Medio Oriente

Italia-Francia-Germania-Gb, condanna per aumento violenza coloni

Secondo Al Jazeera, la Croce Rossa e le brigate Al-Qassam, l’ala militare di Hamas, avrebbero ripreso la ricerca del corpo di un ostaggio nel quartiere Zeitoun di Gaza City

Bambini scrivono su quaderni tra le macerie di edifici distrutti vicino a una tenda utilizzata come centro educativo di fortuna per gli studenti delle elementari a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, l'8 settembre 2024, nel corso della guerra in corso nel territorio palestinese tra Israele e Hamas. Gli attacchi militari israeliani hanno ucciso molti palestinesi che si rifugiavano nelle scuole e Israele sostiene che i combattenti di Hamas si nascondono in queste strutture (Foto di Omar AL-QATTAA / AFP)

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

Francia, Germania, Italia e Regno Unito condannano fermamente il massiccio aumento della violenza dei coloni contro i civili palestinesi e invocano stabilità in Cisgiordania.

«Le attività destabilizzanti rischiano di compromettere il successo del Piano in 20 Punti per Gaza e le prospettive di una pace e sicurezza nel lungo termine”. Lo si legge in una nota dei ministri degli Esteri dei quattro Paesi, che chiedono al Governo di Israele “di ottemperare ai propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e a proteggere la popolazione palestinese dei territori occupati”.

Loading...

Nel documento si ricorda anche che “dopo l’approvazione ufficiale dell’insediamento E1 nell’agosto 2025, che frammenterebbe la Cisgiordania, nelle ultime tre settimane sono stati approvati oltre 3.000 nuovi progetti abitativi, per un totale di 28.000 unità approvate dall’inizio dell’anno, un picco assoluto”. E su questo, affermano i ministri, “richiediamo al Governo di Israele di invertire questa politica”. I quattro ministri “riaffermano l’impegno per una soluzione giusta e complessiva del conflitto israelo-palestinese, basata sulla soluzione a due Stati, con lo Stato di Israele e uno Stato di Palestina indipendente, democratico, contiguo, sovrano e effettivo, che vivano fianco a fianco in pace, sicurezza e reciproco riconoscimento” e “ribadiscono che non esiste alternativa a una soluzione negoziata a due Stati”.

Nella dichiarazione del gruppo E4 si ricorda che “il numero di attacchi ha raggiunto nuovi picchi: secondo l’OCHA, nel mese di ottobre si sono registrati 264 episodi, il numero più alto di aggressioni da parte di coloni in un singolo mese da quando le Nazioni Unite hanno iniziato a monitorare tali incidenti nel 2006”. E si aggiunge che “la condanna della violenza espressa dal Presidente Herzog, dal Primo Ministro Netanyahu e da altre figure politiche e militari di alto livello deve tradursi in azione. Esortiamo quindi il Governo di Israele a perseguire i responsabili di questi crimini e a prevenire ulteriori episodi di violenza affrontando le cause profonde di questo fenomeno”.

I ministri accolgono “con favore la chiara opposizione del Presidente Trump all’annessione e ribadiamo la nostra contrarietà a qualsiasi forma di annessione - parziale, totale o de facto - e alle politiche di insediamento che violano il diritto internazionale”. Inoltre, “la persistente negazione da parte del Governo di Israele dei ricavi fiscali dovuti all’Autorità Palestinese è ingiustificabile. Il Governo di Israele deve sbloccare le entrate fiscali trattenute, estendere il sistema di relazioni bancarie tra le banche israeliane e palestinesi e consentire un incremento dei trasferimenti in shekel. Questi passi sono essenziali per i cittadini palestinesi e per la capacità dell’Autorità Palestinese di fornire servizi pubblici. Indebolire l’Autorità Palestinese compromette la sua capacità di attuare la propria agenda di riforme e di assumere responsabilità a Gaza, come previsto dalla Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Un collasso finanziario dell’Autorità Palestinese danneggerebbe la stabilità regionale e la sicurezza stessa di Israele”.

Shin Bet, sventato piano Hamas per introdurre armi in Cisgiordania

Intanto, l’agenzia di sicurezza israeliana Shin Bet ha affermato di aver sventato un complotto di Hamas volto a introdurre illegalmente armi e denaro in Cisgiordania utilizzando cittadini israeliani. Lo riporta lo stesso Shin Bet in una dichiarazione dove spiega che nelle ultime settimane diversi israeliani di Kafr Qasim e Rahat sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di coinvolgimento in trasferimenti “segreti” di armi e fondi in Cisgiordania, per conto di Ahmad Zarzur, un cittadino israeliano residente in Turchia che opera per conto di Hamas.

L’agenzia aggiunge che le sue indagini hanno portato alla luce una rete che operava per introdurre clandestinamente armi e centinaia di migliaia di shekel in fondi in Cisgiordania, “con il timore che questi potessero alla fine raggiungere agenti terroristici per portare avanti gli attacchi”.

Media, Hamas ha ripreso ricerca corpo ostaggio israeliano

Intanto, non si fermano le attività connesse al rispetto dell’accordo di tregua tra Israele e Hamas. La Croce Rossa e le brigate Al-Qassam, l’ala militare di Hamas, avrebbero ripreso la ricerca del corpo di un ostaggio nel quartiere Zeitoun di Gaza City. Lo riferisce Al Jazeera. A questo punto restano ancora a Gaza i corpi di due ostaggi, un cittadino israeliano e uno thailandese.

A Gaza i bambini tornano a scuola

Con il cessate il fuoco, anche se fragile, tra Israele e Hamas, bambini e ragazzi palestinesi stanno tornando a frequentare le lezioni a Gaza. L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha infatti annunciato questa settimana che riaprirà alcune scuole a Gaza e i bambini torneranno gradualmente a lezione. Il commissario generale Philippe Lazzarini ha dichiarato su X che più di 25.000 scolari hanno già aderito agli “spazi di apprendimento temporaneo” dell’agenzia, mentre circa 300.000 seguiranno lezioni online.

A Gaza i bambini palestinesi tornano a scuola, lezioni in un'aula improvvisata nel cortile

Nel cortile della scuola Al-Loulouah Al-Katami a Gaza City, è stata realizzata un’aula improvvisata. È un centro educativo, mancano strumenti didattici, risorse, molti fanno un lungo viaggio per arrivare qui, muovendosi tra le macerie e le strade distrutte, ma è già qualcosa, spiega Iman Al-Hinawi, direttrice del centro educativo: “Dopo due anni di guerra abbiamo desiderato a lungo questo momento, anche gli studenti e i genitori erano entusiasti. I sorrisi sono tornati sui volti dei nostri figli, assenti da quasi due anni. Sono stati divisi in classi diverse, dalla scuola materna all’ultima delle elementari”. “Mi sento felice perché imparerò e sarò più motivata. Abbiamo sofferto molto durante la guerra e quando le scuole hanno chiuso, ma ora impareremo e io spero di diventare un medico” dice Layan, una studentessa.

Media, Israele libera un 16enne americano tenuto 9 mesi in cella

Le autorità israeliane hanno disposto il rilascio dal carcere di Mohammed Ibrahim, un 16enne palestinese-statunitense rimasto detenuto per nove mesi con l’accusa di aver tirato pietre a coloni in Cisgiordania: lo riferiscono Al Jazeera e il Guardian. La decisione, assunta da una corte dopo un patteggiamento, è stata resa nota dalla famiglia del ragazzo, spiega il quotidiano britannico. “Non si può descrivere con le parole l’infinito sollievo che sentiamo in questo momento come famiglia”, recita un comunicato citato da entrambi i media e attribuito a un amico stretto dei cari di Ibrahim, Zeyad Kadur. Quando aveva ancora 15 anni, a febbraio scorso, il giovane palestinese-statunitense era stato arrestato da militari israeliani nella località di al-Mazraa ash-Sharqiya, vicino a Ramallah. Il ragazzo si trovava nella casa che la sua famiglia possiede in Cisgiordania, secondo le testate indicate. Il suo caso aveva suscitato negli Stati Uniti un’intensa campagna a favore della sua liberazione, portata avanti in particolare da gruppi pro-diritti civili e congressisti democratici. “Ora siamo concentrati sull’assistenza sanitaria di cui ha bisogno Mohammed, dopo esser stato soggetto ad abusi e condizioni inumane da parte di Israele”, afferma il comunicato citato da Kadur.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti