Ucraina

Droni russi in Polonia, Mattarella: «Crinale verso il baratro come nel luglio 1914»

«Si tratta di un atto di aggressione che ha creato una reale minaccia alla sicurezza dei nostri cittadini», ha sottolineato il comando operativo dell’esercito polacco in un messaggio su X

 L'esercito polacco e i servizi di emergenza ispezionano il sito dopo che un drone russo ha danneggiato il tetto di un edificio residenziale a Wyryki, nella Polonia orientale, il 10 settembre 2025. I droni russi hanno ripetutamente violato lo spazio aereo polacco durante la notte.  EPA/WOJTEK JARGILO POLONIA OUT

12' di lettura

12' di lettura

Continua l’offensiva russa sul territorio ucraino, particolarmente intensa nella notte sull’area occidentale del Paese, tanto che l’esercito polacco ha denunciato oggi un “atto di aggressione” con oltre dieci oggetti volanti rilevati dai radar durante un attacco russo notturno contro l’ovest dell’Ucraina occidentale. «A seguito dell’attacco odierno della Federazione Russa sul territorio ucraino, si è verificata una violazione senza precedenti dello spazio aereo polacco da parte di oggetti tipo drone. Si tratta di un atto di aggressione che ha creato una reale minaccia alla sicurezza dei nostri cittadini», ha sottolineato il comando operativo dell’esercito polacco in un messaggio su X.

Di prima mattina, il comando ha poi comunicato su “X” che «sono terminate le operazioni aeree polacche e alleate relative alle violazioni dello spazio aereo polacco. Sono in corso le ricerche e l’individuazione dei possibili luoghi di schianto degli oggetti che hanno violato lo spazio aereo polacco». «I sistemi di difesa aerea e di ricognizione radar terrestri attivati - specifica - sono tornati alle normali attività operative». «L’Esercito polacco - conclude - monitora costantemente la situazione nel territorio dell’Ucraina e rimane costantemente pronto a garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco».

Loading...

Mattarella: «Episodio gravissimo, verso il baratro»

L’episodio di droni in Polonia è “gravissimo”. “Quel che crea allarme e che ci si muove su un crinale dal quale si può scivolare in un baratro di violenza incontrallato”. Quanto avviene in Ucraina viene accentuato anche dalle “dichiarazioni minacciose del Cremlino ai paesi europei che sono un elemento che induce all’allarme. Il rischio estremamente alto che si scivoli in un conflitto di dimensioni inimmaginabili e incontrollabile”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando da Lubiana nella prima tappa della sua visita in Slovenia.

«Al di là del contenuto, della portata dei due gravi episodi, quel che crea allarme è il fatto che ci si muove su un crinale in cui anche senza volerlo si può scivolare in un baratro di violenza incontrollata», ha aggiunto Mattarella.

Il presidente della Repubblica fa riferimento esplicito allo “scoppio della prima guerra mondiale, nel luglio 1914, che forse nessuno voleva far scoppiare ma l’imprudenza dei comportamenti, come spesso avvenuto nella storia, provoca conseguenze poi non scientemente volute ma ugualmente provocate dai comportamenti che si mettono in campo. Per questo - ha rimarcato - è di gravissima responsabilità quel che avviene e quanto avviene in Ucraina sta accentuando queste prospettive gravi. Anche le dichiarazioni frequenti, anche odierne, che vengono dal Cremlino, minacciose nei confronti dei Paesi europei, sono un elemento che induce all’allarme. Per questo - ha aggiunto il Capo dello Stato - noi contiamo molto su quanto può fare la Ue con l’aspirazione alla pace che la contraddistingue e nell’ambito dell’Onu, cercando di restituire a quell’organizzazione il peso che in altri momenti ha avuto, perché vi sia un freno. Perché al di là dei singoli episodi, comunque gravi, il rischio estremante alto è che senza rendersene conto si scivoli in un conflitto di dimensioni inimmaginabili e incontrollate”.

Trump: «Perché Russia viola suo spazio aereo? Ci risiamo»

“Perché la Russia viola lo spazio aereo polacco con i droni? Ci risiamo”. Così Donald Trump in un post su Truth social, nel suo primo commento su quanto successo nella notte.

Crosetto: «Atto inaccettabile, Mosca alimenta escalation»

“Stanotte in Polonia si è consumata la più grave violazione dello spazio aereo europeo dall’inizio della guerra: un attacco deliberato con oltre 20 droni russi. Un atto inaccettabile che condanno con fermezza, con un duplice scopo: provocare e testare. Mosca sta volutamente alimentando un’escalation che nessuno vuole. È evidente che non ha alcun interesse ad una tregua ed alla pace”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su X.

“Esprimo vicinanza al mio omologo Kosiniak-Kamysz e a tutto il popolo polacco: l’Italia, insieme agli Alleati della Nato, resta al fianco della Polonia e di ogni Nazione dell’Alleanza Atlantica a difesa della sicurezza e della pace”, aggiunge Crosetto.

Crosetto: «La Russia è in guerra ibrida anche con noi»

L’Italia “conferma l’offerta” fatta alla coalizione dei volenterosi a garanzia della sicurezza dell’Ucraina, “con i nostri caveat” che escludono una presenza militare sul terreno. Lo ha detto Guido Crosetto, dopo una riunione ministeriale E5 a Londra. Riunione in cui si è discusso anche di “guerra ibrida”. “La Russia è in guerra anche con noi” sotto questo profilo, ha aggiunto il ministro della Difesa, evidenziando l’impegno italiano contro “gli attacchi hacker” e “la guerra all’informazione” imputati a Mosca: attacchi “alle nostre democrazie non diversi” da quelli militari di cui “vediamo evidenza ogni giorno contro l’Ucraina”.

Contro droni russi utilizzati i G550 italiani

Secondo quanto apprende l’Adnkronos, sono i Gulfstream G550 dell’Aeronautica militare gli aerei da ricognizione italiani entrati in azione nell’operazione di risposta all’incursione nei cieli polacchi dei droni russi. I velivoli, a disposizione nell’aeroporto di Pratica di Mare sono dotati di capacità Awacs, in grado quindi di monitorare lo spazio aereo e non solo mentre sono in volo. Il velivolo Caew (Conformal Airborne Early Warning, denominazione italiana E-550A) è il sistema multi-sensore con funzioni di sorveglianza aerea, comando, controllo e comunicazioni, più avanzato in servizio nelle forze aeree europee. Un enorme ‘radar volante’ con una apertura alare di 28,5 metri, in grado di assicurare un’adeguata estensione della capacità di sorveglianza dello spazio aereo. Cuore del Caew, il sistema radar a scansione elettronica Elta EL/W-2085, integrato con ulteriori sistemi elettronici per offrire una elevata ’situational awareness’ in tempo reale, a 360° e a lunga distanza. Il sistema di missione ha capacità Maritime Patrol e Battlefield Management, grazie alla compatibilità con i sistemi Rover del personale impiegato a terra o sulla superficie del mare. Con la capacità di imbarcare quasi 19 tonnellate di combustibile, può restare a lungo sull’obiettivo in funzione dei parametri di missione, con la possibilità di raggiungere una velocità massima di 941 km/h. In questi mesi l’Aeronautica militare è impegnata con diversi tipi di velivoli nell’operazione ’Baltic Eagle III’ in Estonia per la salvaguardia dello spazio aereo delle frontiere orientali dell’Alleanza Atlantica, nell’ambito della missione Nato Enhanced Air Policing. La Task Force Air è di stanza presso l’aeroporto di Ämari, a pochi chilometri da Tallinn.

Merz: «Mosca ha messo a rischio vite umane in Ue e Nato»

“La Russia ha messo in pericolo vite umane in uno Stato membro della Nato e dell’Ue. Questa azione sconsiderata si inserisce in una lunga serie di provocazioni nella regione del Mar Baltico e sul fianco orientale della Nato. Il governo federale condanna con la massima fermezza questa azione aggressiva della Russia”. Lo scrive in un comunicato il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, sottolineando anche come la Polonia, insieme agli alleati della Nato, “abbia potuto riconoscere e scongiurare tempestivamente questo pericolo”. “La Nato è e rimane pronta alla difesa”, ha concluso.

Mosca: «No piani per colpire obiettivi in Polonia, pronti a consultazioni»

Il ministero della Difesa russo ha invece parlato di un “massiccio attacco” contro le imprese del complesso militare-industriale ucraino nelle regioni di Ivano-Frankivsk, Khmelnytsky e Zhitomir, nonché a Vinnytsia e Leopoli spiegando che “tutti gli obiettivi sono stati colpiti”. Mosca ha poi aggiunto che “l’autonomia dei droni utilizzati, che presumibilmente avrebbero attraversato il confine con la Polonia, non supera i 700 km”.

Il ministero della Difesa russo afferma anche di essere “pronto” a “consultazioni” con il ministero della Difesa polacco e sostiene che le forze armate del Cremlino non avessero obiettivi in territorio polacco. Lo riporta la Tass.

I raid notturni nei cieli polacchi

Nella notte, si sono alzati in volo aerei, che hanno mirato ad almeno dieci droni. Gli aerei hanno sparato contro “oggetti ostili”, ha affermato il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz. «Siamo in contatto permanente con il comando della Nato», ha dichiarato il ministro in un messaggio su X, che parla di “droni abbattuti”. Anche un aereo da sorveglianza italiano è stato coinvolto nell’operazione di protezione dello spazio aereo polacco. Lo ha riferito il Comando supremo delle forze alleate in Europa (Shape).

Il ministro della Difesa polacco ha interrotto la sua visita a Londra, dove avrebbe dovuto partecipare a una riunione dei ministri della Difesa dei paesi del Gruppo dei Cinque E5 (Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito), per tornare a Varsavia. Lo ha riferito l’emittente polacca Tvp Info.

In un altro messaggio pubblicato su X, il primo ministro Donald Tusk ha affermato di essere in “contatto permanente” con il ministero della Difesa e di aver ricevuto un rapporto diretto dal comandante operativo. Il capo di governo ha convocato una riunione d’emergenza del governo, mentre il presidente polacco, Karol Nawrocki, ha dichiarato che a breve guiderà una riunione di emergenza dell’Ufficio per la sicurezza nazionale, alla presenza del primo ministro Tusk. «Dal momento in cui si sono verificati i casi di violazione dello spazio aereo della Polonia, sono rimasto in costante contatto con il vicepremier, il ministro della Difesa e i principali comandanti delle Forze Armate», ha scritto su X. «Ho preso parte a un briefing presso il comando operativo delle Forze Armate. A breve guiderò un briefing al quale parteciperà anche il capo del governo. La sicurezza della nostra Patria è la priorità assoluta e richiede una stretta cooperazione». La riunione straordinaria del Consiglio dei ministri è programmata per le ore 8. In vista della riunione, ha comunicato il governo polacco, Tusk si sta consultando con i principali ministri responsabili della difesa e della sicurezza.

Anche il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha annunciato di essere stato avvertito della situazione.

Tusk: registrate 19 violazioni dello spazio aereo

“La prima violazione dello spazio aereo è stata registrata intorno alle 23:30 di martedì, l’ultima intorno alle 6:30 di mercoledì. Ci sono state 19 violazioni, ma questi non sono i dati definitivi”. Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk parlando alla Sejm, la Camera bassa del parlamento polacco. “Per la prima volta, i droni che hanno violato lo spazio aereo polacco provenivano direttamente dalla Bielorussia e non dall’Ucraina”. “Non c’è motivo di affermare che siamo in stato di guerra, ma non c’è dubbio che questa provocazione è incomparabilmente più pericolosa dal punto di vista della Polonia rispetto alle precedenti”, ha sottolineato Tusk.

Tusk: la Polonia invocherà l’art. 4 della Nato

Il premier polacco Donald Tusk afferma che la Polonia invocherà l’articolo 4 della Nato, richiedendo una consultazione formale all’interno dell’alleanza, una mossa concordata tra lui e il presidente Karol Nawrocki. L’articolo stabilisce un meccanismo di consultazione tra le parti del Trattato in caso di minaccia all’integrità territoriale, all’indipendenza politica o alla sicurezza di una delle parti. “Le consultazioni con gli alleati hanno assunto la forma di una richiesta formale di attivazione dell’articolo 4 della Nato”, ha spiegato il primo ministro polacco Donald Tusk parlando alla Sejm, la Camera bassa del parlamento polacco.

“L’abbattimento dei droni che minacciavano direttamente la nostra sicurezza è un successo delle nostre forze armate e di quelle della Nato, ma cambia anche la situazione politica” ha spiegato il primo ministro durante l’informativa alla Sejm. Tusk ha espresso gratitudine per le “parole di solidarietà e sostegno da parte di tutti gli alleati” aggiungendo tuttavia che “in un momento come questo non bastano”. “Oggi bisogna dirlo forte e chiaro a tutto il mondo occidentale, a tutti i nostri alleati: l’Articolo 4 è solo l’introduzione a una cooperazione più profonda per la sicurezza dei nostri cieli e dei nostri confini, che sono i confini della Nato” ha dichiarato Tusk, sottolineando che “durante le consultazioni, sia ai sensi dell’Articolo 4 che nelle consultazioni politiche tra le capitali, ci aspetteremo un sostegno decisamente maggiore”.

I droni che hanno violato lo spazio aereo sono “solo una parte di un’operazione su vasta scala”, ha detto il premier facendo poi riferimento alle esercitazioni militari russo-bielorusse Zapad definite “molto aggressive” che inizieranno venerdì. “Oggi il nostro compito comune - e deve esserlo anche nel prossimo futuro - è la piena mobilitazione di tutto l’Occidente affinché la Polonia non si trovi mai più in una situazione in cui ci sembrava di avere alleanze reali e poi si è scoperto che erano alleanze di carta” ha avvertito Tusk.

“I primi segnali - ha concluso - dimostrano che i primi ministri, i presidenti degli Stati della Nato capiscono veramente che questo è anche un loro problema”, che la guerra in Ucraina “è anche la loro guerra”. Il premier ha poi confermato che gli aeroporti di Modlin, Varsavia, Rzeszów e Lublino hanno ripreso le operazioni dopo essere stati “temporaneamente chiusi durante la notte per garantire la libertà di movimento dell’aviazione militare e per preparare il supporto alleato”.

Rutte: «Difenderemo ogni centimetro del territorio Nato»

“Il mio messaggio a Vladimir Putin è chiaro: ferma la guerra in Ucraina, ferma l’escalation bellica che ora sta fondamentalmente colpendo civili innocenti e infrastrutture civili, smettete di violare lo spazio aereo degli alleati e sappiate che siamo pronti, che siamo vigili e che difenderemo ogni centimetro del territorio della Nato”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte. Quanto accaduto ieri sera “dimostra che dobbiamo investire di più nella difesa per dissuadere e difendere”, ha detto Rutte. “La violazione dello spazio aereo della Polonia da parte della Russia ieri sera non è un incidente isolato”, ha aggiunto.

Bielorussia: abbattuti droni che entravano nel nostro territorio

“Durante lo scambio notturno di attacchi con droni tra la Federazione Russa e l’Ucraina, le forze di difesa aerea e le risorse della repubblica di Bielorussia in servizio hanno costantemente monitorato i droni che avevano perso la rotta a causa dell’impatto delle risorse di guerra elettronica delle parti. Alcuni dei droni perduti sono stati distrutti dalle forze di difesa aerea del nostro Paese sul territorio della repubblica”, ha affermato il capo di Stato maggiore bielorusso, Pavel Muraveiko, citato dall’ufficio stampa del ministero della Difesa bielorusso. Lo riporta l’agenzia Interfax.

Il generale bielorusso sostiene che Minsk abbia avvertito Polonia e Lituania “dell’avvicinamento di velivoli non identificati al territorio dei loro Paesi” e che ciò abbia permesso alla parte polacca di rispondere prontamente alle azioni dei droni, sollevando le proprie forze in volo”. Secondo Muraveiko, la Polonia avrebbe a sua volta “informato le unità di combattimento bielorusse in servizio della presenza di velivoli non identificati che si avvicinavano al confine della repubblica di Bielorussia provenienti dal territorio dell’Ucraina”.

Un drone russo ha colpito una casa nella città di Wyryki Wola nella regione di Lublino, al confine con la Russia e la Bielorussia. Polsat News ha riferito che il tetto e il parcheggio dell’edificio sono stati danneggiati. Nessuno sarebbe rimasto ferito. Il sindaco Mariusz Zanko afferma che “la gente ha sentito l’esplosione e ha visto anche i caccia polacchi. La situazione è piuttosto difficile e preoccupante; c’è davvero grande preoccupazione tra i residenti”.

L’incursione nello spazio aereo polacco è avvenuta durante l’attacco notturno dei droni russi contro l’Ucraina. Lo afferma l’Aeronautica Militare ucraina. È stato dichiarato un allarme aereo in tutto il Paese. Esplosioni ci sono state nelle regioni di Leopoli, Kiev, Vinnytsia, Rivne, Zhytomyr, Khmelnytskyi e Frankivsk.

Nato riunita: discute reazione ai droni russi in Polonia

“Il Consiglio Nord Atlantico si riunisce questa mattina per una sessione ordinaria e discuterà della risposta della Nato ai droni che sono entrati in Polonia durante la notte”. Lo fa sapere la portavoce dell’Alleanza. “Numerosi droni sono entrati nello spazio aereo polacco durante la notte e sono stati intercettati dalle difese aeree polacche e della Nato. Il segretario generale è in contatto con la leadership polacca e la Nato si sta consultando attentamente con la Polonia”.

Kiev: nella notte 415 droni e 40 missili contro l’Ucraina. Un morto a Zhytomyr

La Russia ha lanciato 415 droni e più di 40 missili da crociera e balistici contro varie regioni dell’Ucraina, 413 obiettivi aerei sono stati abbattuti. Lo afferma l’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina, ripreso dai media ucraina.

Una persona è stata uccisa e un’altra è rimasta ferita durante un attacco congiunto russo nella regione di Zhytomyr, a ovest di Kiev, stanotte. Lo afferma il presidente Vitaliy Bunechko su Telegram, ripreso da Ukrainska Pravda, dopo che ieri una bomba russa ha fatto strage di civili in coda per la pensione nel Donetsk.

In questa foto fornita dai servizi di emergenza ucraini mercoledì 10 settembre 2025, i soccorritori spengono un incendio in una casa distrutta da un attacco russo su un quartiere residenziale nella regione di Zhytomyr, in Ucraina. (Servizio di emergenza ucraino via AP)

Il presidente russo Vladimir “Putin sta mettendo alla prova l’Occidente’’ e continuerà a farlo “se non ci sarà una risposta forte’’ alle sue azioni. Lo ha dichiarato su ’X’ il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha commentando l’incursione di droni russi nello spazio aereo della Polonia. Kiev ha poi chiesto all’Europa di dare una “risposta forte’’ per evitare che simili violazioni si ripetano. “Putin continua a intensificare l’escalation, ad ampliare la sua guerra e a mettere alla prova l’Occidente”, ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino. “Una debole risposta oggi non farà che provocare ulteriormente la Russia, e i missili e i droni russi voleranno ancora più lontano in Europa”, ha aggiunto.

Da canto suo, Mosca afferma che stanotte le forze di difesa aerea hanno distrutto e intercettato 122 droni ucraini sulle regioni russe e sul Mar Nero. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa russo.

Kallas: grave violazione spazio aereo Polonia, aumentare costi per Mosca

“Ieri sera in Polonia abbiamo assistito alla più grave violazione dello spazio aereo europeo da parte della Russia dall’inizio della guerra, e le indicazioni suggeriscono che sia stata intenzionale, non accidentale. Sono in contatto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e il vicepremier polacco, Radek Sikorski. L’Ue esprime piena solidarietà alla Polonia”.

Lo scrive su X l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas. “La guerra della Russia - aggiunge - si sta intensificando, non sta finendo. Dobbiamo aumentare i costi per Mosca, rafforzare il sostegno all’Ucraina e investire nella difesa europea. L’Ue svolge un ruolo fondamentale e sosterrà iniziative come la linea di difesa dello Scudo di confine orientale”.

Giorgia Meloni: piena solidarietà alla Polonia per la grave e inaccettabile violazione

«Esprimo, a nome del Governo italiano, piena solidarietà alla Polonia per la grave e inaccettabile violazione, da parte russa, dello spazio aereo polacco e dell’Alleanza Atlantica»: lo afferma la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione. «L’Italia continuerà a lavorare per garantire la sicurezza europea, a partire da quella ucraina, e per il raggiungimento di una pace giusta e duratura».

Tajani: violazione del territorio polacco è inaccettabile

“Condanno con fermezza la violazione del territorio polacco da parte di droni russi: un fatto gravissimo e inaccettabile, che è un’offesa alla sicurezza dell’intera area euro-atlantica”. Così il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani. “L’Italia esprime piena solidarietà alla Polonia, Paese amico e alleato, ribadendo il suo impegno per la difesa della sovranità e dell’integrità territoriale. Ogni provocazione va respinta con fermezza e unità da parte dell’Europa”.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti