Agritech, per la prima volta frenano gli investimenti
Calo dell’8% nel 2024 a 2,3 miliardi totali, secondo l’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano e del Laboratorio Rise dell’Università di Brescia
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Battuta d’arresto per il processo di rinnovamento tecnologico in agricoltura. Le penalizzazioni sul piano produttivo e dei redditi impresse dai cambiamenti climatici unite ai complessi scenari geopolitici hanno infatti penalizzato nell’ultimo anno gli investimenti nelle tecnologie di Agricoltura 4.0. Inoltre, le iniziative comunque intraprese, si sono concentrate più sui software quindi sugli strumenti di supporto alle decisioni e di efficientamento dei fattori della produzione (dai concimi gli agrofarmaci e alla risorsa acqua) che sugli acquisti di macchinari veri e propri.
È quanto emerge dall’edizione 2025 dell’Osservatorio Smart Agrifood sull’innovazione tecnologica in agricoltura realizzato dal Politecnico di Milano e dal Laboratorio Rise (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell’Università degli Studi di Brescia i cui risultati saranno presentati il 13 febbraio a Milano.
I dati, quindi, confermano (già al salone Eima di novembre scorso era emerso un calo nelle vendite di macchine agricole tradizionali) che il settore sta attraversando una fase di difficoltà: il mercato italiano dell’Agricoltura 4.0 ha segnato per la prima volta un rallentamento: -8% rispetto al 2023, assestandosi a 2,3 miliardi di euro. Il forte calo degli investimenti in macchinari (29% del totale del mercato) e attrezzature (26,5% del totale), non è stato compensato dalla crescita delle soluzioni software come Fmsi (Farm Management Information System, 13,5 % del totale), Decision Support System (Dss, 9,5% del totale), sistemi di monitoraggio e mappatura dei suoli (9% del totale) e delle colture (9% del totale).
Più software che robot
Nonostante il rallentamento della spesa, nel 2024 la superficie italiana coltivata con soluzioni 4.0 è leggermente cresciuta dal 9% del totale del 2023 al 9,5% del 2024. Il 41% delle aziende agricole italiane adotta oggi almeno una soluzione di Agricoltura 4.0, il 30% due o più.
Decisivi sono la dimensione aziendale o almeno il “gioco di squadra”. Il livello di digitalizzazione, infatti, aumenta con le dimensioni aziendali e quando le aziende fanno parte di gruppi di produttori, consorzi o cooperative (il 38% delle aziende agricole “semplici” utilizza soluzioni di Agricoltura, contro il 44% di quelle che sono parte di cooperative e il 55% di organizzazioni di produttori).









