Relazione di Impatto

Sostenibilità e welfare aziendale, Ponti rafforza il suo impegno

Lara Ponti: «La sostenibilità è un progetto collettivo che coinvolge tutta la filiera e che può diventare il vero motore del rilancio industriale europeo»

di Emiliano Sgambato

Aceto Ponti

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«Il valore che generiamo non si misura solo in termini economici, ma nella capacità di migliorare la vita delle persone che lavorano con noi e delle comunità in cui operiamo. In questo senso, la sostenibilità è un progetto collettivo che coinvolge tutta la filiera e che può diventare il vero motore del rilancio industriale europeo. Perché il futuro non si costruisce scegliendo tra crescita e responsabilità, ma facendo della responsabilità la condizione stessa della crescita». Sono parole cariche di significato e di valori, ma anche indice di una chiara strategia industriale, quelle che Lara Ponti, vice presidente di Ponti Spa, usa per commentare a Food24 i risultati della Relazione d’Impatto dell’azienda di famiglia legata ai territori in cui opera fin dal 1787.

«Le imprese hanno una responsabilità che va oltre la produzione e il profitto: devono contribuire a costruire fiducia, benessere e coesione sociale. La sostenibilità non è un costo, ma un fattore di competitività e di tenuta del sistema industriale, soprattutto in una fase in cui le sfide globali (economiche, ambientali e demografiche) impongono nuovi modelli di crescita. Come impresa familiare con oltre 150 anni di storia, crediamo che la nostra forza derivi dall’essere radicati nei territori e allo stesso tempo aperti al cambiamento», continua Ponti, che è anche vice presidente di Confindustria con delega alla sostenibilità.

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Welfare aziendale e solidarietà

“Tradotto” nei numeri della Relazione d’Impatto sul 2024, «il valore valore economico generato è pari a circa 119 milioni di euro (+4,8% sul 2023), di cui 117,8 milioni distribuiti con dipendenti, fornitori, comunità e istituzioni».

Società Benefit dal 2021 e poi BCorp, Ponti ha confermato la centralità delle politiche di inclusione e welfare, con un aumento del 7,8% dei premi di risultato e una significativa parte destinata al welfare aziendale (+13%). L’azienda comunica di «aver consolidato la banca ore solidale, ampliato i programmi di smart working (35 attivati) e investito nella formazione professionale, con 660 ore erogate, di cui il 63% focalizzate sulla sostenibilità». Ha anche contribuito con prodotti alimentari per un valore di 40mila euro e ha effettuato donazioni per 205mila euro a favore di associazioni impegnate in attività solidali.

Sempre per quel riguarda il welfare aziendale, 714mila euro sono stati distribuiti come integrazione retributiva (+7,8% sul 2023); 370mila euro erogati in premio di produttività, di cui il 68% destinato al welfare aziendale (+13% sul 2023). In tema di parità di genere, Ponti ha ottenuto la certificazione Uni/Pdr 125/2022 con un «gender pay gap azzerato».

Lara Ponti, vice presidente Ponti Spa e vice presidente di Confindustria con delega alla sostenibilità

Sostenibilità ambientale e sociale

Nel 2024, l’azienda con base a Ghemma (Novara) ha utilizzato energia elettrica da fonti rinnovabili certificate. Sono stati avviati nuovi impianti fotovoltaici nello stabilimento di Anagni, con ulteriori investimenti previsti nel 2025. Inoltre, è stato registrato un risparmio di emissioni pari a 292 tonnellate di CO₂, grazie all’impiego di energia autoprodotta dai pannelli fotovoltaici.

Nella Relazione si legge che Ponti «applica un approccio di economia circolare lungo l’intero ciclo di vita dei suoi prodotti, dal design sino al fine utilizzo» e che «ha implementato pratiche responsabili tra i fornitori e partner attraverso il Codice di Condotta Fornitori e politiche di acquisti sostenibili».
Inoltre, «l’innovazione di prodotto è stata rafforzata», ad esempio con l’uso di r-Pet nelle bottiglie, riducendo nell’ultimo triennio la plastica nei formati da 1 litro del 27%, e risparmiando circa 371 tonnellate di Pet vergine annue (pari a 786 tonnellate di CO₂ evitate). È stata anche implementata la tracciabilità del prodotto tramite blockchain per garantire la trasparenza e la sostenibilità lungo la filiera.

«Per noi sostenibilità significa coniugare innovazione, tradizione e responsabilità sociale – conlude Ponti –. È il prisma attraverso cui osserviamo il mondo nelle sue diverse dimensioni: ambientale, economica e sociale, quest’ultima indissolubilmente legata al valore dell’inclusività. E tra tutte, la più importante resta quella umana, perché senza la cura e la valorizzazione delle persone non può esserci futuro».

Sotto il profilo più strettamente economico, partendo da un fatturato annuo di circa 120 milioni, Ponti punta a raddoppiare i ricavi nell’arco dei prossimi tre anni raggiungendo quota 250 milioni e a riproporzionare il peso del fatturato Italia-estero portandolo a un 50-50%.

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