Financial Times

Hacker manomettono il gps dell’aereo di von der Leyen. L’ombra della Russia

Il ministro dell’Interno bulgaro, Daniel Mitov, ha respinto l’ipotesi di un cyberattacco nel corso dell’atterraggio dell’aereo della presidente Ue. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà i leader europei giovedì a Parigi per quello che l’Eliseo definisce un summit dei volenterosi in forma ibrida

Nella foto Ursula von der Leyen (CDU), nel 2019 Ministro della Difesa della Germania, mentre sale a bordo di un aereo dell'Aeronautica Militare belga presso la sezione militare dell'aeroporto di Tegel per volare a Parigi.

5' di lettura

5' di lettura

Domenica pomeriggio un presunto attacco di interferenza russa contro la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha disattivato i servizi di navigazione Gps all’aeroporto di Plovdiv, nella Bulgaria meridionale, e ha costretto l’aereo del presidente della Commissione europea ad atterrare utilizzando mappe cartacee. Lo riporta il Financial Times. La von der Leyen è impegnata in un tour in Est Europa: la priorità naturalmente è la difesa in chiave anti-russa visto che tutta la regione è interessata dalla minaccia che incombe per le mire espansionistiche di Mosca.

Guerra ibrida - I fantasmi del Baltico

Loading...

«Episodio di interferenza»

Quello su cui viaggiava von der Leyen era “un volo charter”. Se l’obiettivo fosse o meno quello di colpire l’aereo su cui viaggiava la presidente? “Questa domanda va posta ai russi, se effettivamente sono stati loro a compiere l’azione, come sospettano le autorità bulgare, e alle autorità bulgare che stanno indagando sulla questione. Quello che possiamo dire è che le autorità bulgare sospettano che questa palese interferenza sia stata perpetrata dalla Russia, e queste sono le informazioni che abbiamo ricevuto da loro”. Lo afferma la portavoce della Commissione europea, Arianna Podestà, nel briefing quotidiano con la stampa.

Ue: "Interferenze russe sul Gps dell'aereo di von der Leyen. Siamo abituati alle minacce"

“La Presidente sta visitando in questi giorni sette stati membri in prima linea. Ha iniziato le sue visite venerdì e le conclude oggi. Una delle tappe è stata la Bulgaria, dove avrebbe dovuto visitare il fronte, e lì si è verificato questo episodio di interferenza. L’aereo, in ogni caso, è atterrato sano e salvo nel luogo originariamente previsto. Quindi non c’è stato alcun cambiamento di rotta a causa di ciò”, precisa la portavoce.

Bulgaria respinge ipotesi cyberattacco

Il ministro dell’Interno bulgaro, Daniel Mitov, ha respinto stasera in un’intervista al canale televisivo pubblico Bnt l’ipotesi di un cyberattacco al sistema Gps nel corso dell’atterraggio dell’aereo della presidente von der Leyen. Nel corso dell’atterraggio si è verificata una neutralizzazione del segnale satellitare che forniva informazioni Gps al sistema di navigazione dell’aereo e il pilota è ricorso all’approccio alternativo per l’atterraggio utilizzando il sistema strumentale Ils. “Siamo stati immediatamente informati del problema. Il dipartimento per la criminalità informatica del Servizio per la lotta contro la criminalità organizzata (Gdbob) è stato incaricato di verificare se si trattasse di un attacco informatico”, ha detto Daniel Mitov. “Possiamo affermare categoricamente che non è così, non si tratta di un attacco informatico. D’ora in poi, collaboreremo con le altre istituzioni incaricate di svolgere azioni operative per indagare sul problema in questione e arrivare alla verità”, ha concluso.

Capo Difesa tedesco: interferenze a Gps anche sul mio aereo

“Al momento abbiamo a che fare con atti di sabotaggio e spionaggio, siamo anche soggetti ad azioni ibride che possiamo ricondurre ad attori statuali e anche alla Russia”: lo ha detto Carsten Breuer, ispettore generale della Bundeswehr. Che oggi a Berlino in una conferenza stampa ha anche rivelato una vicenda di cui è stato protagonista: in due casi, una mentre si trovava in volo a Nord del Mar Baltico e una mentre si recava ad una visita delle truppe tedesche in Lituania, il suo aereo avrebbe avuto problemi al Gps, esattamente come è successo oggi alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Nodo asset russi

Von der Leyen ha parlato dell’uso degli asset russi. “Stiamo riflettendo sui prossimi passi e sul miglior utilizzo di queste risorse, perché una cosa è molto chiara: la Russia, il predatore, deve essere ritenuta responsabile per ciò che ha fatto e deve pagare. Deve pagare per i danni e per l’aggressione. Questo deve essere il principio. E quindi, stiamo valutando un ulteriore utilizzo dei profitti inattesi degli asset russi immobilizzati”, ha detto von der Leyen. “Come sapete, ciò che facciamo in questo momento è prelevare i profitti straordinari derivanti dalle attività russe immobilizzate e li incanaliamo direttamente in Ucraina, per questioni di difesa o per misure di ricostruzione. Finora, 3,7 miliardi di euro sono stati generati da profitti straordinari e altri ne seguiranno regolarmente, ma stiamo anche riflettendo sui prossimi passi e sul miglior utilizzo di queste risorse”. L’uso dei proventi degli asset russi è stato deciso dall’Ue a partire dal 13esimo pacchetto di sanzioni alla Russia. Al momento è allo studio, e atteso a breve, un 19esimo pacchetto di sanzioni su Mosca.

Berlino smentisce Von der Leyen, ’Ue non ha voce in capitolo su invio truppe’

Sempre oggi, la Germania ha preso le distanze dalle dichiarazioni della presidente Ue von der Leyen, secondo cui l’Europa starebbe elaborando “piani piuttosto precisi” per un dispiegamento multinazionale di truppe in Ucraina come parte delle garanzie di sicurezza nel periodo post-bellico. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato ai giornalisti: “Sono questioni di cui non si discute prima di sedersi al tavolo dei negoziati con le molte parti che hanno voce in capitolo”. “Sarei più cauto nel commentare o confermare in qualsiasi modo tali considerazioni, a parte il fatto che l’Unione europea non ha alcun mandato né alcuna competenza per quanto riguarda il posizionamento di truppe”, ha aggiunto il ministro.

Nuovi tentativi di mediazione con Mosca

Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà i leader europei giovedì a Parigi, ha riferito una fonte all’Afp, nel contesto degli sforzi internazionali per mediare la fine dell’invasione russa, durata tre anni e mezzo. Sarà, fa sapere l’Eliseo in queste ore, un summit in forma ’ibrida’ dei volenterosi, presenti il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer. Alla riunione parteciperà anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in video collegamento, così come faranno altri leader europei.

Loading...

Vladimir Putin parla di Ucraina al vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai: i “continui” tentativi dell’Occidente di coinvolgere Kiev nella Nato sono una delle cause principali all’origine del conflitto in Ucraina”. Putin ha aggiunto: “La crisi è nata in gran parte a causa del colpo di Stato a Kiev del 2014, provocato dall’Occidente”. La seconda causa, invece, “sono i continui tentativi dell’Occidente di coinvolgere l’Ucraina nella Nato. Come abbiamo ripetutamente sottolineato, ciò rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza della Russia”, ha osservato Putin.

Mosca: «Non ancora concordato un incontro con Zelensky»

Il consigliere del Cremlino per la politica estera, Iuri Ushakov, ha dichiarato che i presidenti di Russia e Usa, Vladimir Putin e Donald Trump, non hanno ancora raggiunto un accordo per un incontro trilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky o per un bilaterale tra Putin e Zelensky. Lo riporta la Tass citando una intervista di Ushakov alla tv di Stato russa. “Finora, ciò che viene riportato dalla stampa non è esattamente ciò che avevamo concordato. Ora si parla di un incontro trilaterale, di un incontro tra Putin e Zelensky. Ma nello specifico, per quanto ne so, non c’è stato alcun accordo tra Putin e Trump su questo”.

In serata il presidente russo Vladimir Putin è arrivato a Pechino. Lo riporta la Tass. Il capo del Cremlino, reduce dalla partecipazione al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai a Tianjin, è arrivato alla residenza di Stato di Diaoyutai in vista dei prossimi impegni. Domani, 2 settembre, si terranno i negoziati russo-cinesi, un incontro trilaterale Russia-Cina-Mongolia e diversi incontri bilaterali.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti