OpenAI sigla accordo con Condé Nast per l'accesso di SearchGPT ai contenuti di importanti riviste
OpenAI ha annunciato una partnership con Condé Nast per consentire a ChatGPT e SearchGPT di accedere ai contenuti di riviste come Vogue, The New Yorker e Wired. L’obiettivo è utilizzare queste informazioni per generare risposte e contenuti in modo più rapido e accurato. Questo accordo rientra nella tendenza di collaborazioni tra grandi gruppi editoriali e aziende di intelligenza artificiale
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OpenAI, la società controllata da Microsoft e fondata da Sam Altman , che per prima ha lanciato un servizio di intelligenza artificiale generativa, l’ormai celebre ChatGPT, ha annunciato una partnership con Condé Nast.
I prodotti dell’azienda di intelligenza artificiale, tra cui ChatGPT e SearchGPT, avranno accesso ai contenuti di Vogue, The New Yorker, Condé Nast Traveler, GQ, Architectural Digest, Vanity Fair, Wired, Bon Appétit e altri media del gruppo, per sfruttare poi le conoscenze nella generazione automatica di risposte e contenuti.
«Con l’introduzione del nostro prototipo di motore di ricerca SearchGPT, stiamo testando nuove funzionalità che rendono la ricerca di informazioni e fonti di contenuti affidabili più rapida e intuitiva», si legge sul blog aziendale di OpenAI. «Stiamo combinando - continua il post - i nostri modelli conversazionali con informazioni dal web per darti risposte rapide e tempestive con fonti chiare e pertinenti».
OpenAI ha aggiunto che il prototipo SearchGPT offrirà collegamenti diretti alle notizie e che l’azienda prevede di «integrare il meglio di queste funzionalità direttamente in ChatGPT in futuro».
Quello annunciato è solo l’ultimo esempio di una tendenza recente che ha visto grandi gruppi editoriali stringere accordi con start up attive nel campo dell’intelligenza artificiale con lo scopo di promuovere i propri contenuti attraverso i sempre più popolari servizi bastati sull’intelligenza AI per stipulare accordi sui contenuti.





