Da Rotterdam ad Alicante, l’Europa da esplorare tra memoria e contemporaneità

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Nelle Fiandre a Mechelen: l’incontro tra avanguardia contemporanea e memorie fiamminghe

Spesso messa in ombra dalle più note mete delle Fiandre, Mechelen custodisce un patrimonio storico che dialoga con grazia con la modernità. L’autunno 2026 offre un motivo in più per visitarla: l’undicesima edizione di Contour Biennale, la manifestazione diffusa dedicata alla videoarte e alle installazioni audiovisive, in programma fino al 1° novembre. Curata da Sofia Lemos con il titolo “The Eyes of the Heart and the Soul of the World”, la biennale abita cinque sedi cittadine, alcune delle quali aperte al pubblico in via eccezionale. Tra i progetti proposti, il monastero di De Noker accoglie l’installazione “Mère We Sea” di Laure Prouvost, mentre l’ex birrificio riqualificato ospita il video animato Heavy Ground di Özgür Kar. Passeggiando per il centro, si incontra l’Hof van Busleyden, dimora rinascimentale dell’umanista Hieronymus van Busleyden che ospitò anche Erasmo da Rotterdam. Le chiese barocche della città conservano capolavori di Pieter Paul Rubens, come “L’Adorazione dei Magi” nella Chiesa di San Giovanni. Per una sosta rilassante, il Grande Beghinaggio (Patrimonio Unesco) accoglie i visitatori tra vicoli acciottolati e case in mattoni dove si trova anche lo storico birrificio Het Anker, fondato nel 1471 e noto per la birra Gouden Carolus. Poco fuori città, merita una visita il Giardino d’Inverno delle Orsoline, una serra in stile Art Nouveau caratterizzata da una cupola in vetro colorato, parte di un complesso architettonico di inizio Novecento. Per chi ama camminare, da Mechelen parte il sentiero Treinstapper verso Hever ed Eppegem, un percorso di quasi 23 chilometri lungo i fiumi Dijle e Senne.

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