Hacker manomettono il gps dell’aereo di von der Leyen. L’ombra della Russia
Il ministro dell’Interno bulgaro, Daniel Mitov, ha respinto l’ipotesi di un cyberattacco nel corso dell’atterraggio dell’aereo della presidente Ue. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà i leader europei giovedì a Parigi per quello che l’Eliseo definisce un summit dei volenterosi in forma ibrida
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Domenica pomeriggio un presunto attacco di interferenza russa contro la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha disattivato i servizi di navigazione Gps all’aeroporto di Plovdiv, nella Bulgaria meridionale, e ha costretto l’aereo del presidente della Commissione europea ad atterrare utilizzando mappe cartacee. Lo riporta il Financial Times. La von der Leyen è impegnata in un tour in Est Europa: la priorità naturalmente è la difesa in chiave anti-russa visto che tutta la regione è interessata dalla minaccia che incombe per le mire espansionistiche di Mosca.
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«Episodio di interferenza»
Quello su cui viaggiava von der Leyen era “un volo charter”. Se l’obiettivo fosse o meno quello di colpire l’aereo su cui viaggiava la presidente? “Questa domanda va posta ai russi, se effettivamente sono stati loro a compiere l’azione, come sospettano le autorità bulgare, e alle autorità bulgare che stanno indagando sulla questione. Quello che possiamo dire è che le autorità bulgare sospettano che questa palese interferenza sia stata perpetrata dalla Russia, e queste sono le informazioni che abbiamo ricevuto da loro”. Lo afferma la portavoce della Commissione europea, Arianna Podestà, nel briefing quotidiano con la stampa.
“La Presidente sta visitando in questi giorni sette stati membri in prima linea. Ha iniziato le sue visite venerdì e le conclude oggi. Una delle tappe è stata la Bulgaria, dove avrebbe dovuto visitare il fronte, e lì si è verificato questo episodio di interferenza. L’aereo, in ogni caso, è atterrato sano e salvo nel luogo originariamente previsto. Quindi non c’è stato alcun cambiamento di rotta a causa di ciò”, precisa la portavoce.
Bulgaria respinge ipotesi cyberattacco
Il ministro dell’Interno bulgaro, Daniel Mitov, ha respinto stasera in un’intervista al canale televisivo pubblico Bnt l’ipotesi di un cyberattacco al sistema Gps nel corso dell’atterraggio dell’aereo della presidente von der Leyen. Nel corso dell’atterraggio si è verificata una neutralizzazione del segnale satellitare che forniva informazioni Gps al sistema di navigazione dell’aereo e il pilota è ricorso all’approccio alternativo per l’atterraggio utilizzando il sistema strumentale Ils. “Siamo stati immediatamente informati del problema. Il dipartimento per la criminalità informatica del Servizio per la lotta contro la criminalità organizzata (Gdbob) è stato incaricato di verificare se si trattasse di un attacco informatico”, ha detto Daniel Mitov. “Possiamo affermare categoricamente che non è così, non si tratta di un attacco informatico. D’ora in poi, collaboreremo con le altre istituzioni incaricate di svolgere azioni operative per indagare sul problema in questione e arrivare alla verità”, ha concluso.







