La giornata romana

Meloni vede Rubio: «Dialogo franco tra alleati che difendono gli interessi nazionali»

La visita del segretario di stato Usa è stata preceduta nelle scorse settimane dagli attacchi di Trump a Meloni, che hanno fatto calare il gelo tra Roma e Washington

di Redazione Roma

US Secretary of State Marco Rubio meets Italy's Prime Minister Giorgia Meloni during his two-day visit to Italy and the Vatican, in Rome, Friday, May 8, 2026. (Stefano Rellandini/Pool Photo via AP)    Associated Press / LaPresse Only italy and spain APN

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Si è concluso in tarda mattinata a Palazzo Chigi l’incontro tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Il colloquio è durato un’ora e mezza. «Ho ricevuto oggi con piacere il segretario di Stato americano Marco Rubio a Palazzo Chigi. Abbiamo avuto un ampio e costruttivo confronto, durante il quale abbiamo affrontato numerose questioni, dai rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti fino alle principali questioni internazionali, tra cui la crisi in Medio Oriente, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina. Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente». Lo ha scritto e ribadito, in un punto stampa, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Nessuna discussione sulle truppe

Il segretario di Stato americano Rubio ha affermato che non sono stati discussi dei dettagli specifici in merito al ritiro delle truppe statunitensi in Italia, sostenendo che quella è una decisione del presidente americano Donald Trump. «Non abbiamo discusso di dettagli specifici del genere, ed è una decisione che spetta al presidente prendere. È una decisione che ogni presidente prende», ha affermato Rubio, rispondendo alla stampa americana che chiedeva se nel suo incontro con Meloni avesse parlato della possibilità di ritirare le truppe statunitensi dall’Italia, così come della possibilità che gli Stati Uniti si ritirino del tutto dalla Nato. Si è concluso in tarda mattinata a Palazzo Chigi l’incontro tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Il colloquio è durato un’ora e mezza. Prima del faccia a faccia con la premier, Rubio ha avuto un bilaterale a porte chiuse con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’incontro si è svolto alla Farnesina.

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Libano, Rubio: Italia può svolgere ruolo molto importante

“Prevediamo ulteriori colloqui” tra Israele e Libano la prossima settimana, “é uno dei campi in cui credo che possiamo collaborare con l’Italia, che può svolgere un ruolo molto produttivo e costruttivo nel fornire risorse al governo libanese. In fin dei conti, condividiamo tutti lo stesso obiettivo. E per ’tutti’ intendo sia il governo libanese che quello israeliano: vogliamo che le relazioni tra Israele e il Libano, il suo governo legittimo, siano molto solide” ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in un’intervista a Fox News da Roma dopo gli incontri avuti oggi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

“Credo che l’Italia e altri paesi, ma soprattutto l’Italia, possano svolgere un ruolo importante non solo nell’aiutare il governo” libanese “a reperire le risorse necessarie, ma anche nel bloccare i finanziamenti illeciti che sostengono Hezbollah e il pericolo che rappresenta” perché “l’ostacolo è Hezbollah - ha sottolineato Rubio -. Ancora una volta, un agente iraniano, Hezbollah, che non solo colpisce gli israeliani, ma anche il Libano” ed è “il motivo per cui il Libano subisce attentati e violenze. È Hezbollah che impone questa situazione”.

Rubio, pronti a fare da mediatori sull’Ucraina ma non a perdere tempo

“Restiamo pronti a fare da mediatori ma non vogliamo perdere tempo se gli sforzi non vanno avanti” ha poi detto Rubio rispondendo ad una domanda sulla guerra in Ucraina in un punto stampa all’ambasciata americana a Roma.

L’incontro Rubio-Tajani

Anche gli Usa hanno bisogno dell’Italia e dell’Europa. È il messaggio che Tajani ha “lanciato” al segretario di stato Usa Marco Rubio. «Sono convinto che l’Europa ha bisogno dell’America, l’Italia ha bisogno dell’America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia. Queste sono le relazioni transatlantiche, l’unità dell’Occidente è fondamentale», ha detto Tajani ha detto a Rubio. A spiegarlo è stato lo stesso vicepremier in un punto stampa al termine del bilaterale con l’omologo americano.

Secondo una nota della Farnesina, nell’agenda dell’incontro un confronto sui principali temi dell’agenda internazionale e il rafforzamento dei rapporti Italia-Usa. Al centro, la guerra in Iran, la crisi nello Stretto di Hormuz e le iniziative per la libertà di navigazione, il cessate il fuoco tra Libano e Israele e il disarmo di Hezbollah, il futuro post-Unifil, l’Ucraina e la transizione in Venezuela e a Cuba. Tajani e Rubio discuteranno anche di relazioni Ue-Usa, incluso il tema dei minerali critici. La visita di Rubio è stata preceduta nelle scorse settimane dagli attacchi di Trump a Meloni, che hanno fatto calare il gelo tra Roma e Washington.

Tajani a Rubio, «importante presenza Usa in Europa per Nato più forte»

Tajani ha detto di aver ribadito a Rubio «che per noi è importante una presenza americana in Europa per rafforzare la Nato e naturalmente è importante anche un impegno forte degli Europei da questo punto di vista, cosa che gli europei stanno facendo».

«Detto a Rubio che non vogliamo guerra commerciale»

«Ho accennato la questione dei dazi, ma non è competenza del segretario Rubio la materia commerciale, quindi ho detto soltanto che noi non vogliamo guerre commerciali, siamo favorevoli a un grande mercato, Europa, Stati Uniti, Canada, Messico, questa è la nostra posizione». Così il ministro degli Esteri al termine dell’incontro con Rubio alla Farnesina.

Dipartimento di stato: «Discusse sfide sicurezza globali»

Rubio ha incontrato a Roma Tajani «per discutere della cooperazione bilaterale e delle sfide alla sicurezza a livello globale e regionale». Lo ha reso noto il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott. Rubio «ha illustrato le iniziative volte a promuovere la libertà di navigazione e la sicurezza marittima nelle principali rotte internazionali. I due hanno sottolineato l’importanza di porre fine alla guerra in Ucraina. Il Segretario ha ribadito la necessità che i paesi occidentali tutelino i propri interessi economici».

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