Aumento delle calorie nel carrello degli italiani: tra proteine, zuccheri e nuovi trend alimentari
Le tendenze emergenti secondo l’analisi delle etichette dell’Osservatorio Gs1: a dispetto dei claim salutisti e della ricerca della presenza di proteine, l’analisi degli ingredienti dei nuovi prodotti a scaffale rivela come sia in aumento la quantità di grassi e zuccheri
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Un maggior apporto di proteine e di fibre ma anche fino al 75% di zuccheri e al 51% di grassi in più della media del carrello della spesa degli italiani, soprattutto in prodotti a base di cioccolato, yogurt e kefir, conserve vegetali, piatti pronti e alimenti per sportivi. Messi ai raggi X dalla nuova edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy che sarà diffusa oggi, gli oltre 6mila nuovi alimenti arrivati sugli scaffali tra giugno 2024 e giugno 2025 mostrano di andare decisamente controcorrente rispetto all’approccio healthy all’alimentazione adottato dagli italiani negli ultimi anni e sempre più “cavalcato” dai messaggi sulle confezioni.
Il metaprodotto Immagino
Lo rivela il confronto con le informazioni contenute nelle etichette di oltre 83mila prodotti alimentari (responsabili del 72% del giro d’affari grocery) digitalizzati dal servizio Immagino di GS1 Italy Servizi, e che sono condensate nel “metaprodotto Immagino”, l’indice nutrizionale della spesa degli italiani che trasforma in un’unica grande etichetta tutti i valori nutrizionali dei prodotti sugli scaffali. «I nuovi prodotti assecondano l’interesse per le proteine e la rivalutazione dei grassi ma si discostano dalla tendenza a ridurre gli zuccheri che abbiamo rilevato in passato – spiega Samanta Correale, senior business intelligence manager di Gs1 Italy – Il risultato è che sono più energetici: 100 grammi forniscono in media 192,6 kcalorie contro le 174,6 del totale grocery».
È dal 2017 che l’Osservatorio Immagino racconta l’evoluzione del carrello della spesa con un approccio esclusivo: partire da oltre 100 claim presenti sulle etichette per creare nove carrelli della spesa a tema (ad esempio gli ingredienti trendy o il lifestyle), di cui Nielsen IQ rileva l’andamento in supermercati, ipermercati e negozi a libero servizio. In questo modo riesce a monitorare gli orientamenti che guidano da un lato la domanda, e quindi le preferenze dei consumatori, e dall’altro l’evoluzione dell’offerta individuando quali messaggi sono più diffusi e quali crescono più in fretta semestre dopo semestre. «L’Osservatorio Immagino è un unicum nel panorama italiano perché trasforma una base dati proprietaria e strutturata in intelligence di mercato, incrociandola con le evidenze di vendite», commenta Bruno Aceto, ceo di GS1 Italy, associazione che raggruppa 42mila aziende.
Salutismo, free from e rich in
Guardando alla totalità del paniere e non solo ai nuovi ingressi, questa 18esima edizione dello studio semestrale conferma la centralità della spesa legata al localismo e alla tradizione italiana e di quella improntata al salutismo, con il paniere degli oltre 22mila prodotti “free from” arrivato a 12,5 miliardi di euro di giro d’affari e quello degli oltre 11mila prodotti arricchiti (“rich in”) che incassano 5,8 miliardi di euro.
Tra le tendenze del free from si segnalano l’avanzata dei prodotti senza lattosio, con 3.109 referenze e oltre 2,3 miliardi di euro (+5,3% annuo), e il focus sulla riduzione degli zuccheri, con le buone performance dei claim “senza zuccheri aggiunti” (1.945 prodotti per oltre 1 miliardo di euro di vendite, +3,4% a valore e +2,3% a volume) e “pochi zuccheri” (3.217 prodotti e oltre 1,7 miliardi di sell-out), in particolare nelle bevande base frutta, nelle confetture, nello yogurt greco e nelle alternative al latte.








