
16 febbraio 2026
Olimpiadi, Flora Tabanelli bronzo nel freestyle big air. Short track, Fontana: «Che rabbia per il podio»
L’azzurra è ancora a caccia della 14esima medaglia olimpica, che la renderebbe la più vincente di sempre
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16 febbraio 2026
Flora Tabanelli bronzo nel freestyle big air
Medaglia di bronzo per Flora Tabanelli nel freestyle big air. Al Livigno Snow Park l’azzurra ottiene un punteggio di 178.25, migliorandosi nell’ultimo salto, e conclude dietro alla canadese Megan Oldham, oro, e alla cinese Eileen Gu, argento. Per l’Italia è la medaglia numero 23 ai Giochi di Milano Cortina.
16 febbraio 2026
I Giochi Olimpici fanno bene al Pil di Milano, nel 2026 +1,7%
L’economia di Milano accelera nel 2026, con un Pil stimato in aumento del +1,7%, sostenuto dal rafforzamento dell’industria ma anche dall’impulso delle Olimpiadi di Milano Cortina. I Giochi genereranno sul territorio milanese una produzione complessiva stimata in circa 2,5 miliardi di euro, a cui corrisponde un valore aggiunto pari a 1,045 miliardi. Sono i dati principali dello studio realizzato da Assolombarda e Milano&Partners e presentato in occasione della quinta edizione di ’Your Next Milano’, a Casa Italia alla Triennale. Accanto ai segnali positivi il rapporto segnala però una flessione dei nuovi investimenti esteri, complice anche la complessità del contesto geopolitico internazionale: nel 2025 Milano ha attratto 47 nuovi investimenti esteri, in diminuzione rispetto ai 59 del 2024 (-20,3%).
“I grandi eventi come le Olimpiadi rappresentano un acceleratore straordinario - ha commentato il presidente di Assolombarda Alvise Biffi -. La vera sfida è trasformare questa spinta in crescita strutturale, accelerando su innovazione, trasferimento tecnologico, disponibilità di capitali e competenze. In questa prospettiva, è necessario dotare Milano di strumenti adeguati alla sua dimensione internazionale, per semplificare i processi. Il dibattito sulla legge speciale per Milano va nella giusta direzione”.
A dare impulso all’economia milanese è anche la spesa di visitatori e partecipanti ai Giochi olimpici. Milano ospita quasi 90 gare delle specialità del ghiaccio indoor e ha ospitato la cerimonia di apertura allo stadio Meazza. Considerando anche i consumi di atleti e accompagnatori, la spesa diretta stimata sul territorio milanese è pari a circa 1 miliardo di euro. Includendo gli effetti indiretti lungo le filiere e l’indotto generato a valle, l’impatto complessivo stimato è di circa 2,5 miliardi di euro di produzione sul territorio milanese, corrispondenti a 1,045 miliardi di valore aggiunto. L’effetto complessivo attiva circa 0,4 punti percentuali di Pil nel periodo che va dall’avvio dei lavori all’anno dell’evento. Il comparto maggiormente coinvolto è l’ospitalità, con circa 139 milioni di euro (13,3% del totale generato a Milano), seguito da costruzioni (57 milioni, 5,5%) e trasporti (51 milioni, 4,8%).
16 febbraio 2026
Curling, Mosaner: spezza cuore non regalare a tifosi bella partita
“La Cina ha giocato bene finora, sempre testa a testa con le altre squadre. Noi abbiamo commesso errori nei primi end e ci siamo ritrovati sotto 4-0. Tornare a questo livello, che sia contro la Cina o il Canada , è molto difficile. Abbiamo tre sconfitte e tre vittorie. Ci sono ancora tre partite da giocare. Non è ancora scritto nulla. Cercheremo di fare del nostro meglio per portare a casa le prossime partite”. Così Amos Mosaner, del team Italia di curling, dopo la sconfitta contro la Cina nella sesta partita del torneo olimpico. “I tifosi sono incredibili. Mi dispiace non regalare loro una bella partita, come oggi, perché mi spezza davvero il cuore. Ma questo è lo sport e bisogna sapere come andare avanti”, ha aggiunto.
Arianna Fontana dell'Italia si prepara per la finale dei 1000 metri femminili di pattinaggio di velocità su pista corta alle Olimpiadi invernali del 2026, a Milano, Italia, lunedì 16 febbraio 2026. (AP Photo/Francisco Seco)
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16 febbraio 2026
Giochi sotto pressione, Vinatzer: “sono uno dei perdenti”
La protagonista invisibile della vita. La pressione è ciò che spinge un atleta a esplorare l’impossibile, ad alzare il livello, a osare oltre il proprio limite. Ma è anche l’ostacolo principale della performance, l’errore in un gesto ripetuto un milione di volte durante un allenamento che diventa crisi di nervi, rimpianto di una vittoria sfumata, vergogna eterna. Il confine è sottile, spesso impercettibile. Appunto, invisibile. Gli esperti lo chiamano ’mindset’, mentalità: chi si galvanizza nei momenti clou, chi invece si blocca, quasi intorpidito. Non è una questione di preparazione tecnica o fisica, è capacità di reggere il peso di aspettative immense. Ai Giochi il concetto deflagra, si espande esponenzialmente: tutto si gioca alla velocità della luce, in pochi attimi, per di più ogni quattro anni.
Spesso non esiste una seconda possibilità. Il proprio ’io’ intercetta le speranze dei tecnici, dei dirigenti, della propria stessa nazione. E c’è chi riesce e chi fallisce. Gioia e miseria. I due lati della stessa medaglia, olimpica in questo caso. “Non ho retto”. Alex Vinatzer lo ha ripetuto per ben due volte alle Olimpiadi di casa. Dopo la combinata a squadre, in cui ha gettato alle ortiche la splendida discesa di Giovanni Franzoni. Dopo lo slalom speciale, definendosi mestamente “uno dei perdenti”. La sua gara è durata appena 23 secondi: una caduta a seguito di un’altra mezza scivolata. Due sbagli che descrivono in maniera plastica il suo stato d’animo al cancelletto di partenza, sulla Stelvio: troppa tensione, troppo nervosismo, troppa ansia.

L'italiano Alex Vinatzer sfreccia lungo la pista durante una gara di sci alpino, slalom gigante maschile, alle Olimpiadi invernali del 2026, a Bormio, Italia, sabato 14 febbraio 2026. (AP Photo/John Locher)
Stessa competizione, poche ore dopo. Atle McGrath è primo: può gestire il vantaggio ma non può sentirsi sereno perché la discesa di Meillard è eccellente. C’è da correre ma senza rischi e invece il norvegese inforca. In un baleno lancia un urlo, iniziando uno show disperato, uno psicodramma: i bastoncini scaraventati a bordo pista, i parastinchi levati con rabbia, la corsa rallentata dagli scarponi verso il bosco e infine lo sdraiarsi sulla neve, alla ricerca di un posto isolato dove piangere. L’immagine dell’umano fragile dentro l’atleta sovrumano. “È tutto comprensibile, chi lo critica non sa come ci sentiamo noi atleti, quanta pressione sopportiamo”, la carezza del compagno di squadra Kristoffersen.
Invulnerabile sembrava anche Ilia Malinin, il Dio del pattinaggio. Uno degli ori più scontati. Ed invece un doppio capitombolo e l’ottavo posto. Lui cerca lo sguardo del padre che non solo non lo ricambia ma, addirittura, tiene la testa bassa con le mani tra i capelli. Una reazione umiliante per il figlio 21enne, viso da putto angelico, che si sente tradito. Lo sfogo - poi rimosso - sui social è allarmante, da pelle d’oca. Messaggi sinistri, sibillini. “Penso di essere arrivato al punto nella vita in cui non mi importa più di cosa mi succede”. “A volte vorrei che mi succedesse qualcosa di brutto”. “Non voglio più vivere così”. Il paradosso: essere il più bravo e non sentirsi comunque abbastanza bravo. Michael Jordan ha spiegato come accettarsi da atleta: “Per imparare a vincere bisogna prima imparare a fallire”.
I più letti
16 febbraio 2026
Sindaco di Milano Sala, poco spirito olimpico in città? Lo dice chi vive a Roma
“Io sarei felice che alle Olimpiadi venissero tutti” gli esponenti politici e del governo “a prescindere ovviamente dallo schieramento politico e dal ruolo, perché è un momento di festa per la gente però immagino che abbiano anche agende molto molto complicate. Se non vengono, è una scelta loro”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto cosa pensa della scarsa presenza degli esponenti del governo e soprattutto della premier Giorgia Meloni agli eventi olimpici. C’è chi dice che in città lo spirito olimpico è poco: “ma no, questo non è vero, poi lo dice chi vive a Roma”, ha concluso a margine di un evento promosso da Assolombarda.
16 febbraio 2026
Milano Cortina: hockey, playoff Italia-Svizzera domani alle 12.10
La nazionale italiana di hockey su ghiaccio giocherà martedì 17 febbraio, alle 12.10, i playoff che valgono i quarti del torneo olimpico di Milano Cortina contro la Svizzera.
16 febbraio 2026
Domani il biathlon ci riprova, l’Italia punta sulla staffetta
Dove domenica regnava una bolgia invernale, nella Biathlon Arena di Anterselva è tornato il silenzio, interrotto solo da qualche sparo di allenamento. Domani però si faranno nuovamente sentire 19.000 tifosi che giungeranno qui per la staffetta maschile, una delle gare più attese e sentite. Dopo l’incoronazione di Lisa Vittozzi, che nell’inseguimento ha conquistato il primo oro olimpico dell’Italia nel biathlon, domani toccherà al quartetto maschile. L’allenamento odierno si è svolto in un clima di serena concentrazione.
La difficile frazione di lancio spetterà a Patrick Braunhofer. Il 27enne della val Ridanna dovrà fare di tutto per non perdere il trenino delle nazioni favorite. I bookmaker danno l’Italia ai piedi del podio, che se lo dovrebbero giocare la Norvegia, la Francia e la Svezia. Queste tre squadre possono infatti contare su più atleti di altissimo livello. A guastare a loro la festa, oltre agli azzurri, ci penseranno i tedeschi.
Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Biathlon - 20 km individuale maschile - Anterselva Biathlon Arena, Alto Adige, Italia - 10 febbraio 2026. Patrick Braunhofer dell'Italia in azione REUTERS/Pawel Kopczynski
’Regina Lisa’ insegna che nel biathlon tutto è possibile, anche vincere la pursuit partendo dalla quinta posizione con 41 secondi di distacco sulla prima. Basta crederci. E non sbagliare al poligono. La seconda frazione spetterà a Lukas Hofer, che se prende la giornata giusta, potrà fare la differenza. Toccherà poi a Nicola Romanin, che partirà con un una marcia in più. Convocato in squadra praticamente all’ultimo sta vivendo un momento magico, anche grazie a un ottimo 16 posto nella sprint. A chiudere la partita ci penserà invece Tommaso Giacomel. A lui toccherà lo stimolante compito di agguantare chi lo precede, come il mitico Federico Pellegrino si è ’mangiato’ la Finlandia nella staffetta di sci di fondo. Una buona prestazione, come quella dimostrata nell’inseguimento, darebbe a Giacomel la carica giusta per la gara finale di questi giochi, la mass start di venerdì.
Per Rebecca Passler, prima sospesa dai giochi perché risultata positiva al letrozolo e poi riammessa, è stato il tanto atteso giorno del ritorno in squadra. La 24enne si è allenata in modo serio e concentrato, provando soprattutto il poligono, dopo tutti questi giorni di stop forzato. Ha seguito le indicazioni del dt Klaus Hoellrigl e del suo allenatore, ma - come era prevedibile - ha evitato di incontrare la stampa. Qui nessuno pensa che sarà nominata per la staffetta di mercoledì che a questo punto sarà composta da Michela Carrara, Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi. Per le azzurre il podio è davvero a portata di mano.
16 febbraio 2026
Sci, Lindsey Vonn lascia l’ospedale e torna negli Usa
Lindsey Vonn ha lasciato l’ospedale Ca’Foncello di Treviso, dove in questi giorni si è sottoposta a quattro interventi in seguito alla brutta caduta rimediata nella discesa libera ai Giochi di Milano Cortina. La campionessa statunitense è stata dimessa dalla struttura ieri mattina - stando a quanto si apprende da fonti ospedaliere - ed è ora di ritorno negli Stati Uniti, come aveva preannunciato sui propri canali social.
16 febbraio 2026
Curling maschile, Italia-Cina finisce 4-11
Termina 4-11 il match Italia- Cina dei preliminari a girone unico del curling maschile. Ora per gli azzurri il percorso si complica. Dopo sei partite disputate, il bilancio è di tre vittorie e tre sconfitte: non sono più gli unici artefici del proprio destino. Per l’accesso alle semifinali dovranno ottenere il massimo dalle tre partite ancora da disputare, e sperare in qualche inciampo degli avversari.
16 febbraio 2026
Fontana: «Che rabbia non giocarmi il podio, la cinese mi ha sportellato alla grande»
Rabbia che cercherà di trasformare in grinta: esce così Arianna Fontana dopo una finale per i 1.000 metri finita a “sportellate”: «Fa rabbia perché non mi ha dato la possibilità di giocarmi il podio e proprio quando la cinese mi ha spinto stavo per lanciarmi e cercare di portarmi in prima posizione. Mi ha ’sportellato’ alla grande». Nessun margine per un ricorso, tutto rientra nella fisicità di una gara supercombattuta. «Ho provato a ricucire il gap, a tornare sotto, però ormai la gara era» finita aggiunge Fontana. «Girano le balle - dice con un’espressione tanto lombarda - perché stavo bene, mi sentivo bene. Gara dopo gara mi sono sempre sentita meglio, ero bella carica e purtroppo purtroppo è andata così. Magari più tardi, quando sarò sola, mi farò un piantino, però poi domani bisogna riconcentrarsi perché abbiamo tra due giorni una finale importante con la staffetta», sottolinea. «Oggi - conclude la plurimedagliata - torniamo al villaggio con un po’ di amaro in bocca, e quindi sarà ulteriore benzina sicuramente che aggiungeremo al fuoco per questa finale di staffetta. Stiamo pattinando bene, stiamo gareggiando bene, dobbiamo stare tranquille nonostante tutto: noi entreremo in pista senza paura, senza farci mettere i piedi in testa a nessuno», conclude.
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Arianna Fontana dell'Italia si prepara per la finale dei 1000 metri femminili di pattinaggio di velocità su pista corta alle Olimpiadi invernali del 2026, a Milano, Italia, lunedì 16 febbraio 2026. (AP Photo/Francisco Seco)
16 febbraio 2026
Curling maschile, Italia - Cina 2-8 al sesto end
Allungano i cinesi: 2-8 contro gli azzurri del curling nel corso del sesto end.
16 febbraio 2026
Slalom, oro Meillard, fuori McGrath. Azzurro Saccardi 12esimo
Colpo di scena a Bormio. Lo svizzero Loic Meillard vince la medaglia d’oro nello slalom maschile, al termine di due manche clamorose. Dietro di lui l’austriaco Fabio Gstrein, medaglia d’argento, e il norvegese Henti Kristoffersen. Una gara che finisce con l’uscita del favorito Atle Lie McGrath, dominatore della prima manche in mattinata. Chiude dodicesimo Tommaso Saccardi, l’unico italiano al via della seconda manche (fuori, in mattinata, Alex Vinatzer, Tommaso Sala e Tobias Kastlunger). Dopo la complicata mattinata, che aveva visto uscire fuori a causa della neve abbondante decine di atleti (tra cui il campione olimpico di gigante, Lucas Pinheiro Braathen) McGrath parte in testa davanti allo svizzero Loic Meillard (+0.59) e all’austriaco Fabio Gstrein (+0.94). Il meteo è di gran lunga migliore, come la visibilità: lui è l’ultimo a scendere, c’è un leggero vantaggio da amministrare ma le prove degli avversari mettono pressione. Non ci sono margini di errore, la posta in palio è altissima. Meillard, penultimo a scendere, è fenomenale e mette dietro tutti con una prova maiuscola (1:53.61 il tempo complessivo, 56.73+56.88). Al traguardo è incredulo: l’argento è già in tasca e c’è solo da aspettare McGrath. Dopo la sua prova, per la Svizzera è un’altra festa. L’oro è per gli elvetici, argento all’Austria con Gstrein (1:53.96, 57.08+56.88) e bronzo alla Norvegia con Kristoffersen (1:54.74, 57.73+57.01).
16 febbraio 2026
Curling maschile, Italia - Cina 2-4 dopo il quarto end
Si riprendono gli azzurri del curling, al termine del quarto end accorciano il vantaggio della Cina: 2-4.
16 febbraio 2026
Bob a 2 uomini, azzurri Baumgartner/Mircea noni alla seconda run
bob a 2 uomini, Lochner in testa a metà gara, Baumgartner/Mircea 9/i
Cortina d’Ampezzo (Belluno), 16 feb. (LaPresse) - Johannes Lochner vola nella prima giornata del bob a 2 sulla Eugenio Monti del Cortina Sliding Centre: dopo le prime due discese il tedesco in coppia con Georg Fleischhauer domina la classifica provvisoria con il tempo complessivo di 1’49”90 figlio del miglior parziale in entrambe le discese. Al giro di boa nei piani alti della classifica ci sono i tre equipaggi tedeschi, con Friedrich/Schuller che nella seconda run sopravanzano Ammour Schaller, staccati rispettivamente di 0”80 e 1”24 dai leader. Le incertezze di Ammour mantengono in gioco per il podio gli statunitensi Del Duca/Williamson, quarti a 1”34 con i rumeni Tentea/Iordache quinti a 1”48. Nella seconda discesa cede qualcosa il team azzurro con Patrick Baumgartner e Robert Mircea che scivolano indietro di tre posizioni rispetto alla prima run: nono posto a 1”68. Le due discese decisive sono in programma martedì 17 febbraio alle 19 e alle 21.05.
16 febbraio 2026
Curling maschile, Italia - Cina parte in salita
Parte in salita il match maschile di curling. Il quarto end comincia 0-4 per i cinesi.
16 febbraio 2026
Coventry: «Giochi indimenticabili, Cio orgoglioso dell’Italia»
«Spero che il paese sia orgoglioso di voi. Noi, come movimento olimpico, siamo così orgogliosi di tutto ciò che avete fatto. Siamo qui a Casa Italia per trascorrere un po’ di tempo con i nostri amici e per dire ancora una volta grazie a tutti coloro che stanno davvero rendendo questi Giochi indimenticabili». Sono le parole della presidente del Cio Kirsty Coventry, ospite a Casa Italia a Cortina. L’ex nuotatrice ha visitato la Galleria Farsetti ed è stata accolta dal sindaco della località ampezzana Gianluca Lorenzi. «Devo ringraziare il sindaco e tutto ciò che è stato fatto per permettere che questa fosse un’esperienza incredibile per tutti. Ero nel villaggio olimpico questa mattina con gli atleti e hanno condiviso con me alcuni dei momenti più belli», ha aggiunto Coventry che ha voluto ringraziare nello specifico «i residenti di Cortina per aver aperto le loro case al mondo, è stato davvero favoloso» e si è complimentata con il comitato organizzatore, «velocissimi nel trovare soluzioni a qualsiasi piccola sfida che si presenti, è stato davvero molto apprezzato da tutte le squadre, da tutte le persone che sono qui e da parte del movimento olimpico – ha concluso la presidente del Cio - Abbiamo partner incredibili e questo ha fatto funzionare tutto in modo così fluido. E bisogna fare i complimenti alla squadra italiana, state facendo un lavoro incredibile. L’atmosfera, le storie...credo abbiate battuto il vostro record di medaglie giusto? È incredibile».
Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Skeleton - Squadra mista - Cortina Sliding Centre, Cortina d'Ampezzo, Italia - 15 febbraio 2026. La presidente del CIO Kirsty Coventry durante la gara di skeleton a squadre miste. REUTERS/Annegret Hilse
16 febbraio 2026
Short track, Confortola: «Ci ho provato, sesta è un buon traguardo»
Elisa Confortola, che in semifinale ha fallito il sorpasso su Arianna Fontana, ha vinto la finale B. «È un buon traguardo. Ero un po’ demoralizzata per non essere passata nella finale - confessa - però poi davanti a me sono passate due che sono arrivate seconda e quarta, è comunque un sesto posto all’Olimpiade, alla mia prima Olimpiade, quindi posso essere più che contenta». Non ci sono ordini di scuderia ma di sicuro con una compagna di squadra non avrebbe fatto a sportellate: «Non è mai bello, cerchi sempre di essere un po’ più attenta in certi sorpassi anche se dentro (la pista, ndr) siamo tutti contro tutti. Io ci ho provato fino alla fine; Arianna è stata bravissima, ha fatto veramente una gara perfetta, pulita. La velocità del mio sorpasso non era abbastanza».

CONFORTOLA Elisa in gara nella finale B dei 1000 m femminili di pattinaggio di velocità su pista corta alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, a Milano (Italia), il 14 febbraio 2026 (Foto Claudio Furlan/LaPresse)
16 febbraio 2026
Biathlon, Rebecca Passler torna ad allenarsi
Rebecca Passler si è riunita alla squadra azzurra di biathlon dopo aver vinto il ricorso contro la sospensione inflittale prima dei Giochi di Milano-Cortina per una presunta violazione delle norme antidoping.
Passler ha iniziato ad allenarsi nel pomeriggio, riempiendo i caricatori sotto il sole splendente dell’Arena Alto Adige di Anterselva e sparando serie di cinque colpi al poligono, mentre i suoi allenatori osservavano con attenzione.
La staffetta femminile è in programma mercoledì e, avendo saltato le competizioni precedenti, è l’unica gara alla quale Passler può partecipare. Il capitano della squadra italiana, Klaus Hoellrigl, aveva dichiarato venerdì che stava valutando di inserirla nel quartetto per la prova.
Venerdì l’Organizzazione Nazionale Antidoping italiana (Nado) ha accolto il ricorso di Passler contro la sospensione provvisoria, scattata dopo un test positivo alla sostanza vietata Letrozolo il 26 gennaio.
Nel ricorso, la 24enne ha spiegato di vivere con la madre, che assume Letrozolo come parte della terapia contro il cancro al seno, e che la contaminazione sarebbe probabilmente avvenuta tramite un cucchiaio usato per mangiare della Nutella a colazione il giorno prima del test.
L’Agenzia Mondiale Antidoping (Wada) ha precisato che la decisione di scagionare Passler è solo provvisoria: un tribunale antidoping che sarà istituito dalla Nado esaminerà il caso nel merito in data successiva.

epa12746612 Italian biathlete Rebecca Passler at the shooting range during a training session at the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games, in Anterselva, Italy, 16 February 2026. EPA/PIERRE TEYSSOT
16 febbraio 2026
Fontana: «Per staffetta torno in pista ancora più cattiva»
«Dopo oggi entrerò in pista ancora più cattiva». La delusione di essere rimasta fuori dal podio dura poco e lascia spazio al desiderio di rivalsa: Arianna Fontana ha ancora fame di medaglie e vuole giocarsela fino in fondo insieme alle compagne di squadra nella staffetta mercoledì e nell’ultima individuale dei 1500 metri, venerdì. Nei 1500 l’atleta da tenere d’occhio è l’americana Corinne Stoddard: «Sarà interessante vedere se riuscirà a trovare delle sensazioni buone, visto che comunque questa Olimpiade non le è girata bene ma è una delle avversarie più forti che ci sono».

Arianna Fontana in gara nella disciplina olimpica di pattinaggio di velocità su pista corta 1000 m femminile alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, a Milano (Italia) il 14 febbraio 2026 (Foto Claudio Furlan/LaPresse)
16 febbraio 2026
Sci di fondo, la composizione delle team sprint azzurre
Di seguito la composizione delle Team sprint di fondo di mercoledì 18 febbraio ai Giochi di Milano-Cortina 2026 come comunicata dalla Fisi. Donne: Ganz Caterina e De Martin Iris. Uomini: Barp Elia, Pellegrino Federico.
16 febbraio 2026
Italhockey donne, che bella sorpresa
In uno sport che in Italia ha 500 praticanti, le ragazze dell’Hockey sono riuscite ad approdare ai quarti di finale per poi essere sconfitte dagli Stati Uniti (che ne contano 100mila). Come hanno fatto? Nel video di Dario Ricci i motivi di questa bella pagina di sport italiano.
16 febbraio 2026
Short track, confermato quarto posto per Fontana
La classifica è confermata. L’olimpionica azzurra - dopo l’oro in staffetta e l’argento nei 500 - resta ai piedi del podio nella dinale dei 1.000 metri donne.
16 febbraio 2026
Short track, Fontana fuori dal podio
È quarta Arianna Fontana, ma le immagini sono al vaglio del Var. Vince l’olandese Xandra Velzeboer, già campionessa olimpica dei 500 metri. Argento alla canadese Sarault, bronzo alla coreana Kim. Partita seconda Arianna Fontana, ha perso il passo dopo un contatto con la cinese Gong.
Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Pattinaggio di velocità su pista corta - 1000 m femminile - Finali - Milano Ice Skating Arena, Milano, Italia - 16 febbraio 2026. Courtney Sarault del Canada, Arianna Fontana dell'Italia, Xandra Velzeboer dei Paesi Bassi, Li Gong della Cina e Gilli Kim della Repubblica di Corea in azione durante la finale A REUTERS/Piroschka Van De Wouw
16 febbraio 2026
Short track, al via la finale con Arianna Fontana
Partita la finale dei 1000 metri donne con l’azzurra a caccia della 14esima medaglia.
16 febbraio 2026
Short track, bene Confortola in finale B
Chiude in testa la finale B dei 1.000 metri donne l’esordiente olimpica Elisa Confortola. Sesto posto assoluto per lei nella classifica generale.

Arianna Fontana (R) dell'Italia, Elisa Confortola dell'Italia e Choi Minjeong si stringono la mano dopo la gara delle semifinali dei 1000 m femminili delle competizioni di pattinaggio di velocità su pista corta ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, a Milano, Italia, il 16 febbraio 2026. EPA/TERESA SUAREZ
16 febbraio 2026
Brignone: «Non voglio più prendere farmaci per sciare»
«Non sono più disposta a prendere dei farmaci per sciare, non ne ho mai presi tanti ma ho voglia di viverla un po’ più easy». Lo ha detto Federica Brignone, in conferenza stampa a Casa Italia a Cortina d’Ampezzo il giorno dopo il secondo oro olimpico. «Fino ad adesso è stato veramente tosto - ha aggiunto Brignone -. Ho lavorato 24 ore su 24 per poter essere in pista ed essere competitiva, quindi voglio lavorare come gli altri anni, ma non in maniera così estenuante».
16 febbraio 2026
Il medagliere azzurro è già da record
16 febbraio 2026
Vicepresidente Cio: «Atlete siano anche a vertici decisionali»
«Le campionesse devono essere ovunque e anche ai vertici decisionali, ai vertici delle federazioni e dei comitati nazionali». Lo ha affermato Nawal El Moutawakel, vicepresidente del Cio che è intervenuta a un evento su questo tema a Casa Italia a Milano. «Oggi possiamo vedere che c’è stato un percorso che il Cio ha fatto - ha aggiunto la numero 2 dello sport mondiale - con un progresso, perché a Parigi la partecipazione di uomini e donne è stata 50-50 e adesso alle Olimpiadi invernali in Italia siamo al 47,9, ed è un risultato straordinario che abbiamo raggiunto grazie all’impegno del Cio e dei partner. Ma serve lo sforzo di tutti, perché il 22 febbraio calerà il sipario sui Giochi ma la legacy ci deve essere anche su questo tema». Nawal El Moutawakel ha fatto storia per quanto riguarda la leadership femminile nello sport: è stata la prima atleta del suo paese, il Marocco, convocata ai Giochi di Los Angeles del 1984 dove ha vinto la medaglia d’oro nei 400 metri a ostacoli. Una vittoria storica perché è stata la prima medaglia d’oro del Marocco, la prima di un’atleta africana e la prima di una donna musulmana ai Giochi olimpici. Come atleta si è ritirata da giovane e ha dedicato la sua vita a rafforzare la presenza delle donne nello sport. «In questo momento l’Italia è al centro del movimento olimpico, al suo cuore battente, con tante donne eccezionali che hanno fatto storia del movimento - ha concluso -, donne sportive che hanno lo stesso coraggio e la stessa determinazione dei loro colleghi uomini».
16 febbraio 2026
Pattinaggio, Malinin: «Odio online e pressione infinita, sono crollato»
Il «vile odio» diffuso sui social e la «insormontabile pressione». Così Ilia Malinin, il pattinatore statunitense ‘Dio dei quadrupli’, racconta sui social la sua versione sul crollo che venerdì scorso lo ha portato dall’essere il super favorito per l’oro a chiudere solo ottavo la gara di pattinaggio artistico maschile. «Sul palcoscenico più grande del mondo, coloro che sembrano i più forti potrebbero ancora combattere battaglie invisibili dentro di sé», scrive Malinin su Instagram a corredo di un video che intervalla le immagini delle sue lacrime di venerdì a Milano-Cortina con quelle sorridenti dei grandi successi che a solo 21 anni ha già collezionato. «Persino i ricordi più felici possono finire macchiati dal rumore. Il vile odio online attacca la mente e la paura la attira nell’oscurità, non importa quanto ci si sforzi di rimanere sani di mente, nonostante l’infinita e insormontabile pressione. Tutto si accumula mentre questi momenti ti scorrono davanti agli occhi, con il risultato di un inevitabile crollo. Questa è la versione della storia», spiega Malinin. Oro nel team event con la squadra Usa, primo con un ampio margine dopo il programma corto, venerdì sera ‘Quad God’ scendeva in pista per ultimo, da super favorito. Gli atleti alle prime quattro posizioni provvisorie, incluso l’italiano Daniel Grassl, sono tutti caduti. La Milano Ice Skating Arena, strapiena per il prodigio a stelle e strisce, lo attendeva chiedendosi non se avrebbe vinto (quello sembrava scontato) ma se avrebbe portato per la prima volta a un’Olimpiade il quadruplo Axel. Primo elemento del suo programma e primo errore: il salto di Malinin è stato solo semplice. Da lì in avanti una spirale negativa: due cadute e salti declassati. Il backflip eseguito quasi per inerzia, è stato ininfluente sul verdetto dei giudici: quindicesimo nel programma libero, ottavo nella graduatoria finale.
16 febbraio 2026
Short track, in finale la staffetta azzurra maschile
Azzurri in finale per la staffetta 5.000 metri uomini. Un secondo posto da brividi quello ottenuto dagli azzurri Pietro Sighel, Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser che chiudono con il tempo di 6’54”454. Miglior tempo per il Canada con 6’54”075.
16 febbraio 2026
Short track: Fontana in finale, Confortola out
Arianna Fontana in finale nei 1.000 metri donne. Si mantiene alle spalle della canadese Sarault e difende la posizione dall’attacco finale di Elisa Confortola. Fontana alle 12.47 sarà nella finale per le medaglie. L’azzurra Elisa Confortola entra in finale B (prevista per le 12.41).
16 febbraio 2026
Brignone: «Mattarella contava sull’oro? Io no, lui umile e rispettoso con atleti»
«L’abbraccio di Mattarella all’arrivo? È stato veramente particolare già vincere in casa, davanti al tuo pubblico, c’è stata tutta la tribuna che cantava l’inno, una bandiera gigante sulle tribune che sventolava, penso che sia una delle emozioni e dei momenti più particolari che ho vissuto. Io non lo sapevo nemmeno che sarebbe venuto al super-G. Me lo sono trovato lì e quando me lo hanno detto ho risposto ’urca meno male che non ho fatto una figuraccia’. Mi ha detto ’ci contavo’, gli ho risposto ’Lei si, io sinceramente proprio no’. Lui con la sua solita umiltà, si è sempre comportato con umiltà e rispetto con noi atleti, è una cosa che mi piace moltissimo». Lo ha detto Federica Brignone, doppio oro ai Giochi Invernali di Milano-Cortina, in conferenza stampa a Casa Italia il giorno dopo il successo in gigante sull’Olympia delle Tofane, sulla presenza all’arrivo dopo l’oro in SuperG del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ora aspetta l’azzurra al Quirinale con medaglie e bandiera.
La sciatrice alpina italiana Federica Brignone mostra le sue due medaglie d'oro dopo una conferenza stampa a Cortina d'Ampezzo, Italia, il 16 febbraio 2026. REUTERS/Leonhard Foeger
16 febbraio 2026
Finora venduti 1,3 milioni di biglietti
«Al momento sono stati venduti 1,3 milioni di biglietti per i Giochi di Milano Cortina, 108 mila solo ieri». Questi i numeri diffusi dalla Fondazione di Milano Cortina, nel corso del briefing del Cio sui Giochi. I social hanno generato più di 8 miliardi di engagement. Inoltre in Italia durante il primo fine settimana 31 milioni di spettatori hanno seguito i Giochi olimpici. «La risposta del pubblico è estremamente positiva, quello che ci stanno raccontando i numeri e la crescita che giornalmente avviene è di un percorso molto lineare e che può essere replicato in questa ultima settimana dei Giochi», ha detto Luca Casassa, head of Media Relations & Digital Communications della Fondazione Milano Cortina 2026.
16 febbraio 2026
Short track, 500 mt: Sighel urtato si qualifica di schiena
Incredibile qualificazione nelle batterie dei 500 metri di short track per Pietro Sighel: l’azzurro, impegnato dall’inizio della corsa in un testa a testa per il primo posto, è stato urtato a pochissimi metri dall’arrivo dal lettone Reinis Berzins, a sua volta travolto dal turco Furkan Akar. Rimasto incredibilmente in piedi sui pattini, Sighel si è girato dopo l’urto e ha tagliato il traguardo di schiena. Proprio come - ma in quel caso per scelta - aveva fatto la settimana scorsa all’arrivo della staffetta mista vinta dall’Italia.
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Pietro Sighel durante la gara di short track 500 m maschile delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, Milano, Italia, 16 febbraio 2026. Foto: Claudio Furlan/LaPresse
16 febbraio 2026
Short track: Sighel, Previtali e Nadalini avanti nei 500m
Pietro Sighel si qualifica per i quarti di finale dei 500 maschili di short track alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. L’azzurro arriva secondo nella sua batteria, tagliando il traguardo ancora all’indietro come in staffetta, con il tempo di 40”942. Vola ai quarti di finale, con un po’ di fortuna, anche Lorenzo Previtali secondo nella sua batteria con 40”993. Pass per i quarti anche per l’ultimo azzurro Thomas Nadalini, anche lui secondo nella sua batteria con 40”921.
16 febbraio 2026
Brignone: «Scambierei i due ori per la vita prima dell’infortunio»
«Mi sono rovinata completamente la gamba e il ginocchio, e ogni giorno è una lotta. Ci vorrà tempo, la tibia non è più allineata, ha un buco. La mia è stata una frattura multipla, e non ho mai voluto pensare a quanto fosse grave». Lo afferma, in un’intervista a La Repubblica, la sciatrice azzurra Federica Brignone. «Per due mesi - aggiunge - non sono riuscita nemmeno a piegare la gamba, e ancora adesso non so se potrò più giocare a tennis. Quindi sì, scambierei le mie due medaglie olimpiche per tornare indietro e non subire questo infortunio». «In gara - prosegue Brignone - si sta in uno stato di massima allerta, come quando si ha paura di morire. Una volta tagliato il traguardo ho sentito il boato ed è stato incredibile. Non penso nemmeno che il gigante di oggi sia stato la mia gara più bella. Se fossi venuta qui per vincere l’oro sarei tornata a casa senza medaglie. È stato un miracolo esserci, portare la bandiera, quel che più desideravo e mancava nella mia vita. Di medaglie e coppe ne ho già, sono venuta qui solo per divertirmi ed essere grata di partecipare alle Olimpiadi di casa. Ora continuerò a occuparmi della mia guarigione, per cercare di fare tutti gli sport che amo». Ormai è un simbolo: le donne negli sport invernali ricevono lo stesso trattamento degli uomini? “Sono sempre stata rispettata dal mondo maschile in questo sport - afferma ancora la sciatrice azzurra - per me non c’è discriminazione. Ci sono meno allenatrici perché obiettivamente è un lavoro molto fisico e le donne fanno un po’ più fatica. Ma la parità resta». Cambierà la sua vita? Ha guadagnato 360mila euro di premi. “Dei soldi non me ne frega niente, la mia casa va bene com’è. Mi spaventa solo non poter più tenere privata la mia vita” conclude Brignone.
16 febbraio 2026
Short track, Fontana in semifinale sui 1000
Qualificazione senza problemi per Arianna Fontana. La ’freccia bionda’ dello short track ha chiuso in prima posizione il primo quarto di finale della gara sui mille metri. Quarta nella stessa batteria l’azzurra Chiara Betti, eliminata dalla competizione. Qualificata anche Elisa Confortola, che all’ultimo riesce a passare il traguardo per seconda nella quarta batteria, davanti all’olandese Michelle Velzeboer. Le semifinali sono in programma a mezzogiorno, gara per le medaglie al termine della mattinata.
16 febbraio 2026
Azzurri e azzurre in gara oggi
Ecco gli azzurri e azzurre in gara oggi, 16 febbraio, ai Giochi olimpici di Milano Cortina:
- Bob: Bob a 2 uomini - Heat 1 e Heat 2; Patrick BAUMGARTNER, Robert Gino MIRCEA, ore 10:00 e 11:57;
- Sci alpino: Slalom speciale uomini; Tobias KASTLUNGER, Tommaso SACCARDI, Tommaso SALA, Alex VINATZER, ore 10:00 e 13:30;
- Short track: 1000 metri - Quarti di finale, eventuali semifinali e finale; Chiara BETTI, Elisa CONFORTOLA, Arianna FONTANA, dalle ore 11:00 alle ore 12:51;
- Short track: 500 metri uomini - Qualificazioni; Thomas NADALINI, Lorenzo PREVITALI, Pietro SIGHEL, ore 11:17;
- Short track: Staffetta uomini - Semifinali; ore 12:05;
- Curling: Fase a gironi uomini, Italia-Cina (Sebastiano ARMAN, Mattia GIOVANELLA, Amos MOSANER, Alberto PIMPINI, Joel Thierry RETORNAZ), ore 14:05;
- Bob: Monobob donne - Heat 3 e Heat 4; Giada ANDREUTTI, Simona DE SILVESTRO, ore 19:00 e 21:05;
- Salto con gli sci: LH Team uomini, Giovanni BRESADOLA, Alex INSAM, ore 19:00;
- Curling: Fase a gironi donne, Italia-Stati Uniti, (Stefania CONSTANTINI, Marta LO DESERTO, Rebecca MARIANI, Elena Antonia MATHIS, Giulia ZARDINI LACEDELLI), ore 19:05;
- Freestyle: Big Air donne - Finale, Maria GASSLITTER, Flora TABANELLI, ore 19:30;
- Pattinaggio di figura: Libero Coppie Artistico, ore 20:00;









