Conserve made in Italy

Legumi, per le conserve fatturato in crescita a 1,2 miliardi. E l’export va verso il 60% del business

I dati di Anicav in occasione della Giornata mondiale: fagioli sempre leader. Il presidente De Angelis: eccellenza strategica per l’Italia

di E.Sg.

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Con oltre 1,2 miliardi di euro di fatturato nel 2025 (+3% sul 2024), quella dei legumi in scatola si conferma una produzione importante per il comparto delle conserve vegetali. A fare il punto sul settore in occasione della Giornata mondiale dei legumi del 10 febbraio è l’Anicav (Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali).

Circa 700 milioni di euro (pari al 58% del fatturato) derivano dall’export, che continua a crescere sia in valore che in volume (circa +4%), «a dimostrazione che la qualità dei prodotti italiani è sempre più apprezzata e riconosciuta sui mercati internazionali», nota Anicav.

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Per quanto riguarda i consumi interni, «nel 2025 si è registrato un trend positivo sia in termini di volumi che di valore». Con i fagioli in scatola che si confermano il prodotto più venduto: se si escludono le conserve rosse, che da sole valgono oltre 5 miliardi, rappresentano circa il 42% del mercato delle conserve vegetali.

«I legumi in scatola rappresentano un pilastro fondamentale di una corretta alimentazione. Le loro riconosciute proprietà benefiche, unite a un impatto ambientale contenuto, li rendono la principale alternativa alle proteine di origine animale - sottolinea Giovanni De Angelis, direttore Generale di Anicav - . Non è un caso che la Fao li indichi come nutrienti chiave per un futuro sostenibile. Anche sotto il profilo economico i dati ci dicono che si tratta di un comparto strategico. I legumi in scatola trasformati in Italia si confermano, quindi, un’eccellenza riconosciuta nel mondo per l’elevato livello di qualità e sicurezza, risultato di un’attenta selezione delle materie prime e di un costante impegno nei processi, anche attraverso l’impiego di tecnologie avanzate, che le nostre aziende continuano a garantire».

Secondo Laura Rossi, direttrice del Reparto nutrizione, alimentazione e salute dell’Istituto superiore di sanità, «i legumi rappresentano una componente fondamentale di un’alimentazione sana, equilibrata e sostenibile. Sono una fonte preziosa di proteine vegetali, ricchi di fibra, hanno pochi grassi e sono privi di colesterolo in quanto prodotti vegetali (il colesterolo lo troviamo solo negli alimenti di origine animale). Inseriti regolarmente nella dieta, almeno 3 volte a settimana secondo le raccomandazioni delle Linee guida per una sana alimentazione, contribuiscono ad aumentare la sazietà; controllare la glicemia; ridurre il rischio cardiovascolare; migliorare la funzionalità intestinale; promuovere un’alimentazione più sostenibile per l’ambiente».

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