024 e il quarto modello al debutto nella seconda metà del decennio pronto a diventare la prima supercar elettrica prodotta a Sant’Agata Bolognese. Tra gli annunci fatti nel 2021 anche quello di Porsche, pronta a vendere nel 2025 il 50% di consegne globali completamente elettriche per poi salire all’80% nel 2030, e Bugatti che annunciava la sua prima hypercar a ioni di litio entro la fine del decennio.
Aston Martin ha scelto il 2022 per annunciare la sua prima elettrica ad alte prestazioni, pronta ad essere svelata nel 2025.
Dichiarazioni fatte in un clima storico dove l’auto in Europa sembrava potesse diventare completamente elettrica a partire dal 2035, non solo per le decisioni in arrivo dalla Comunità Europea ma grazie anche (o per colpa) di società di consulenza “esperte in automotive” pagate milioni che vedevano l’elettrico come unica realtà.
Dove siamo oggi
La realtà attuale è molto diversa da quella prevista nel 2021. L’auto elettrica è rimasta una nicchia di mercato in tutti i segmenti, in crescita tra i modelli generalisti ma ben lontana da quanto ipotizzato in materia di volumi. Situazione ancora più complessa tra i modelli ad alte prestazioni, dove l’auto a ioni di litio non sembra incontrare il gusto degli appassionati e dei futuri clienti.








