Stellantis, conti in rosso per colpa dell’elettrico o per i modelli che non decollano?
Ricavi in calo e perdite da oltre 22 miliardi. La strategia elettrica sembra la maggiore imputata ma i nuovi modelli non stanno portando risultati degni di nota
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La difficoltà dell’auto elettrica affossa i conti di Stellantis, con il 2025 che si chiude con ricavi netti pari a 153,5 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto al 2024 e una perdita netta di 22,3 miliardi di euro. La causa principale, come dichiarato dall’amministratore delegato Antonio Filosa, è da impuntare ad una transizione energetica che stenta a partire con le vendite di auto elettriche ancora decisamente distanti da quanto ipotizzato da sedicenti esperti e approfondite (ma errate) analisi di mercato.
Tutta colpa dell’elettrico?
Nonostante l’auto elettrica abbia tutte le carte in regola per diventare il perfetto capro espiatorio del profondo rosso in casa Stellantis, la fotografia dei modelli a combustione interna lanciati nell’ultimo biennio e in arrivo a breve fa sorgere diversi interrogativi.
L’impressione generale, supportata da numeri di vendita che vedono un -4.7% nel 2025 a livello Europa, è che sia mancata una strategia complessiva ma soprattutto troppe sovrapposizioni di vetture simili e marchi tenuti in vita nonostante siano privi di una sopravvivenza finanziaria necessaria.
Sovrapposizioni di modelli








