Pensioni, con Quota 102-103 gli assegni calano dell’11%. Gli importi delle donne giù del 30% rispetto agli uomini
Dal monitoraggio dell’ente previdenziale sui flussi di pensionamento emerge che lo scorso anno sono stati liquidati 764.907 nuovi trattamenti: l’11.07% in meno del 2022. Si riducono del 16,09% i nuovi assegni anticipati erogati
di Marco Rogari
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Rallentano i pensionamenti anche per lo scemare dell’effetto Quota 100. Sono 764.907 le nuove pensioni liquidate dall’Inps nel 2023, l’11,07% in meno delle 865.948 erogate nel 2022. Salgono invece leggermente gli importi medi che arrivano a 1.140 euro contro i 1.135 dell’anno precedente, ma non per le donne che hanno visto scendere, sempre in media, gli assegni mensili da 963 a 950 euro, il 30% in meno di quelli versati agli uomini . È quanto emerge dal Monitoraggio dell’Istituto sui flussi di pensionamento che mette in evidenza come nell’anno del passaggio da Quota 102 a 103 gli assegni anticipati liquidati si siano ridotti del 16,09%.
Nel 2023 101.041 pensioni in meno
Il Monitoraggio dell’Inps evidenzia che con decorrenza 2023 in totale sono state erogate 794.907 pensioni (tra vecchiaia, assegni sociali, anticipate, invalidità e ai superstiti): 101.041 in meno delle 865.948 del 2022. I trattamenti di vecchiaia sono stati 296.153 con una riduzione del 2,38% sul 2022.
Si esaurisce l’effetto Quota 100: le «anticipate» calano del 16.09%
Il 2023, anno in cui è stata introdotta Quota 103 al posto di Quota 102, segna di fatto la fine del cosiddetto “effetto Quota 100”, il canale di uscita con 62 anni d’età e 38 di versamenti che era stato aperto in via sperimentale tra il 2019 e il 2021 e che è rimasto utilizzabile per chi ha maturato in quel periodo i requisiti richiesti. Gli assegni anticipati liquidati sono stati 218.584, il 16,09% in meno dei 260.483 erogati nel 2022. Riduzione significativa anche per le pensioni ai superstiti (203.708 con un -17,98%) e per le invalidità, scese del 13,55% (46.462).
Si acuisce il «gender gap» previdenziale
Nel 202l’importo medio mensile delle pensioni è stato nel complesso di 1.140 euro, in lieve rialzo rispetto ai 1.135 del 2022. Ma, nonostante questo andamento, le donne hanno visto ulteriormente assottigliarsi, sempre in media, gli assegni, che sono scesi da 963 a 950 euro e sono il risultati il 30% più basi di quelli degli uomini, lievitati da 1.353 a 1.366 euro mensili.
Propensione al pensionamento ridotta in tutte le gestioni
L’Inps fa notare che il Fpld (Fondo lavoratori dipendenti) ha totalizzato 376.753 pensioni nel 2022 e 327.558 nel 2023: seguono la gestione dipendenti pubblici con rispettivamente 148.544 e 116.952, artigiani (92.141 e 83.900), commercianti (82.140 e 73.503), parasubordinati (42.425 e 41.431) e coltivatori diretti, coloni e mezzadri (39.872 e 33.024). Gli assegni sociali sono stati 84.073 nel 2022 e 88.539 nel 2023.








