Le previsioni

Orsini: «Recessione quasi certa se la guerra in Iran continua fino a fine anno»

Il presidente di Confindustria si sofferma anche sull’iperammortamento: «Mi auguro che entro i primi giorni di maggio si possa avere» il decreto

di Redazione Roma

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Una recessione «quasi certa» se la guerra in Iran dovesse protrarsi per tutto l’anno. A dirlo è il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’evento “India-Italy: Business Partner, Brighter Future”, organizzato da Sole 24 Ore e Banco Bpm.

Tre scenari

«Se la guerra si fosse conclusa velocemente - ha detto Orsini - saremmo allo 0,5% del Pil, se continuassimo così per ancora altri tre mesi saremmo allo zero, se arriviamo a fine anno, al rischio di recessione noi abbiamo quasi certezza di arrivarci».

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Tre scenari che sono stati presentati già dal Centro studi di Confindustria: nel peggiore, quello di una guerra che si protragga per tutto l’anno, 10 mesi, il Pil 2026 è visto in recessione a - 0,7%; con 4 mesi di guerra, fino a giugno, è stimato in stagnazione, crescita zero; con uno stop alla guerra entro marzo sarebbe stato «pari a +0,5%». I tre scenari, spiegava il Centro studi, «non contemplano una auspicabile azione sia a livello europeo che italiano per affrontare una situazione grave».

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Orsini: «Sono europeista convinto»

«Come industriali - ha detto a riguardo Orsini - rimaniamo fiduciosi, le imprese si alzano la mattina con la fiducia di realizzare prodotti che tutto il mondo ci riconosce tra i migliori. L’Europa non ci sta aiutando. Dopo le mie dichiarazioni di qualche giorno fa mi hanno detto che non sono più europeista, invece sono un europeista convinto. Voglio bene a questa Europa e voglio che l’Europa funzioni e proprio per questo penso che debba cambiare passo».

Secondo Orsini, «purtroppo in Europa facciamo solo gli arbitri con il fischietto, dove mettiamo regole e regolamenti. Io credo che su questo si debba riflettere e per questo noi chiediamo che si faccia presto. Per questo chiediamo delle risposte veloci che purtroppo ancora oggi non abbiamo».

«Spero decreto iperammortamento nei primi di maggio»

Per quanto riguarda la politica economica nazionale, Orsini si è soffermato sull’iperammortamento. In questo momento, «più che del credito all’impresa noi abbiamo bisogno di mettere a terra gli investimenti, stiamo aspettando con ansia il decreto sull’iper-ammortamento: fino a quando non uscirà il decreto tutte le imprese stanno aspettando di fare i nuovi investimenti, ovviamente, perché ci sono delle agevolazioni. Mi auguro che nei primi giorni di maggio si possa avere il decreto che ci dica come sono le regole d’ingaggio, perché senza queste i nostri imprenditori aspettano”, ha detto Orsini, spiegando che “abbiamo bisogno di accelerare questo processo perché le nostre imprese vogliono investire. A quel punto ci sarebbe anche richiesta di credito».

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