Plant based, raddoppio del fatturato per le alternative al formaggio di Dreamfarm
La strategia di crescita dell’azienda specializzata su prodotti a base di mandorla punta sull’ampliamento della distribuzione e l’espansione internazionale
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Dreamfarm ha chiuso il 2025 con un fatturato di 1,8 milioni di euro, più che raddoppiando i risultati dell’anno precedente quando si era fermata a quota 800mila euro. La società benefit fondata a Sala Baganza (Parma) da Mattia Sandei e Maddalena Zanoni, con l’amministratore delegato Giovanni Menozzi, si conferma protagonista della crescita del plant-based in Italia.
Nel cuore della Food Valley, l’azienda ha sviluppato un approccio innovativo al settore delle alternative vegetali ai formaggi, partendo dalla mandorla attraverso un processo di fermentazione naturale coperto da brevetto europeo. «Siamo stati il principale player che ha contribuito alla crescita della categoria, cresciuta di circa due milioni. Di questi, oltre un milione è dovuto a noi», spiega Menozzi. Un risultato significativo che posiziona Dreamfarm al quarto posto nella categoria, ma al primo per contributo alla crescita del 2025.
«I dati NielsenIQ, infatti – sottolinea Menozzi – confermano l’andamento positivo del mercato: la categoria delle alternative vegetali al formaggio ha raggiunto i 16 milioni di euro a retail nei canali Iper + Super, in crescita rispetto agli oltre 13 milioni dell’anno precedente». Il successo di Dreamfarm si fonda su una strategia multicanale che ha visto l’ampliamento significativo della distribuzione in Italia. Dal 2024, quando era presente in Esselunga e alcune cooperative Conad, l’azienda ha aggiunto nel 2025 Alì, Iperal, Conad Nord-Ovest, Coop Alleanza e il Gruppo Megamark, rafforzando così la presenza nel Centro-Sud.
La gamma prodotti conta oggi sei referenze per il retail: mozzarella nel suo liquido di governo, stracciatella, ricotta, spalmabili in due gusti, mozzarella e ciliegine. «Il prodotto per cui siamo più conosciuti, di cui abbiamo anche un brevetto europeo, è l’alternativa alla mozzarella», precisa l’amministratore delegato. A queste si aggiunge una mozzarella in formato filone dedicata al food service, canale che rappresenta circa il 10% del fatturato contro il 90% del retail.
La capacità produttiva attuale supera le 150 tonnellate annuali, con ampi margini di crescita grazie a un unico turno produttivo e una sola linea attiva delle due disponibili nello stabilimento. Sul fronte internazionale, Dreamfarm è presente in alcune delle principali catene europee come Albert Heijn in Olanda, Delhaize in Belgio e Monoprix in Francia, quest’ultima con un’espansione prevista a marzo da pochi negozi a 300 punti vendita.








