Alta cucina

Ristoranti, i cappelli della guida Gault&Millau arrivano anche in Italia

La «Gialla» ha 50 anni di storia ed è già presente in 20 Paesi: sarà sostenuta dalla Regione Piemonte, e prevede partner globali e locali, oltre ai proventi di eventi e campagne pubblicitarie

di Maria Teresa Manuelli

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

La Guida Gialla sbarca in Italia. A gennaio 2027 uscirà la prima edizione di Gault&Millau Italia, che dopo cinquant’anni di storia e presenza in oltre venti Paesi arriva nel territorio della cucina Patrimonio Unesco. Le prime regioni a essere coperte saranno Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige (dal 2021 esisteva una guida Südtirol che comprendeva anche l’Alto-Adige). Un centinaio di ispettori è già al lavoro per mappare grandi cucine nascoste, nuove tendenze e tradizione, ma serviranno quattro anni per coprire l’intero Stivale.

Quartier generale in Piemonte

Gault&Millau Italia avrà base in Piemonte. «L’arrivo di questa guida è straordinario – dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio –. Dopo il The World’s 50 Best Award a Torino dello scorso anno, raccogliamo i frutti con la scelta di Gault&Millau di debuttare nella nostra terra».

Loading...

A guidare il progetto sono il ceco Miroslav Lekeš, ceo e un passato nel settore farmaceutico prima di innamorarsi del Piemonte e dei suoi vigneti, e Daniele Scaglia, piemontese Doc, general manager e chief inspector, con l’esperienza delle guide di Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria. «L’Italia rappresenta una sfida straordinaria – dichiara Lekeš –. È un Paese con una ricchezza gastronomica senza pari».

E i numeri lo confermano: secondo i dati Fipe 2025, la ristorazione italiana conta 328mila imprese attive, 1,5 milioni di occupati e un valore aggiunto di oltre 59 miliardi di euro. Non è solo eccellenza culturale, ma un comparto chiave per l’economia. Dopo l’Italia, i prossimi obiettivi della guida sono Cina e Stati Uniti.

Come funzionano i «cappelli»

Gli ispettori, giornalisti e appassionati, verranno formati presso il nuovo Gault&Millau Academy Training Center al Réva Resort di Monforte d’Alba. Sarà la seconda accademia al mondo dopo Parigi. Per ogni regione opereranno tra 25 e 30 ispettori. Anonimato assoluto: chi lo viola viene escluso. Ogni ispettore riceverà schede ristoranti da compilare con prova d’acquisto. Le valutazioni copriranno piatti, ingredienti, staff, ambiente, atmosfera, prezzo e beverage. Il punteggio finale determinerà l’assegnazione dei Toques (cappelli da cuoco), da uno a cinque.

Il punteggio va da 10 a 20 punti e determina l’assegnazione dei Toques. Un Toque (11-12,5): cucina gourmet solida. Due Toques (13-14,5): impronta riconoscibile. Tre Toques (15-16,5): eccellenza e personalità creativa. Quattro Toques (17-18,5): esperienza emozionante. Cinque Toques (19-19,5): esperienza unica, difficilissimi da ottenere. Tra 10 e 10,5 punti si viene inseriti in guida senza Toques. La categoria POP (bistrot, street food) viene recensita senza punteggi.

Premi speciali e pubblicazione bilingue

Ogni edizione prevederà premi per celebrare personalità della gastronomia: Chef of The Year, Chef of Tomorrow, Young Talent, Chef de Patisserie, Best Sommelier e Pop of the Year. La guida sarà in edizione cartacea Limited Edition e online, con recensioni in italiano e inglese gratuite.

«Crediamo che il respiro internazionale di Gault&Millau sia qualcosa di nuovo nel panorama italiano. Vogliamo scovare e premiare i ristoranti meritevoli. Puntiamo a raggiungere il break even entro due anni», spiega Scaglia, che con Lekeš ha acquistato la licenza dalla casa madre. Il progetto sarà sostenuto dalla Regione Piemonte, e prevede partner globali e locali, oltre ai proventi di eventi e campagne pubblicitarie. Ovviamente, i ristoranti giudicati non possono pagare per essere inseriti in guida per mantenere imparziale il giudizio degli ispettori.

Oltre alla guida, arriveranno eventi gastronomici, programmi di interscambio internazionale tra chef, sostegno a giovani studenti e promozione globale dei ristoranti italiani. Tra i progetti futuri: una guida Stay & Dine per hotel con ristorante e una guida europea sul vino.

Una storia lunga cinquant’anni

L’annuncio ufficiale è arrivato a Praga, durante la cerimonia di proclamazione del miglior chef della Repubblica Ceca, Oldřich Sahajdák del ristorante La Degustation Bohême Bourgeoise, e del miglior hotel, il Fairmont Golden Prague.

Gault&Millau nasce nei primi anni Sessanta quando Henri Gault, giornalista di Paris-Presse, firmava una rubrica su evasioni gastronomiche. Christian Millau editava quei consigli audaci. Nel 1972 uscì la prima edizione francese della Guida Gialla. Cinquant’anni dopo incontra il panorama gastronomico italiano. I primi Toques italiani tra un anno.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti