Mentre lo spoglio dei voti è ancora in corso e non in tutti gli Stati è stato dichiarato un vincitore, Donald Trump si è aggiudicato 276 grandi elettori, superando la soglia di 270 che gli garantiva la vittoria.
Trump torna alla Casa Bianca dopo la vittoria del 2016 e dopo avere perso lo scontro con il democratico Joe Biden nel 2020.
I seggi hanno chiuso alle 20:00 EST (02:00 in Italia) in Alabama, Connecticut, Delaware, Florida, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Mississippi, Missouri, New Hampshire, New Jersey, Oklahoma, Pennsylvania, Rhode Island, Tennessee, Washington, DC.
Alle 20:30 EST (02:30 in Italia) si sono chiusi i seggi in Arkansas.
La corsa si è concentrata su sette stati decisivi, che gli esperti ritenevano potessero essere conquistati sia da Harris sia da Trump, fin da prima del voto. La partecipazione anticipata al voto è stata elevata, sia di persona sia per corrispondenza, con numeri da record in Georgia.
Georgia – I seggi hanno chiuso alle 19:00 EST (01:00 in Italia). Dopo le proiezioni della Cnn, anche l’Associated Press ha chiamato la vittoria di Donald Trump in Georgia. Lo Stato ha assegnato 16 voti elettorali.
North Carolina – Trump ha vinto anche i 16 grandi elettori della Georgia. I seggi hanno chiuso 30 minuti dopo quelli della Georgia. In passato, la Carolina del Nord ha contato i voti rapidamente. Quest’anno il conteggio è stato più lento nelle contee occidentali devastate dall’uragano Helene poiché i residenti hanno ottenuto opzioni aggiuntive per la restituzione delle schede.
Pennsylvania – Le votazioni sono terminate alle 20:00 EST (02:00). Dopo Fox news, anche la Cnn ha dato la Pennyslvania e i suoi 19 voti elettorali a Donald Trump, che era arrivato così a 265 voti elettorali.
Michigan – Il voto si è concluso alle 21:00 EST (03:00). Il risultato non è atteso non prima della fine di mercoledì: il Michigan non è ancora infatti stato chiamato, anche se Trump è dato in testa.
Wisconsin – Trump ha vinto il Wisconsin con i suoi 10 grandi elettori.
Arizona – I primi risultati sarebbero già potuti arrivare già alle 22:00 EST (04:00), ma la contea più grande dello stato suggerisce di non aspettarsi i dati fino al mattino presto di mercoledì. Le schede postali consegnate il giorno delle elezioni potrebbero richiedere fino a 13 giorni per essere contate.
Nevada – Anche qui il conteggio potrebbe richiedere giorni. Lo stato consente le schede inviate per posta purché spedite il giorno delle elezioni e ricevute entro il 9 novembre. I primi seggi hanno chiuso alle 18:00 EST (24:00) di martedì e gli ultimi all’01:00 EST (07:00) di mercoledì.
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Perché bisogna essere cauti con i dati sul voto anticipato?
In alcune elezioni presidenziali, il vincitore è stato dichiarato nella tarda serata elettorale o nelle prime ore del giorno successivo. Questa volta, la competizione serrata in molti stati potrebbe portare ad attendere più a lungo prima di annunciare un vincitore.
Vittorie risicate potrebbero anche portare a riconteggi. In Pennsylvania, ad esempio, uno stato cruciale, si richiede un riconteggio se la differenza tra i voti del vincitore e del perdente è pari a mezzo punto percentuale.
Non si escludono inoltre sfide legali: più di 100 cause pre-elettorali sono già state intentate, per lo più dai repubblicani che contestano l’ammissibilità degli elettori e la gestione degli elenchi elettorali.
Altri fattori che potrebbero ritardare i risultati includono eventuali disordini elettorali, specialmente presso i seggi.
Quando sono stati annunciati i risultati delle elezioni presidenziali precedenti? Nel 2020, le reti televisive americane dichiararono Joe Biden vincitore solo quattro giorni dopo le elezioni, quando il risultato in Pennsylvania divenne più chiaro.
Nelle altre elezioni recenti, l’attesa è stata generalmente più breve. Nel 2016, Trump fu dichiarato vincitore poco prima delle 03:00 EST (09:00 italiane), poche ore dopo la chiusura dei seggi. Nel 2012, quando Barack Obama ottenne il secondo mandato, la sua vittoria fu annunciata prima della mezzanotte della stessa notte elettorale.
Il caso eccezionale è stato quello delle elezioni del 2000 tra George W. Bush e Al Gore. La gara fu decisa dopo cinque settimane, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti decise di interrompere il riconteggio in Florida, assegnando così la vittoria a Bush.
Che cosa succede se i risultati delle elezioni presidenziali vengono contestati?
Dopo che ogni voto valido è stato incluso nei risultati finali, entra in gioco un processo noto come Collegio Elettorale. In ogni stato, è possibile conquistare un numero variabile di voti elettorali, e sono proprio questi – e non solo il supporto degli elettori – che decidono l’elezione alla presidenza. In genere, gli stati assegnano tutti i loro voti elettorali al candidato che vince il voto popolare, confermandoli in riunioni che si terranno il 17 dicembre.
Dopo le elezioni del 2020, Trump rifiutò di riconoscere la sconfitta e incitò i suoi sostenitori a marciare sul Campidoglio proprio mentre il Congresso si riuniva per certificare la vittoria di Biden. Chiese al suo vice, Mike Pence, di respingere i risultati, ma Pence si rifiutò. Anche dopo che i disordini furono sedati e i membri del Congresso ripresero la sessione, 147 Repubblicani votarono, senza successo, per ribaltare la sconfitta di Trump. Le riforme elettorali introdotte da allora hanno reso più difficile per i legislatori contestare i risultati certificati inviati dai singoli stati, chiarendo inoltre che il vice-presidente non ha il potere di respingere unilateralmente i voti elettorali. Nonostante ciò, gli osservatori elettorali ritengono che potrebbero esserci tentativi di ritardare la certificazione del voto del 2024 a livello locale e statale.
Quando si terrà l’inaugurazione presidenziale?
Il presidente eletto inizierà il suo mandato dopo essere stato inaugurato lunedì 20 gennaio 2025, nei pressi del complesso del Campidoglio degli Stati Uniti. Sarà la 60ª inaugurazione presidenziale nella storia degli Stati Uniti. L’evento vedrà il nuovo presidente giurare di sostenere la Costituzione, seguito dal discorso inaugurale.
Le previsioni secondo il NYT
Secondo il New York Times, la Georgia dovrebbe conteggiare i voti velocemente (ma attenzione al margine di voto), così come la Carolina del Nord (con le nuove regole). La Pennsylvania, invece, richiederà forse più tempo della notte elettorale. Mentre il Michigan potrebbe rivelarsi più rapido che in passato. Il Wisconsin, d’altro canto, terminerà la maggior parte dello spoglio mercoledì. L’Arizona e il Nevada potrebbero richiedere giorni.
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