La lista

Leader della sostenibilità: aperte le iscrizioni per il bando 2026

Al via la nuova edizione dell’iniziativa firmata dal Sole 24 Ore e dalla società di analisi Statista. Possibile candidarsi fino al 31 dicembre

Illustrazione di Chiara Lanzieri

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I punti chiave

  • I requisiti per candidarsi
  • Come nasce il ranking
  • Un’iniziativa trasparente
  • L’edizione 2025
  • Come candidarsi

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È disponibile online il bando 2026 per candidarsi a entrare nella lista dei Leader della sostenibilità, creata dal Sole 24 Ore e da Statista per premiare gli sforzi delle imprese più impegnate nella transizione ecologica, etica, sociale e di governance. Il bando resterà aperto fino al 31 dicembre.

I requisiti per candidarsi

Per partecipare le aziende devono rispettare i criteri di onorabilità (ex Dlgs. 50/2016), condividere il bilancio di sostenibilità 2024 e un bilancio finanziario 2024 o essere in possesso dei dati necessari, calcolati secondo gli standard Gri, Esrs, Vsme o altri riferimenti internazionali. Dovranno inoltre fornire i dati indicati nel questionario preparato da Statista. Ogni impresa candidata deve avere sede legale in Italia ed essere indipendente (non può essere una filiale o una società controllata). Nel caso in cui faccia parte di un gruppo estero deve aver rendicontato la sostenibilità in Italia e non solo a livello di gruppo.

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Oltre alle autocandidature, Statista conduce una rilevazione autonoma su un campione di oltre duemila grandi e medie imprese italiane tratte da database pubblici, che pubblicano i rapporti di sostenibilità e rendono noti i principali dati di bilancio online. Si tratta di un’analisi unsolicited e obiettiva, non soggetta al pagamento di fee da parte delle imprese.

Come nasce il ranking

Ciascuna azienda deve rendere noti diversi Kpi (key performance indicator), ad esempio relativi a consumo energetico, impiego di energia da fonti rinnovabili, emissioni, gestione dei rifiuti, consumo idrico, infortuni sul lavoro, politiche di welfare e azioni di responsabilità sociale, tasso di turnover, diversity, salario dei dipendenti, ma anche trasparenza (simboleggiata dalla pubblicazione online dei report) e sostenibilità economica (ricavi, Ebitda, debiti). I dati devono essere confermati, nel caso non siano pubblici, dall’amministratore o da un membro del comitato esecutivo dell’azienda, pena l’esclusione della candidatura. Viene attribuito un punteggio su base 100 ai vari indicatori e scartato chi ha ottenuto un punteggio basso in una delle tre dimensioni della sostenibilità: sociale, ambientale ed economica. Solo i migliori entrano nell’elenco, dopo un’accurata analisi e svariati controlli anche reputazionali svolti da Statista e dalla redazione del Sole 24 Ore.

Un’iniziativa trasparente

La partecipazione all’iniziativa è gratuita e trasparente: l’ingresso nella lista e la citazione in articoli non sono subordinati a transazioni economiche, al pari degli altri elenchi o classifiche che Il Sole 24 Ore e Statista già realizzano con successo da qualche anno: Leader della crescita (sulle imprese con maggior tasso di sviluppo nell’ultimo triennio) e Studi legali dell’anno. Per fregiarsi del logo nei materiali pubblicitari, di comunicazione o nel sito aziendale, è previsto invece un fee.

Le aziende selezionate saranno inserite nel ranking Leader della Sostenibilità 2026. Il quotidiano Il Sole 24 Ore pubblicherà a maggio 2026 l’elenco delle vincitrici con focus e approfondimenti, sia nell’edizione cartacea che su quella online ilsole24ore.com.

Statista realizza simili iniziative anche in altri Paesi ed è celebre per l’ambita classifica Europe’s Fastest Growing Companies, condotta con il Financial Times, e per America’s most responsible companies, creata con Newsweek negli Stati Uniti.

Il Sole 24 Ore, che segue le notizie green ed etiche quotidianamente nel suo sito Sostenibilità, porta avanti da anni anche l’Osservatorio Esg, creato dalla redazione di Plus24, sulle piccole e medie imprese più sostenibili quotate a Piazza Affari e sul mercato Aim.

Rispetto alla precedente edizione, lo scorso anno sono aumentate le candidature e migliorati gli indicatori, in particolare della lista di Pmi inserite tra le imprese italiane in viaggio verso la sostenibilità. Nel complesso, i risultati e il focus scelto dalle Pmi sono stati in linea con quelli delle aziende più grandi, a riprova del fatto che ormai si lavora in filiera, in una logica di ecosistema.

Anche quest’anno i vincitori saranno divisi in due liste a seconda della dimensione: ci sarà una lista di grandi aziende con ricavi superiori ai 100 milioni di euro e una di imprese medie e piccole, con ricavi al di sotto di questa soglia.

Tutte le aziende della lista riconoscono il valore della rendicontazione di sostenibilità anche per migliorare l’organizzazione e il business e non solo per la compliance.

Come candidarsi

Come detto, la fase di registrazione è già attiva e sarà aperta fino al 31 dicembre. Per avanzare una candidatura basta collegarsi al sito www.statista.com/page/leader-sostenibilita. Maggiori informazioni sono disponibili contattando il team di ricerca (leaderdellasostenibilita@statista.com).

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