Nutraceutica

Studio Enea: così agrumi e vite rossa abbassano la glicemia

Risultati positivi da un progetto guidato dai ricercatori dell’Enea, nell’ambito dell’iniziativa Med-Matrix-3, finanziato dall’azienda Esserre

di Davide Madeddu

Aggiornato il 5 febbraio 2025

Alcune sostanze contenute negli agrumi possono abbassare la glicemia

2' di lettura

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La strada per abbassare la glicemia passa per nuove formulazioni nutraceutiche (che partono cioè dai principi attivi benefici per la salute contenuti negli alimenti, ndr) a base di estratti di arancia, limone e vite rossa. A mettere in piedi il progetto che ha proprio questo obiettivo è il gruppo di lavoro guidato dai ricercatori dell’Enea, nell’ambito dell’iniziativa Med-Matrix-3, finanziato dall’azienda di nutraceutica Esserre.

I risultati preliminari, come sottolineano i ricercatori, sono positivi: «Il trattamento delle cellule epatiche con alcune molecole bioattive di agrumi e vita rossa è in grado di stimolare la loro capacità di rispondere ai livelli di glucosio circolante».

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«Nello specifico le diverse matrici vegetali – spiega Barbara Benassi, responsabile del Laboratorio salute e Ambiente dell’Enea e coautrice dello studio insieme alla collega Maria Pierdomenico e a Costanza Riccioni, responsabile di Esserre per le attività di ricerca e sviluppo – sembrano favorire lacaptazione intracellulare del glucosiodeterminando un significativo aumento del contenuto di glicogeno e un miglioramento dell’insulino-resistenza».

L’insulino resistenza al centro dello studio Med-Matrix-3

Proprio l’insulino resistenza è stata al centro dello studio in cui sono state utilizzate cellule di fegato umano trattate con gli estratti naturali per verificare l’effetto ipoglicemizzante (ossia quello di ridurre i livelli di glucosio agendo positivamente sull’insulino-resistenza) di antocianine e flavanoni, molecole benefiche di cui vite rossa e agrumi sono molto ricchi.

Per i ricercatori l’azione con la nuova formulazione nutraceutica potrebbe quindi contribuire «al miglioramento dell’insulino resistenza». Per i ricercatori che lavorano al progetto, si tratta di una scoperta importante anche guardando in prospettiva.

«Se ulteriormente validati – concludono – questi risultati sperimentali aprirebbero la strada all’utilizzo di formulazioni a base di flavonoidi ottenuti da estratti di limone, arancia e vite rossa come nutraceutici per il controllo della glicemia e per il trattamento dell’insulino-resistenza in soggetti a rischio o che manifestano gravi effetti collaterali associati all’assunzione di farmaci ipoglicemizzanti convenzionali».


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