Federalimentare e Otan

Sicurezza del cibo, l’86% degli italiani ha fiducia nell’industria alimentare

I dati emersi dall’incontro “Ricerca e tecnologie per il futuro dell’industria agroalimentare”, promosso dal Consiglio dell’Ordine nazionale dei tecnologi alimentari (Otan) e Federalimentare

di Alessio Romeo

4' di lettura

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Investire su ricerca e innovazione per rafforzare il modello produttivo italiano in uno scenario in cui l’accelerazione della crisi climatica e geopolitica hanno rilanciato il valore strategico della sicurezza alimentare, intesa nella doppia accezione di garanzia degli approvvigionamenti e qualità del cibo.
È l’obiettivo del confronto che si è svolto oggi 13 marzo al Senato su “Ricerca e tecnologie per il futuro dell’industria agroalimentare”, promosso dal Consiglio dell’Ordine nazionale dei tecnologi alimentari (Otan) e Federalimentare.

Un tema sentito da oltre due italiani su tre: il 66,7% secondo il Censis è pronto a rinunciare a prodotti che potrebbero essere dannosi per la salute, il 52,6% a quelli non in linea con criteri di sicurezza alimentare, il 43,3% a quelli la cui produzione e distribuzione non rispetta l’ambiente e il 35,6% a quelli per la cui produzione non sono tutelati i diritti dei lavoratori e dei fornitori.

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Accanto a questi numeri, dai dati emerge inoltre come l’industria alimentare abbia un’elevata reputazione sociale, l’86,4% degli italiani dichiara di avere fiducia ed è una fiducia trasversale, che coinvolge il 93,8% degli anziani, l’84,2% degli adulti e l’81,6% dei più giovani.

Tutto ciò certifica come, grazie alla ricerca, alla scienza e alla tecnologia gli alimenti e l’industria di trasformazione abbiano prodotto una rivoluzione positiva nelle abitudini e nelle scelte degli italiani che ricercano cibi sicuri e di qualità.

La ricerca nel settore delle tecnologie alimentari è in costante sviluppo, per soddisfare sia l’esigenza della food security (l’accessibilità del cibo) che della food safety (qualità e sicurezza). Questo sviluppo sta indirizzando gli studi scientifici verso nuovi campi di ricerca come l’intelligenza artificiale, il riutilizzo di materie prime, fino alle ricerche sul packaging.

Ricerca e innovazione, dunque, risultano decisive per affrontare le sfide globali legate alla produzione, alla distribuzione e al consumo di alimenti (la riforma dei sistemi alimentari in un’ottica sostenibile richiesta dalla Fao) coinvolgendo tutta la filiera agroalimentare.
Le nuove tecnologie hanno un ruolo chiave anche nel miglioramento della rintracciabilità della filiera alimentare, che può essere supportata dalla blockchain a partire dalle attività in campo. Per questo si parla sempre più spesso di agricoltura di precisione o digitale con le soluzioni innovative nel settore agricolo che stanno trasformando il modo in cui vengono coltivati i prodotti agricoli e le modalità di gestione degli allevamenti.

Avere a disposizione dati precisi e in tempo reale, permette di agire in modo tempestivo sui sistemi agricoli riducendo gli sprechi e prevenendo il diffondersi di sempre nuove fitopatie. In questo sistema complesso, la sinergia tra i produttori e industria di trasformazione costituisce per lo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare e la tutela dei consumatori.

«Grazie alla ricerca e alla tecnologia, negli ultimi anni la sicurezza alimentare è cresciuta e i costi di produzione sono diminuiti, portando sia a significative riduzioni dei prezzi che a una larga diffusione di un’alimentazione completa, varia ed equilibrata – ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso –. Il cibo che oggi è sulle nostre tavole è il frutto di una continua innovazione che partendo dalle migliori tradizioni le arricchisce, affinché arrivino a soddisfare sempre più le nostre esigenze. In questo frangente il governo è consapevole che è richiesto uno sforzo in termini di investimenti per avviare nuovi modelli produttivi in grado di coniugare l’efficienza e la sostenibilità, assicurando il rispetto dell’ambiente senza rinunciare al profitto. In questo percorso il Piano 5.0, con i suoi 13 miliardi a disposizione delle imprese, contribuisce a sostenere la rivoluzione verde e digitale. Inoltre – ha ricordato – insieme al ministero dell’Agricoltura abbiamo dedicato un tavolo al settore agroalimentare che, oltre a essere uno degli ambasciatori del Made in Italy, rappresenta una leva indispensabile all’autonomia strategica nazionale».

«I tecnologi alimentari svolgono un ruolo poco conosciuto ma fondamentale – ha spiegato il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino –, e questo convegno ha voluto porre l’attenzione proprio sulla loro importanza all’interno dei processi di produzione degli alimenti. La tecnologia applicata al settore alimentare ha consentito a tutti di poter accedere a cibi sicuri e certificati, ottenuti attraverso processi di trasformazione delle materie prime rispettosi delle loro qualità nutrizionali e organolettiche. Le tecnologie alimentari e la ricerca scientifica stanno favorendo la transizione verso una filiera agroalimentare di alta qualità che soddisfi i nuovi e sempre più articolati bisogni dei consumatori».

Per il segretario generale del Censis, Giorgio De Rita, «il dato più interessante che emerge oggi è che cresce la fiducia degli italiani nell’industria alimentare nonostante i tanti momenti di crisi. La fiducia riguarda il progresso e l’avanzamento tecnologico dell’industria che si poggia su due basi: la capacità di seguire i cambiamenti degli stili di consumo e una tecnologia in evoluzione rispetto a una domanda sempre più articolata e sofisticata che richiede attenzione, sicurezza e informazione. Gli italiani ritengono che l’industria alimentare sia fonte del welfare privato, una sorta di ammortizzatore privato. C’è una consapevolezza diffusa di come l’industria alimentare, di fatto, sia una delle principali fonti del benessere individuale. L’industria alimentare – ha concluso De Rita – deve avere la capacità di stare al passo con queste dinamiche oltre a garantire agli italiani sicurezza, informazione e una varietà di scelta alimentare».

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