Germania in recessione nel 2023. Annata nera per l’industria
Il Pil della Germania è sceso dello 0,3% nel 2023, leggermente meglio delle aspettative che prevedevano un calo dello 0,4%
di Isabella Bufacchi
2' di lettura
I punti chiave
- Il Pil si contrae dello 0,3%, meglio del -0,4% previsto
- Pesa il rialzo dei prezzi dell’energia e dei tassi, la geopolitica
- Frenata per la ripresa post-pandemica
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Il Pil della Germania è sceso dello 0,3% nel 2023, leggermente meglio delle aspettative che prevedevano un calo dello 0,4 per cento. E’ questo il dato preliminare pubblicato questa mattina dall’ufficio federale di statistica Destatis.
Al netto degli effetti di calendario, il calo dell’economia tedesca è stato dello 0,1%, in linea con le attese. Il settore che ha registrato la peggiore performance è stato quello dell’industria (-2%), male anche l’ edilizia, mentre è stata registrata una buona tenuta dei servizi.
I motivi della contrazione
La presidente di Destatis Ruth Brand ha così commentato il calo del Pil: «Nel 2023 in Germania lo sviluppo economico complessivo ha vacillato in un contesto che continua a essere caratterizzato da molteplici crisi». «Nonostante il recente calo, i prezzi (ndr, l’inflazione) sono rimasti elevati in tutte le fasi del processo economico e hanno frenato la crescita economica. Anche le condizioni di finanziamento sfavorevoli dovute all’aumento dei tassi di interesse e all’indebolimento della domanda interna ed estera hanno avuto il loro peso. Pertanto, l’economia tedesca non ha continuato la ripresa dalla forte crisi economica sperimentata nell’anno pandemico 2020», ha sottolineato Brand.
I settori più in difficoltà
Nel 2023, lo sviluppo del valore aggiunto lordo è stato molto eterogeneo nei diversi settori dell’attività economica. Nel complesso, la performance economica dell’industria (esclusa l’edilizia) è diminuita notevolmente, con una contrazione del 2,0% attribuibile soprattutto alla produzione molto più bassa nel settore della fornitura di energia. Anche il settore manifatturiero, che rappresenta quasi l’85% dell’industria (esclusa l’edilizia), è risultato in territorio negativo nel 2023 (-0,4%), dopo la correzione per gli effetti dei prezzi.
La produzione e il valore aggiunto sono diminuiti nei settori industriali ad alta intensità energetica, come l’industria chimica e metallurgica, dopo che la performance economica di questi settori aveva già reagito in modo molto forte all’aumento dei prezzi dell’energia nel 2022.
Per gli economisti di Commerzbank, il fatto che l’economia in Germania abbia avuto difficoltà a riprendersi dopo la pandemia del Covid-19 è particolarmente preoccupante. La contrazione del Pil, registrata nel quarto trimestre 2023, dovrebbe quindi continuare anche nel primo trimestre di quest’anno.








