Lattiero caseario

Ok alla fusione Mila-Brimi: nasce Latteria Sudtirol, big da 480 milioni di giro d’affari

La nuova realtà riunisce infatti circa 3.100 aziende agricole associate, 750 dipendenti e una quantità annua di latte consegnata superiore a 275 milioni di chilogrammi

di E.Sg.

Joachim Reinalter (Obmann Bergmilch Südtirol/Presidente Latte Montagna Alto Adige), Martin Mair (Geschäftsführer Milchhof Brixen/Direttore Generale Centro Latte Bressanone), Matthias Baumgartner (Geschäftsführer Bergmilch Südtirol/Direttore Generale Latte Montagna Alto Adige), Klaus Faller (Obmann Milchhof Brixen/Presidente Centro Latte Bressanone) Helmut Moling https://www.moling.photography/

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La decisione era attesa, ma oggi è arrivato il via libera ufficiale con il voto dell’assemblea dei soci: dall’unione tra Mila e Brimi nasce ufficialmente la Latteria Sudtirol, un big che sommando gli ultimi dati di bilancio 2025 genera un valore di oltre 480 milioni di euro (331, 1 per Latte Montagna Alto Adige - Mila e oltre 148 per Centro Latte Bressanone - Brimi)

«I delegati di Latte Montagna Alto Adige (Mila) hanno approvato oggi, nell’ambito dell’Assemblea ordinaria dei Delegati, la fusione con Centro Latte Bressanone (Brimi), raggiungendo la maggioranza richiesta. Con questo passo storico - si legge in una nota - nasce una delle più importanti cooperative lattiero-casearie d’Italia».

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La nuova realtà riunisce infatti circa 3.100 aziende agricole associate, 750 dipendenti e una quantità annua di latte consegnata superiore a 275 milioni di chilogrammi. La gamma di prodotti spazia dal latte fresco, yogurt, mascarpone, formaggio e burro, fino alla mozzarella e ricotta: «tutto con la qualità e l‘origine altoatesina che da sempre contraddistingue entrambe le cooperative», aggiunge la nota.

«I nostri soci hanno preso oggi una decisione coraggiosa e lungimirante. Percorriamo questa strada insieme - ha dichiarato Joachim Reinalter, presidente Latte Montagna Alto Adige - con valori chiari, marchi affermati e solide fondamenta comuni».

Klaus Faller, presidente Centro Latte Bressanone ha aggiunto: «Con il sì di oggi i nostri soci ci hanno accordato un voto di fiducia e hanno posto le basi per un futuro stabile. Il nostro obiettivo chiaro sarà ora quello di soddisfare le aspettative dei soci».

Dalle cooperative precisano che tutti i siti produttivi esistenti resteranno operativi, così come che i dipendenti rimarranno al loro posto. «I marchi Mila e Brimi saranno anche in futuro quali importanti punti di riferimento per la fiducia dei consumatori - continua la nota - e, nel lungo periodo, saranno valorizzati nell’ambito di un’unica forte presenza comune sul mercato».

La fusione consente significative sinergie nella logistica, negli acquisti e nell’amministrazione, rafforzando la posizione negoziale con la distribuzione. Allo stesso tempo, le gamme di prodotti delle due aziende si integrano in modo ideale: Mila è specializzata in latte, yogurt, mascarpone e formaggi, mentre Brimi è specializzata in mozzarella, ricotta e burro.

«La solidità economica della fusione è stata verificata e confermata - conclude la nota - in modo indipendente da una società di revisione di fama internazionale. Tutti i settori legali ed economici rilevanti sono stati analizzati in modo obiettivo».

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