Svimez

Pil, il Mezzogiorno cresce più del Centro-Nord: sprint di Calabria e Campania

Nel 2025 aumento dello 0,7% a fronte dello 0,5%, ma la crescita sta rallentando

di Redazione Roma

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Per il quarto anno consecutivo il Sud è cresciuto più della media italiana, trainato dagli investimenti pubblici. I dati a consuntivo del 2025, stimati dalla Svimez (l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno), registrano un Pil delle regioni meridionali aumentato dello 0,7%, rispetto allo 0,5% del Centro-Nord, con un tasso di crescita, però, inferiore al 2024 quando raggiunse l’1 per cento. «È il consolidamento di un percorso molto positivo» commenta il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra.

Crescita maggiore del Sud per 4 anni di fila non si vedeva dal boom economico del dopoguerra

La Svimez ricorda che la crescita maggiore del Sud per quattro anni di seguito non si registrava «dal boom economico del dopoguerra». D’altro canto, però, il dato del divario di crescita complessiva dell’Italia segna un preoccupante ritardo rispetto all’Unione europea. Nel 2025 il Pil nazionale è cresciuto di mezzo punto percentuale, al di sotto anche dello 0,8% del 2024, e resta stabilmente inferiore alla media Ue a 27, +1,5%.

Loading...

«La Spagna - sintetizza la Svimez - prosegue la sua significativa espansione +2,8%, la Francia si attesta allo 0,8%, la Germania, invece, dopo la recessione del biennio precedente, è ferma a un modesto 0,2 per cento».

L’occupazione cresce, ma a ritmi più contenuti rispetto agli anni precedenti e con dati da leggere con attenzione in riferimento ai giovani. Secondo le stime della Svimez, gli occupati sono saliti di 185mila unità rispetto al 2024 (+0,8%), raggiungendo quota 24 milioni e 117mila. L’aumento riguarda però esclusivamente gli over 50 (+4,2%), mentre diminuisce tra gli under 35 (-2%) e nella fascia 35-49 anni (-1,3%).

Svimez, Bianchi "Il Pil del Sud cresce più della media nazionale"

Sprint di Calabria e Campania

Per il quinto anno consecutivo il Mezzogiorno registra una crescita occupazionale superiore a quella del Centro-Nord (+1,4% contro +0,6%), con Calabria (+3,8%) e Campania (+2,6%) tra le regioni più dinamiche, mentre nel Centro-Nord le performance migliori si osservano in Liguria (+2,7%) ed Emilia-Romagna (+2,0%). Spicca, nel Mezzogiorno, la crescita dell’occupazione femminile (+1,9%), quasi doppia rispetto a quella maschile (+1,0%).

Sud, Sbarra "Cresce più del resto del Paese con azione governo"

Il focus sulla qualità del lavoro

Dal punto di vista della qualità del lavoro, aumentano i contratti a tempo indeterminato e il lavoro a tempo pieno, mentre diminuiscono i rapporti a termine e il part-time involontario.

Secondo la Svimez, la stabilizzazione resta comunque difficile per i giovani e per chi entra nel mercato del lavoro. Cresce inoltre il lavoro a tempo pieno (+1,9% nel Centro-Nord e +3,8% nel Mezzogiorno) e si riduce il part-time (-5,6% al Centro-Nord e -11,2% nel Mezzogiorno), in particolare nella componente involontaria (-5,5% e -13,4% rispettivamente). Nel Mezzogiorno, il tempo pieno aumenta in tutte le regioni, con incrementi più marcati in Campania e Puglia.

Gli investimenti

Dal lato della domanda, in termini reali nel 2025 gli investimenti fissi lordi (+3,5%) sono risultati, a scala nazionale, la componente di gran lunga più dinamica (esportazioni: +0,7%, consumi finali: +0,9%). È la conferma di una tendenza consolidatasi dal 2021, «quando il superbonus prima e il Pnrr dopo – sottolinea la Svimez - hanno incrementato in maniera marcata le diverse componenti della spesa in investimenti». Con riflessi anche sul sorpasso del Mezzogiorno. Particolarmente significativo, a questo proposito, il dato relativo agli investimenti in costruzioni che, tra il 2022 e il 2025, sono aumentati del 34,3% al Centro-Nord e di oltre dodici punti percentuali in più al Sud (+48,6%).

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti