Vino

Sostenibilità, Schenk investe sei milioni nella cantina Bacio della Luna

L’azieda specializzata in Prosecco sarà autonoma al 70% e punta anche sull’aumento di flussi turistici per far crescere il fatturato che ora è di 37 milioni (quello di Schenk Italia è di 140 milioni)

di Redazione Food

La cantina Bacio della Luna con i pannelli fotovoltaici installati sul tetto

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La cantina Bacio della Luna di Vidor sulle Colline di Conegliano e Valdobbiadene - di proprietà di Schenk Italia, big da 140 milioni di fatturato - annuncia un investimento complessivo di sei milioni di euro per un piano di sostenibilità.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Gli interventi in programma - comunica l’azienda - permetteranno di coprire fino al 70% del fabbisogno elettrico, aumentare la capacità di stoccaggio di 2mila pallet e riportare internamente parte della merce destinata al mercato domestico, oggi gestita in un magazzino esterno.

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Più nel dettaglio, il progetto prevede una spesa di 500mila euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici. Un primo impianto di 1026 mq è già stato realizzato a copertura del tetto dello shop della cantina e fornisce il 20% del fabbisogno energetico attuale. Con la nuova installazione di pannelli sopra la copertura delle autoclavi, si arriverà ad autoprodurre il 60% del fabbisogno attuale. Un milione di euro sarà dedicato, invece alla copertura dei vasi vinari che permetterà di ridurre del 10% gli impianti di refrigeraizone elettrica, mantenendo i vasi più freschi in estate e più caldi in inverno. Altri due milioni verranno utilizzati per l’acquisto di nuove autoclavi per la rifermentazione, una capsulatrice e altre attrezzature produttive a maggiore efficienza energetica. La maggiore voce di spesa, circa 2,5 milioni di euro, riguarderà la riqualificazione dei magazzini storici, inclusa la bonifica di parti contenenti eternit e la salvaguardia di una parte storica collegata alla vecchia fornace e soggetta alle Belle Arti.

«Consideriamo la sostenibilità come un’opportunità da sfruttare a pieno per migliorare il nostro processo produttivo e non certo come un costo da sostenere - commenta Daniele Simoni, ad Schenk Italia – e questo tipo di scelte si sono rilevate vincenti e ci hanno permesso, sia con la legge 4.0 che 5.0, di ottenere grandi benefici nel nostro processo produttivo, rendendolo economicamente più sostenibile ma anche più flessibile, che è esattamente ciò che il mercato richiede in questo momento di forti incertezze».

Inoltre, a supporto dello sviluppo del territorio Unesco delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, che dal 2019 ad oggi ha registrato un incremento del 35,4% di presenze turistiche (+48% di turisti stranieri), l’azienda ha annunciato l’intenzione di inserire in organico due nuove figure professionali.

La cantina, nata nel 2010, in oltre 15 anni ha consolidato la propria presenza sul territorio del trevigiano con un volume d’affari che nel 2025 ha raggiunto 37 milioni di euro (26 i dipendenti).

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