Droni russi in Polonia, Mattarella: «Crinale verso il baratro come nel luglio 1914»
«Si tratta di un atto di aggressione che ha creato una reale minaccia alla sicurezza dei nostri cittadini», ha sottolineato il comando operativo dell’esercito polacco in un messaggio su X
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Continua l’offensiva russa sul territorio ucraino, particolarmente intensa nella notte sull’area occidentale del Paese, tanto che l’esercito polacco ha denunciato oggi un “atto di aggressione” con oltre dieci oggetti volanti rilevati dai radar durante un attacco russo notturno contro l’ovest dell’Ucraina occidentale. «A seguito dell’attacco odierno della Federazione Russa sul territorio ucraino, si è verificata una violazione senza precedenti dello spazio aereo polacco da parte di oggetti tipo drone. Si tratta di un atto di aggressione che ha creato una reale minaccia alla sicurezza dei nostri cittadini», ha sottolineato il comando operativo dell’esercito polacco in un messaggio su X.
Di prima mattina, il comando ha poi comunicato su “X” che «sono terminate le operazioni aeree polacche e alleate relative alle violazioni dello spazio aereo polacco. Sono in corso le ricerche e l’individuazione dei possibili luoghi di schianto degli oggetti che hanno violato lo spazio aereo polacco». «I sistemi di difesa aerea e di ricognizione radar terrestri attivati - specifica - sono tornati alle normali attività operative». «L’Esercito polacco - conclude - monitora costantemente la situazione nel territorio dell’Ucraina e rimane costantemente pronto a garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco».
Mattarella: «Episodio gravissimo, verso il baratro»
L’episodio di droni in Polonia è “gravissimo”. “Quel che crea allarme e che ci si muove su un crinale dal quale si può scivolare in un baratro di violenza incontrallato”. Quanto avviene in Ucraina viene accentuato anche dalle “dichiarazioni minacciose del Cremlino ai paesi europei che sono un elemento che induce all’allarme. Il rischio estremamente alto che si scivoli in un conflitto di dimensioni inimmaginabili e incontrollabile”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando da Lubiana nella prima tappa della sua visita in Slovenia.
«Al di là del contenuto, della portata dei due gravi episodi, quel che crea allarme è il fatto che ci si muove su un crinale in cui anche senza volerlo si può scivolare in un baratro di violenza incontrollata», ha aggiunto Mattarella.
Il presidente della Repubblica fa riferimento esplicito allo “scoppio della prima guerra mondiale, nel luglio 1914, che forse nessuno voleva far scoppiare ma l’imprudenza dei comportamenti, come spesso avvenuto nella storia, provoca conseguenze poi non scientemente volute ma ugualmente provocate dai comportamenti che si mettono in campo. Per questo - ha rimarcato - è di gravissima responsabilità quel che avviene e quanto avviene in Ucraina sta accentuando queste prospettive gravi. Anche le dichiarazioni frequenti, anche odierne, che vengono dal Cremlino, minacciose nei confronti dei Paesi europei, sono un elemento che induce all’allarme. Per questo - ha aggiunto il Capo dello Stato - noi contiamo molto su quanto può fare la Ue con l’aspirazione alla pace che la contraddistingue e nell’ambito dell’Onu, cercando di restituire a quell’organizzazione il peso che in altri momenti ha avuto, perché vi sia un freno. Perché al di là dei singoli episodi, comunque gravi, il rischio estremante alto è che senza rendersene conto si scivoli in un conflitto di dimensioni inimmaginabili e incontrollate”.









