Maratona notturna

Patto di stabilità, negoziato Ue sospeso ma la riforma fa un passo in avanti: c’è un testo comune

È terminata con un nulla di fatto ma in maniera costruttiva la tornata negoziale che i ministri delle Finanze dell’Unione europea hanno tenuto nella notte a Bruxelles

dal nostro corrispondente Beda Romano

Gentiloni: Progressi sul patto di stabilità ma missione non ancora compiuta

2' di lettura

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BRUXELLES – È terminata con un nulla di fatto ma in maniera costruttiva la tornata negoziale che i ministri delle Finanze dell’Unione europea hanno tenuto la notte scorsa qui a Bruxelles, tutta dedicata a nuove regole di bilancio. Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha parlato di “progressi essenziali” in un comunicato diramato alle tre del mattino, dicendosi fiducioso che un accordo su un nuovo Patto di Stabilità potrà essere raggiunto entro la fine dell’anno.

“Questa sera – ha scritto il ministro francese - abbiamo compiuto progressi essenziali sulla riforma delle regole di bilancio europee, grazie soprattutto al lavoro della presidenza spagnola dell’Unione europea. Dovrebbe essere possibile raggiungere un accordo in seno al Consiglio entro fine anno. Questo accordo stabilirà regole coerenti e riconoscerà l’importanza degli investimenti e delle riforme. Andiamo avanti!”. Ha poi detto che c’è accordo sul 95% del pacchetto.

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Dal canto suo, il ministro dell’Economia italiano Giancarlo Giorgetti ha commentato in un comunicato: “I progressi compiuti testimoniano che c’è un riconoscimento del fatto che non siamo in una situazione normale, c’è una guerra in Europa. Riteniamo che le regole di bilancio debbano essere coerenti con gli obiettivi definiti a livello europeo, in particolare alla luce delle sfide sul cambiamento climatico e con riferimento particolare alla difesa”.

Secondo le informazioni raccolte qui a Bruxelles a margine della riunione, un testo di compromesso è stato preparato da Germania, Francia, Italia e dalla stessa presidenza spagnola, ed è attualmente sul tavolo dei ministri. Il testo prende in conto nel periodo 2025-2027 il recente forte aumento dei tassi d’interesse. La riforma del Patto di Stabilità e di Crescita ha come obiettivo di associare al risanamento dei debiti anche la promozione degli investimenti.

Ha commentato il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner: “C’è una intesa sulle salvaguardie da utilizzare sul fronte del deficit e del debito. Ora si tratta di trovare la giusta calibrazione, tenendo conto per esempio delle spese per la difesa. Quanto ai deficit eccessivi, noi crediamo che debbano essere ridotti, non scusati. In questo senso, l’attuale procedura contiene sufficienti margini di flessibilità. Non tutti però sono d’accordo con questa visione delle cose”. Il ministro ha parlato di accordo sul 92%.

Il negoziato ha messo in luce un braccio di ferro tra i paesi attenti alla necessità di ridurre l’indebitamento e quelli invece preoccupati dall’urgenza di aumentare gli investimenti in una fase nella quale l’Europa deve modernizzare la propria economia. Nel corso delle ultime settimane, su pressione in particolare della Germania, il testo legislativo è stato rivisto in senso più restrittivo. Negli ultimi giorni è cresciuta l’opposizione di molti paesi, tra cui la Francia.

La presidenza spagnola dell’Unione europea ha preannunciato che potrebbe essere necessario un nuovo incontro ministeriale, possibilmente nella settimana del 18 dicembre, in modo da chiudere la trattativa e risolvere i dettagli ancora aperti, vale a dire tendenzialmente i parametri numerici di aggiustamento di bilancio. Il compromesso sul testo legislativo che verrà raggiunto tra i Ventisette andrà poi negoziato con il Parlamento europeo.

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