Gli ordini

Robot a due velocità: export ok, crolla il mercato interno

Pesano i ritardi dei decreti sui nuovi bonus. Rosa (Ucimu): «Clienti in attesa, si torna all’esperienza frustrante di Transizione 5.0»

di Luca Orlando

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Una caduta attesa, puntualmente verificata nei numeri. Gli ordini di macchine utensili nei primi tre mesi dell’anno si riducono infatti di quasi 30 punti, rendendo evidente la situazione di stallo più volte segnalata dalle imprese. Uno stallo indotto dalla nebbia continua sul fronte dei nuovi incentivi ad investire.

A mesi di distanza dal varo della Legge di Bilancio mancano infatti ancora le norme attuative dei nuovi bonus 5.0, in assenza delle quali molte aziende clienti, per non rischiare passi falsi (pur in presenza di regole formalmente valide da gennaio 2026), hanno preferito congelare gli ordini fermando gli investimenti. Si ripete così il copione già visto per Transizione 5.0, misura di sgravio fiscale annunciata a fine 2023 dal Governo ma resa operativa attraverso il portale Gse soltanto alla fine dell’estate dell’anno successivo, ingessando dunque a lungo il mercato interno.

Loading...

«Come è possibile - commenta il presidente di Ucimu Riccardo Rosa - trovarsi nella medesima situazione del 2025, appesi ai continui annunci e ritrattazioni delle nostre autorità di governo? Per come è stato pensato l’iperammortamento dovrebbe sostenere l’innovazione della nostra industria e invece costringe le aziende ad aspettare. Sospese tra un decreto attuativo e uno direttoriale, congelando di fatto le trattative che, al momento, sono anche numerose. Insomma, la volontà di investire da parte degli utilizzatori italiani c’è ma niente si muoverà fino a che non saranno comunicate tutte le tecnicalità della misura».

Il vantaggio, rispetto al passato, è la stabilizzazione della norma, operativa fino al 2028. Scelta - spiega Ucimu - accolta con grande favore, a cui però si contrappone la frustrazione per l’impasse attuale.

«Questa attesa - aggiunge Rosa - che di fatto si protrarrà per una buona prima parte del 2026, ci ha fatto tornare immediatamente indietro all’esperienza davvero frustrante del 5.0. Il punto è che il mondo manifatturiero, come ha già avuto modo di affermare il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, non solo è preoccupato per il contesto geopolitico ma è anche sconfortato dalla lentezza con cui si muovono i rappresentanti delle istituzioni governative, sia su base nazionale che europea».

Gli ordini di macchine utensili

Loading...

Ritardi, segnala più di un imprenditore, che potrebbero essere in realtà il risultato di una scelta consapevole del Governo, un modo per procrastinare (senza annunci) l’impatto della misura sui conti pubblici in un momento in cui alle consuete ristrettezze di bilancio si aggiunge l’aggravio sui costi dell’energia e il freno alla crescita indotti della crisi di Hormuz.

A salvare il comparto, in modo inatteso, è però la domanda internazionale, che dopo mesi di difficoltà si ripresenta tonica, con un rialzo delle commesse di quasi 29 punti, abbastanza per portare in terreno positivo la raccolta ordini totale della categoria, che tra gennaio e marzo cresce nel complesso di tre punti.

«L’indice degli ordini del primo trimestre cresce e questo è sicuramente un dato positivo - conclude Rosa - ma assolutamente non soddisfacente per i costruttori italiani. L’estero va, ma ancora per quanto? E nel frattempo l’Italia è ferma al palo in balia delle comunicazioni delle autorità di governo. Ma cosa accadrebbe se il conflitto in Iran dovesse durare nel tempo? Non si tratterebbe più di fronteggiare una chiusura, totale o parziale, di un mercato. Avremmo invece davanti agli occhi una situazione ben peggiore. Anche per questo è fondamentale dar corso immediatamente a tutte le attività necessarie per rendere operativo l’incentivo dell’iperammortamento, così da mettere le aziende italiane nelle condizioni di effettuare gli investimenti che intendono pianificare e che ora sono congelati».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti