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Spese mediche, bonus casa e redditi: arriva il 730 ultrasemplificato

di Marco Mobili e Giovanni Parente

2' di lettura

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Un 730 sempre più fai da te. Dalla dichiarazione precompilata si passa a quella semplificata. Il Fisco prepara un nuovo meccanismo di dialogo con i contribuenti. Al debutto dal 30 aprile nell’area riservata delle Entrate ci sarà un sistema più intuitivo per predisporre la dichiarazione dei redditi, almeno per quanto riguarda quella di dipendenti e pensionati. Con l’obiettivo di guadagnare sempre più terreno nell’invio dei 730 direttamente da parte dei contribuenti, che hanno raggiunto i 4,5 milioni nel 2023.

Nel 2023 quasi 1,3 miliardi di spese

Il punto di partenza saranno le informazioni già inviate all’Agenzia: dai redditi trasmessi con le certificazioni uniche alle spese che danno diritto a bonus fiscali, come quelle sanitarie. Un volume di informazioni che lo scorso anno ha raggiunto complessivamente 1,3 miliardi di informazioni.

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Verifica delle voci

Ma che cosa cambia? Il contribuente potrà verificare, ed eventualmente integrare, le informazioni di dettaglio proposte dall’Agenzia nell’applicativo web dedicato alla dichiarazione precompilata, con un percorso guidato, che non richiede l’individuazione dei campi del modello dichiarativo, e con un linguaggio semplificato.

In sostanza verrà rovesciata e semplificata la logica che ha accompagnato il 730 precompilato dal suo debutto avvenuto nel 2015. In pratica, dopo essere entrati con le loro credenziali (prevalentemente Spid e Cie), i contribuenti potranno più intuitivamente fare i conti con le voci messe a disposizione delle Entrate. A quel punto gli importi che verranno accettati, modificati o integrati saranno poi trasposti per la costruzione della dichiarazione e del suo risultato, ossia l’eventuale saldo da pagare o i rimborsi spettanti nel caso in cui emergeranno grazie alle deduzioni o alle detrazioni.

Meno complicazioni

Come ha spiegato anche il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in audizione al Senato, i dati confermati o modificati saranno riportati in maniera automatica nei campi corrispondenti della dichiarazione, senza la necessità per il contribuente di consultare le istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi e, quindi, di conoscere le “caselle” da valorizzare o i codici da indicare nei singoli righi del modello dichiarativo.

«Tramite appositi avvisi - ha sottolineato Ruffini - il contribuente sarà reso consapevole del fatto che sta confermando, ovvero modificando, le informazioni proposte dall’Agenzia, in quanto tale azione assume rilevo ai fini della compilazione della dichiarazione. Qualora alcuni dati non siano stati utilizzati per l’elaborazione della dichiarazione precompilata, ad esempio perché l’Agenzia non dispone di alcuni elementi necessari per il loro inserimento in dichiarazione, il contribuente sarà informato dei motivi del mancato utilizzo e sarà assistito tramite un percorso guidato».

L’alternativa della compilazione tradizionale

La nuova modalità di compilazione semplificata potrà essere scelta dal contribuente in alternativa a quella tradizionale. I numeri degli ultimi anni hanno visto una progressiva crescita della trasmissione fai da te, passata da 1,4 milioni del 2015 ai 4,5 milioni del 2023. In ogni caso finora la grande maggioranza dei 730 viene trasmessa ancora inviata alle Entrate con l’aiuto dei Caf e degli intermediari abilitati. La nuova modalità semplificata potrebbe ridurre i numeri di invii tramite Caf o professionisti abilitati, anche se il problema restano le regole complicate a monte che disciplinano i redditi da indicare o l’utilizzo degli importi in detrazione o deduzione.

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