Ceuta

Italia-Spagna, scontro totale. Anche Madrid impone controlli alle frontiere

Ue a Roma e Madrid: «La ffiducia tra Stati è la risorsa più preziosa»

Giorgia Meloni con il premier spagnolo Sánchez  ANSA/RICCARDO ANTIMIANI ANSA

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«Oggi ho avuto contatti con i ministri dell’Interno spagnolo e italiano. Entrambi hanno confermato che i controlli alle frontiere interne sono temporanei. Ho sottolineato i progressi compiuti nella lotta all’immigrazione clandestina e che la fiducia tra gli Stati membri è la nostra risorsa più preziosa». Prova a gettare acqua sul fuoco su X il commissario Ue agli Affari Interni Magnus Brunner, cercando di riportare la calma e la cooperazione tra i due Paesi.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La Spagna, solo ieri sera, aveva imposto controlli alle frontiere per l’Italia come mossa di ritorsione. L’annuncio è arrivato nella serata di venerdì 7 agosto ed è l’esito di una giornata di forti tensioni diplomatiche tra Madrid e Roma dopo lo stop italiano a Schengen a seguito degli ingressi di migranti avvenuti a Ceuta.

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La giornata di tensioni

Il governo spagnolo aveva avvertito l’Italia che avrebbe adottato «misure proporzionate» se entro domenica non fossero stati rimossi i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Spagna.

Ma la replica di Palazzo Chigi affidata a una nota non lasciava margini: «L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere. Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15 agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia».

Controlli fino al 7 settembre

Così in serata arriva l’annuncio: la Spagna impone controlli alle frontiere per l’Italia in una mossa di ritorsione. Madrid ha poi precisato che le verifiche inizieranno a mezzanotte di sabato e dureranno fino al 7 settembre.

I rischi di sicurezza e terrorismo

«Solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso», aveva sottolineato palazzo Chigi. «Questo senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna - viene sottolineato -, analogamente a decisioni simili adottate in passato dal governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia, e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna. Nel momento in cui tutte queste condizioni dovessero venire meno, l’Italia è pronta a continuare un confronto costruttivo con il Governo di Madrid».

Massima agibilità ai cittadini spagnoli

«Nel frattempo le autorità di frontiera italiane faranno di tutto per garantire la massima agibilità ai cittadini spagnoli ed europei che, é importante sottolinearlo, non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi», conclude Chigi.

La posizione di Madrid

I controlli sono stati istituiti dopo il massiccio afflusso di migranti a Ceuta. Secondo il governo spagnolo, la sospensione temporanea della libera circolazione tra i viaggiatori dei due Paesi - in vigore da sabato scorso - «sta compromettendo la mobilità di migliaia di persone e generando incertezza giuridica nel pieno della stagione estiva». «Questa misura, senza precedenti nella storia recente, è stata adottata senza preavviso, unilateralmente e con argomentazioni pretestuose, incompatibili sia con il Codice delle frontiere Schengen sia con la verità».

A questo proposito, il governo spagnolo sottolinea che l’Italia ignora il fatto che «nessuno dei migranti entrati irregolarmente a Ceuta la scorsa settimana poteva o può entrare liberamente nell’area Schengen, poiché la città autonoma gode di uno status speciale al suo interno» e che «praticamente tutti sono già rientrati in Marocco».

Ceuta, dopo stop a Schengen in aeroporto un canale dedicato per chi arriva dalla Spagna

L’esecutivo spagnolo aggiunge infine che l’Italia è «lo Stato membro che ha registrato il maggior numero di attraversamenti irregolari negli ultimi anni, con cifre doppie rispetto a quelle della Spagna».

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«Dal 2022, l’Italia non ha rispettato il regolamento di Dublino, generando un ulteriore onere di pressione migratoria sugli altri Stati membri», si legge ancora nella dichiarazione diffusa oggi. Ciò nonostante, prosegue il governo, la Spagna non ha mai introdotto controlli per l’Italia e ha sempre dimostrato «solidarietà» nei suoi confronti, «accogliendo alcuni dei migranti arrivati a Lampedusa nel 2023 e aprendo ripetutamente i suoi porti ai migranti soccorsi sulla rotta del Mediterraneo Centrale». Madrid confida dunque che «prevalgano l’europeismo, il buon senso e la buona fede. I governi dovrebbero promuovere la comprensione tra i Paesi e l’interesse generale delle loro popolazioni, non creare divisioni e sterili conflitti alimentati da motivazioni elettorali interne», conclude il governo spagnolo.

Piantedosi, dopo 15 giorni vedremo se condizioni per revoca sospensione Schengen

Non si è fatta attendere la risposta italiana. La sospensione del trattato di Schengen con la Spagna “è una misura temporanea che è consentita dai trattati Ue, vedremo dopo il 15 agosto. E’ fatta con modalità selettive, non c’è nessun aggravio. C’è stata una reazione scomposta da parte della nostra opposizione perché forse non si può toccare un Paese a guida socialista”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo agli incontri “Bar Italia” a Sorrento organizzati da FdI. Il ministro ha aggiunto che è “difficile immaginare che le condizioni” per mantenere la sospensione “non esistono” poiché la stessa “intelligence spagnola ha dichiarato che è fondato un nuovo allarme per il 15 agosto” su Ceuta.

Ministra Gioventù spagnola in visita a Ceuta

Nel frattempo, la ministra della Gioventù e dell’Infanzia Sira Rego si è recata a Ceuta per proseguire l’assistenza ai minori migranti non accompagnati. Finora sono stati registrati 1.342 minori che «saranno tutti assistiti. Si è creata una situazione di emergenza che ora è sotto controllo», ha detto.

Il governo presenterà venerdì al Congresso la richiesta di convocare, in seduta straordinaria, i ministri Fernando Grande-Marlaska, José Manuel Albares, Margarita Robles e Félix Bolaños per chiarire la crisi migratoria con oltre 72 mila migranti irregolari dal Marocco. Fonti del ministero della Presidenza, della Giustizia e dei Rapporti col Parlamento hanno indicato che i ministri si presenteranno a fine agosto. Il Partito Popolare ha richiesto la loro audizione al Senato la prossima settimana. Il primo ministro Pedro Sánchez presiederà venerdì una teleconferenza con diversi ministri per coordinare la situazione a Ceuta.

Ue: «Meta e TikTok rafforzino monitoraggio e verifica fatti su crisi come a Ceuta»

La vice presidente della Commissione europea, Henna Virkkunen, ha scritto su X che la Commissione ha incontrato oggi Meta e TikTok in merito alla situazione a Ceuta. «Le piattaforme devono agire con decisione per preservare l’integrità dello spazio digitale, in particolare durante le situazioni di crisi. È necessario intensificare il monitoraggio e rafforzare la collaborazione con i fact-checker», ha detto l’esponente politica finlandese responsabile per la tecnologia e l’innovazione nell’Unione. 

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