Nasce la Giornata della ristorazione: 5.500 in campo il 28 aprile, dalle osterie agli stellati
Su iniziativa della Fipe e con risvolti benefici e si solidarietà tra gli attori della filiera vede l’adesione di Ambasciatori del Gusto; Associazione professionale cuochi italiani; Charming Italian Chef; Federazione Italiana Cuochi; Identità Golose; Jre (Jeunes Restaurateurs); Le Soste; Slow Food; Unione Ristoranti Buon Ricordo
di Emiliano Sgambato
3' di lettura
3' di lettura
Cinquemila ristoranti coinvolti in Italia e 500 all’estero, 85 associazioni territoriali e 85 eventi sul territorio. Sono alcuni dei numeri messi in campo per la Giornata della ristorazione che vedrà la sua prima edizione il 28 aprile. Nata su iniziativa di Fipe - Confcommercio (che ha presentato il suo Rapporto annuale sul settore) vede la collaborazione tra le principali associazioni del settore: Ambasciatori del Gusto; Associazione professionale cuochi italiani; Charming Italian Chef; Federazione Italiana Cuochi; Identità Golose; Jre (Jeunes Restaurateurs); Le Soste; Slow Food; Unione Ristoranti Buon Ricordo.
Si tratta di «un'iniziativa popolare, inclusiva, solidale e profondamente etica, sviluppata con l'obiettivo di invitare a celebrare la condivisione di un rinnovato sentimento di comunità», così la definiscono gli organizzatori. L’obiettivo è allo stesso tempo semplice e ambizioso, viste le divisioni, spesso solo di campanile, che a volte contraddistinguono gli operatori del settore: «contribuire a rifondare il senso di comunità del Paese attraverso il tema della convivialità», unendo i ristoratori italiani (anche all’estero) per «costruire una grande rete di valori e di solidarietà».
Il pane e i valori fondanti
Al centro del progetto ci sarà un piatto a base di pane all’interno dei menu proposti dai ristoranti aderenti. «L'idea – spiegano gli ideatori – è quella di dar vita a un appuntamento a cadenza annuale che coinvolga in veste di protagonisti ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e taverne, intese come agenzie culturali capaci di ri-educare l'uomo a vivere assieme. Un segnale forte, in tempi difficili, per esprimere come il mondo della ristorazione possa farsi testimone e portavoce del valore dell'ospitalità e del senso di comunità. In questo senso il pane «assume una forte valenza simbolica come elemento per eccellenza di condivisione».
I valori da difendere su cui si fonda l’iniziativa sono sintetizzati in quattro punti fondanti. La cultura dell'ospitalità, in cui i luoghi del ristoro hanno una fondamentale funzione sociale,contribuendo alla vigilanza e al rammendo del tessuto collettivo; tradizione e innovazione: il recupero e la valorizzazione delle culture agrarie e dei ritipopolari si uniscono al fermento delle influenze moderne; qualità ed etica: sta nella consapevolezza di ogni imprenditore la volontà di essere una verae propria “agenzia” che sostiene l'economia del territorio e ne promuove i saperi; ambiente: l'ambiente si difende anche a tavola, con la qualità del cibo prodotto nel rispettodella terra e degli uomini e donne che la lavorano.
Contributo alla Caritas
Grazie alla scelta di chi deciderà di provare uno dei piatti dedicati nei ristoranti aderenti, Fipe devolverà un contributo economico alla Caritas « a sottolineare l'importanza che la giornata vuole riservare alla promozione dei valori di inclusione, condivisione e relazione che risiedono alla base della cultura dell'ospitalità».Intesa Sanpaolo contribuirà a sostenere l'attività di charity in favore di Caritas Italiana econtro la povertà alimentare con una raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding“ForFunding”. Inoltre, nei giorni che precedono e seguono la Giornata della Ristorazione sarà possibile donare anche attraverso gli Atm di Intesa Sanpaolo.










