Ucraina

Von der Leyen: piano preciso per invio truppe per sicurezza Kiev. Verso trilaterale Usa-Russia-Ucraina

L’Ucraina riconquista Myrne, vicino a Kupyansk, ma la popolazione civile resta intrappolata tra bombardamenti e blackout. Oltre 29mila persone senza elettricità a Odessa dopo l’ennesimo attacco russo, mentre Zaporizhzhia conta un morto e decine di feriti in 391 raid in un solo giorno

Il primo ministro polacco Donald Tusk, al centro a destra, e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, al centro a sinistra, camminano accanto al personale della Guardia di frontiera durante la loro visita al confine tra Polonia e Bielorussia, a Krynki, in Polonia, domenica 31 agosto 2025. (Foto AP/Czarek Sokolowski)

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L’Europa ha «un piano piuttosto preciso» per l’invio di truppe in Ucraina. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di una intervista al Financial Times, sottolineando che per l’Europa sono di primaria importanza le garanzie di sicurezza per l’Ucraina che, ha assicurato, saranno sostenute dagli Stati Uniti. Esiste una «chiara tabella di marcia» per i possibili schieramenti, ha dichiarato la presidente della Commissione europea. «Le garanzie di sicurezza sono fondamentali e assolutamente cruciali», ha aggiunto von der Leyen. «Abbiamo una tabella di marcia chiara e un accordo alla Casa Bianca, questo lavoro sta procedendo molto bene», ha sottolineato. Von der Leyen ha poi affermato che le capitali europee stanno lavorando a piani per «uno schieramento di truppe multinazionali e il sostegno degli americani». «Il presidente Trump ci ha rassicurato che ci sarà una presenza americana come parte del backstop”, ha affermato. “Questo è stato molto chiaro e ripetutamente ribadito», ha aggiunto.

La scorsa settimana, i capi della difesa della coalizione dei volenterosi si sono incontrati e hanno «elaborato piani piuttosto precisi», ha affermato von der Leyen, parlando degli «elementi necessari per un efficace accumulo di truppe. Certo, c’è sempre bisogno della decisione politica del rispettivo Paese, perché schierare le truppe è una delle decisioni sovrane più importanti di una nazione - ha aggiunto -. Ma il senso di urgenza è molto forte, si sta andando avanti». Von der Leyen ha elogiato l’impegno di Trump nel partecipare agli sforzi di pace dopo mesi di incertezza nelle capitali europee sulla posizione del presidente statunitense. «Putin non è cambiato, è un predatore», ha detto, sottolineato invece che Trump «vuole la pace e Putin non si siede al tavolo delle trattative». Von der Leyen aggiunge che «negli ultimi mesi abbiamo avuto diversi incontri in cui è stato ovvio che può fare affidamento sugli europei», ha aggiunto. «È chiaro che quando diciamo qualcosa, la facciamo», ha concluso.

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Donald Trump, in un’intervista al Daily Caller, ha sostanzialmente confermato le parole di von der Leyen e lasciato intendere una possibile svolta nella guerra. Il presidente americano ha evocato l’uso di aerei statunitensi come garanzia di sicurezza per favorire la fine del conflitto tra Russia e Ucraina. «Forse faremo qualcosa. Mi piacerebbe vedere una soluzione», ha detto, chiarendo che non si tratterebbe di soldati americani inviati al fronte, ma di un sostegno logistico. «Non sono i nostri soldati, ma ci sono da cinque a settemila giovani che muoiono ogni settimana. Se potessi fermare tutto questo e far volare un aereo ogni tanto, sarebbe soprattutto compito degli europei, ma noi li aiuteremmo».

L’ipotesi di un incontro a tre

Oltre al sostegno militare, Trump ha aperto a un possibile vertice: «Un trilaterale potrebbe verificarsi», ha detto riferendosi a un incontro tra Vladimir Putin, Volodymyr Zelensky e lui stesso. Un faccia a faccia diretto tra i leader di Russia e Ucraina, invece, appare poco probabile: «Sapete, a volte le persone non sono pronte».

Ucraina riconquista Myrne, ma Kupyansk resta sotto assedio

Sul terreno, l’Ucraina ha annunciato la liberazione del villaggio di Myrne, vicino a Kupyansk, nell’oblast di Kharkiv. Le posizioni russe consentivano in precedenza il controllo della strada verso Kupyansk, città strategica a est di Kharkiv. «I russi sono stati cacciati da Myrne. Le nostre forze stanno avanzando ulteriormente», ha confermato Viktor Trehubov, portavoce del Gruppo Operativo-Strategico di Dnipro.

La realtà a Kupyansk, però, è drammatica: niente elettricità, gas o acqua. «Circa 1.800 civili resistono in città, contro i 30.000 prebellici. Sulla riva destra restano intrappolate 870 persone in condizioni quasi disumane», ha denunciato il capo dell’amministrazione militare-civile, Andriy Besedin.

Intanto, lo Stato maggiore ucraino risponde al rapporto del capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov che ieri aveva affermato che da marzo la Russia ha conquistato più di 3.500 chilometri quadrati. «Il rapporto si basa su tentativi di far passare per realtà desideri irrealizzabili e vere e proprie bugie. Dopotutto, dopo tre anni e mezzo di aggressione su vasta scala da parte del Cremlino, l’offensiva stagionale si è conclusa praticamente in nulla. Le truppe russe non hanno preso il pieno controllo di nessuna grande città».

Bombardamenti a Zaporizhzhia e blackout a Odessa

Il 30 agosto, la regione di Zaporizhzhia è stata colpita da 391 attacchi russi in un solo giorno, con un morto e 37 feriti. Secondo le autorità locali, si è trattato di un mix di missili, raid aerei, droni FPV e artiglieria. «Il nemico continua a colpire Huliaipole, Orikhiv, Mala Tokmachka e altri insediamenti», ha riferito il governatore Ivan Fedorov.

Nel frattempo, Odessa è sprofondata in un blackout quasi totale: 29.000 utenti senza elettricità, infrastrutture energetiche colpite a Chornomorsk e negli impianti della compagnia DTEK. Generatori temporanei garantiscono i servizi minimi, ma la popolazione teme un inverno senza luce né riscaldamento.

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Mosca rivendica difesa aerea e prepara escalation

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 21 droni ucraini nella notte: 11 su Volgograd, 8 su Rostov e altri 2 su Belgorod e Bryansk.

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Secondo l’Institute for the Study of War (ISW), Mosca avrebbe approfittato della pausa seguita al vertice in Alaska per accumulare munizioni. «È probabile che intensifichi gli attacchi nelle prossime settimane», avverte l’ISW, con l’obiettivo di piegare le infrastrutture ucraine prima dell’inverno.

Nel frattempo, il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, rende noto, nel rapporto di oggi al presidente Zelensky, che dall’inizio del 2025, l’esercito russo ha perso più di 290.000 uomini tra morti e feriti gravi lungo tutta la linea del fronte.

Papa: rinnovo pressante appello per un cessate il fuoco

«Rinnovo la mia vicinanza al popolo ucraino ed a tutte le famiglie ferite. Invito tutti a non cedere all’indifferenza, ma a farsi prossimi con la preghiera e con gesti concreti di carità. Ribadisco con forza il mio pressante appello per un cessate il fuoco immediato e per un serio impegno del dialogo». Lo ha detto Papa Leone XIV parlando dopo l’Angelus in piazza San Pietro.

Zelensky: avanti con nuovi attacchi in profondità in Russia

Volodymyr Zelensky ha annunciato su X che «sono stati pianificati nuovi attacchi in profondità» in Russia. Dopo un incontro con il generale ucraino Oleksandr Syrsky, il presidente ucraino ha spiegato che «le nostre forze e le nostre risorse sono pronte» e che «continueremo le nostre operazioni attive esattamente come richiesto per la difesa dell’Ucraina». Con Syrsky, Zelensky ha detto che «abbiamo analizzato in dettaglio la situazione nella direzione di Zaporizhia e le intenzioni del nemico. Abbiamo anche analizzato la situazione nelle zone di confine delle regioni di Sumy e Kharkiv».

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