Cronaca

L’identità segreta di Francis Kaufmann e il giallo delle tre carte di credito nell’omicidio di Villa Pamphili

Un uomo con identità multipla e un oscuro passato internazionale coinvolto in un tragico omicidio a Roma. Indagini in corso.

Aggiornato alle ore 13:45

Ritrovamento del corpo di una donna e di una neonata all’interno di Villa Pamphili , la scientifica torna il giorno seguente a fare un sopralluogo  l’8 giugno 2025 (Cecilia Fabiano / LaPresse)

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Francis Kaufmann, l’uomo di 46 anni fermato in Grecia in quanto accusato dell’omicidio di una bimba di sei mesi poi trovata senza vita in Villa Pamphili a Roma a poca distanza dal corpo della madre, Era in possesso di ben tre carte che utilizzava anche per pranzi e cene in ristoranti.

Secondo quanto si legge oggi su alcuni quotidiani i soldi arrivavano all’uomo, nell’ordine di 5-6 mila euro, da parte dei genitori. Kaufmann, che utilizzava un passaporto con il nome di Rexal Ford.

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Dopo aver vissuto in vari Paesi tra cui Russia, Nuova Zelanda e Islanda, si è stabilito a Malta, dove ha assunto una falsa identità da regista e produttore cinematografico, fondando la Tintagel Films.

Lì ha conosciuto una ragazza russofona, chiamata Stella, nazionalità non confermata, con cui ha avuto una figlia che lui afferma chiamarsi Andromeda.

In Italia approda via mare, su un catamarano preso in affitto assieme alla donna e alla piccola. Nel nostro Paese, secondo quanto ricostruito, avrebbe utilizzato anche un secondo alias: Matteo Capozzi.

Gli inquirenti sono al lavoro anche su tre schede telefonica, una delle quali acquistata alla stazione Termini, per cercare di ricostruire come abbia vissuto in Italia e chi lo ha ospitato nelle settimane precedenti all’omicidio della bambina.

Francis Kaufmann Il 27 marzo scorso si trovava ancora a Malta 

Francis Kaufmann il 27 marzo scorso si trovava ancora a Malta. L’uono, cittadino americano di 46 anni fermato sull’isola greca di Skiathos, usava un alias italiano, Matteo Capozzi, e da Malta stava cercando informazioni per affittare una arca e arrivare in Sicilia. A confermare il fatto è il titolare di una società di carsharing siciliana che era stato contattato dall’americano.

A quanto riferisce, la sera del 27 marzo scorso ha ricevuto sul cellulare un messaggio da Capozzi, che non conosceva, il quale gli chiedeva contatti con società che si occupano di barche charter da Malta.

Madre e bimba morte: si cerca casa dove hanno vissuto a Roma

Aveva contattato a inizio aprile un’agenzia immobiliare per prendere un appartamento in affitto a Roma il presunto killer di Villa Pamphili Francis Kaufmann.

Gli investigatori sono ora al lavoro per individuare l’abitazione dove il 46enne californiano, insieme a mamma e figlia trovate morte nel parco il 7 giugno, abbiano vissuto durante il loro soggiorno nella Capitale.

Si cerca in particolare nel quadrante di Monteverde e in zona Gregorio VII. Il sospetto, infatti, è che i tre non abbiano dormito in strada.

Si attende di conoscere anche quale disponibilità economica avesse l’uomo sul conto in America. Chi indaga sta cercando, inoltre, di dare un nome alla giovane e donna e alla bimba.

L’ipotesi è che la trentenne fosse russa. Nessuna traccia, invece, al momento del certificato di nascita della bimba e di quello di matrimonio fra i due sull’isola di Malta.

“Chi l’ha visto?” mostra passaporto Rexal Ford

“Chi l’ha visto?” ha mostrato sui suoi social il passaporto di Rexal Ford.

E’ “E’ lo stesso documento che aveva quando è stato fermato in Grecia con l’accusa di aver ucciso la bambina”, scrive in un post su Fb la trasmissione aggiungendo che è ancora da stabilire l’identità della donna che ai controlli di polizia ha detto di chiamarsi Stella e potrebbe essere originaria dell’Ucraina o della Russia.

Vicina di casa Kaufmann a Malta: lui girava con pc portatile

“Ricordo bene quella coppia, erano molto taciturni. Lui portava sempre un cappello da baseball con la visiera. Andava spesso nel mini market qui vicino a fare la spesa e qualche volta l’ho visto uscire dalla farmacia all’angolo della strada. Tutte le volte che l’ho incontrato aveva con sé una valigetta, di quelle che si usano per portare i computer portatili. Accennava un saluto con la testa e faceva un mezzo sorriso ma non ci ho mai parlato. Un paio di volte in autunno l’ho visto in compagnia della donna in gravidanza”.

Così a LaPresse, una residente, che preferisce rimanere anonima, di via in-Nadur 78 nell’isola di Malta, dove dal 2023 fino al 2024 ha vissuto Francis Kaufmann, alias Rexal Ford.

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