Von der Leyen: piano preciso per invio truppe per sicurezza Kiev. Verso trilaterale Usa-Russia-Ucraina
L’Ucraina riconquista Myrne, vicino a Kupyansk, ma la popolazione civile resta intrappolata tra bombardamenti e blackout. Oltre 29mila persone senza elettricità a Odessa dopo l’ennesimo attacco russo, mentre Zaporizhzhia conta un morto e decine di feriti in 391 raid in un solo giorno
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L’Europa ha «un piano piuttosto preciso» per l’invio di truppe in Ucraina. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di una intervista al Financial Times, sottolineando che per l’Europa sono di primaria importanza le garanzie di sicurezza per l’Ucraina che, ha assicurato, saranno sostenute dagli Stati Uniti. Esiste una «chiara tabella di marcia» per i possibili schieramenti, ha dichiarato la presidente della Commissione europea. «Le garanzie di sicurezza sono fondamentali e assolutamente cruciali», ha aggiunto von der Leyen. «Abbiamo una tabella di marcia chiara e un accordo alla Casa Bianca, questo lavoro sta procedendo molto bene», ha sottolineato. Von der Leyen ha poi affermato che le capitali europee stanno lavorando a piani per «uno schieramento di truppe multinazionali e il sostegno degli americani». «Il presidente Trump ci ha rassicurato che ci sarà una presenza americana come parte del backstop”, ha affermato. “Questo è stato molto chiaro e ripetutamente ribadito», ha aggiunto.
La scorsa settimana, i capi della difesa della coalizione dei volenterosi si sono incontrati e hanno «elaborato piani piuttosto precisi», ha affermato von der Leyen, parlando degli «elementi necessari per un efficace accumulo di truppe. Certo, c’è sempre bisogno della decisione politica del rispettivo Paese, perché schierare le truppe è una delle decisioni sovrane più importanti di una nazione - ha aggiunto -. Ma il senso di urgenza è molto forte, si sta andando avanti». Von der Leyen ha elogiato l’impegno di Trump nel partecipare agli sforzi di pace dopo mesi di incertezza nelle capitali europee sulla posizione del presidente statunitense. «Putin non è cambiato, è un predatore», ha detto, sottolineato invece che Trump «vuole la pace e Putin non si siede al tavolo delle trattative». Von der Leyen aggiunge che «negli ultimi mesi abbiamo avuto diversi incontri in cui è stato ovvio che può fare affidamento sugli europei», ha aggiunto. «È chiaro che quando diciamo qualcosa, la facciamo», ha concluso.
Donald Trump, in un’intervista al Daily Caller, ha sostanzialmente confermato le parole di von der Leyen e lasciato intendere una possibile svolta nella guerra. Il presidente americano ha evocato l’uso di aerei statunitensi come garanzia di sicurezza per favorire la fine del conflitto tra Russia e Ucraina. «Forse faremo qualcosa. Mi piacerebbe vedere una soluzione», ha detto, chiarendo che non si tratterebbe di soldati americani inviati al fronte, ma di un sostegno logistico. «Non sono i nostri soldati, ma ci sono da cinque a settemila giovani che muoiono ogni settimana. Se potessi fermare tutto questo e far volare un aereo ogni tanto, sarebbe soprattutto compito degli europei, ma noi li aiuteremmo».
L’ipotesi di un incontro a tre
Oltre al sostegno militare, Trump ha aperto a un possibile vertice: «Un trilaterale potrebbe verificarsi», ha detto riferendosi a un incontro tra Vladimir Putin, Volodymyr Zelensky e lui stesso. Un faccia a faccia diretto tra i leader di Russia e Ucraina, invece, appare poco probabile: «Sapete, a volte le persone non sono pronte».
Ucraina riconquista Myrne, ma Kupyansk resta sotto assedio
Sul terreno, l’Ucraina ha annunciato la liberazione del villaggio di Myrne, vicino a Kupyansk, nell’oblast di Kharkiv. Le posizioni russe consentivano in precedenza il controllo della strada verso Kupyansk, città strategica a est di Kharkiv. «I russi sono stati cacciati da Myrne. Le nostre forze stanno avanzando ulteriormente», ha confermato Viktor Trehubov, portavoce del Gruppo Operativo-Strategico di Dnipro.







