Villa Pamphili, fermato in Grecia il presunto assassino: è un cittadino americano di 46 anni
Un giallo che si svela: identificata la vittima e la figlia
a cura di Enrico Bronzo
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
È stato fermato in Grecia il presunto assassino della madre e della bimba di alcuni mesi trovate morte sabato scorso a Villa Pamphili a Roma. Si tratta di un cittadino americano ed è stato fermato a Skiathos (Sciato in italiano), isola delle Sporadi vicinissima alla terra ferma greca. La città nota più vicina è Larissa. Si chiama Rexal Ford, ha 46 anni, e avrebbe dei precedenti negli Stati Uniti.
Determinante sarebbe stato il racconto di un teste che avrebbe visto la donna e l’uomo litigare e ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. L’uomo ha tratti latini e sarebbe stato isolato in un’immagine delle telecamere di vigilanza con in braccio la bambina che indossa la tutina rosa poi recuperata nella spazzatura.
Le indagini sulle morti di Villa Pamphili
Una accelerazione improvvisa che potrebbe portare alla soluzione di un giallo, quello di Villa Pamphili, che si presentava come un vero e proprio rompicapo.
La donna trovata morta sabato nel parco romano assieme a quella che poi il Dna ha rivelato essere la figlia, di appena sei mesi, ora ha un nome.
Una svolta importante nel giallo di Villa Pamphili, quindi, che potrebbe portare all’individuazione di chi ha ucciso la piccola che presentava segni di strangolamento ed ematomi sul corpo nonchè un recente denutrimento. Il cerchio sembra, quindi, stringersi sulla identità del killer dopo il lavoro svolto per l’identificazione della ragazza, alta 1,64 metri, peso 58 Kg, di carnagione chiara e dai capelli biondi.









