(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Titoli tech in fermento in Europa in scia ai rumor sullo sviluppo della nuova generazione di iPhone Air di Apple e alle parole del presidente americano, Donald Trump, in merito all'accordo tra la stessa Apple e Intel per la produzione di chip negli Stati Uniti. Sul primo fronte, la casa di Cupertino punterebbe a far uscire il nuovo modello nella primavera del 2027 e «si prevede che l'espansione della linea di prodotti porti benefici a tutta la catena di fornitura sia in termini di mix che di volumi complessivi», commentano gli analisti di Banca Akros.
In particolare, Stmicroelectronics «potrebbe beneficiare dell'aumento della richiesta di microprocessori per la seconda generazione di iPhone Air rispetto alla prima», mentre Technoprobe «dovrebbe trarre vantaggio dal nuovo design del chip logico». Prospettive positive, che bilanciano l'impatto dell'annunciato aumento dei prezzi dei prodotti Apple e della conseguente probabile erosione dei volumi. In un’intervista al Wall Street Journal, infatti, il ceo Tim Cook ha indicato che aumenti di prezzo sui prodotti Apple sono ormai «inevitabili», a fronte di una situazione definita insostenibile sul costo delle memorie. Per i fornitori, nota Equita, si tratta di uno «scenario da monitorare se gli aumenti prezzo impattassero i volumi in modo rilevante», anche se le conseguenze per St e Technoprobe sono mitigate dal fatto che entrambe «sono esposte soprattutto alla fascia più premium del mercato, tendenzialmente più resiliente rispetto al mass market». Quanto poi al dossier Apple-Intel, l'alleanza è stata annunciata da Trump sul suo social Truth e ha messo le ali alle azioni Intel, che salgono del 9% nel pre mercato a Wall Street. A livello europeo, il sottoindice Stoxx del comparto sale dello 0,15% mettendo a segno l'unica performance settoriale positiva. Tra i singoli titoli, a Francoforte bene anche Infineon Technologies , mentre ad Amsterdam salgono Asm International e Asml Holding.
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