Arte e storia, vitigni e bicicletta: esperienze da vivere nelle terre del Prosecco
Montello, il bosco della Serenissima tra natura e memoria
Se Asolo rappresenta il cuore storico e culturale del territorio, il Montello ne racconta soprattutto il rapporto con la natura e con la storia. La collina che si sviluppa a ridosso del Piave fu per secoli il “Bosco della Serenissima”, da cui partiva parte del legname destinato alle imbarcazioni e alla costruzione degli edifici della città lagunare. Ancora oggi boschi, vigneti e strade collinari definiscono un paesaggio in cui uno dei luoghi simbolo è l’Abbazia di Sant’Eustachio, a Nervesa della Battaglia. Affacciato sul greto del fiume, il complesso benedettino, oggi restaurato dopo i gravi danneggiamenti subiti durante la Prima guerra mondiale, fu per secoli un importante centro culturale e nel ‘500 ospitò Giovanni Della Casa, che qui lavorò al “Galateo overo de’ costumi”. A segnare profondamente il paesaggio del Montello sono anche i ricordi legate alle battaglie del grande conflitto bellico, che nel giugno 1918 qui visse uno dei momenti decisivi: la storia si può ripercorrere attraverso sentieri, monumenti e luoghi della memoria immersi nel paesaggio, a cominciare dal Sacrario militare del Montello e (sempre a Nervesa) dal monumento dedicato al pilota Francesco Baracca. La memoria della guerra è viva inoltre alla Fondazione Jonathan Collection, dove nell’hangar Bessoneau Tipo H sono conservati e fatti volare velivoli storici. Il Montello, infine, è anche un’area di valore naturalistico, inserita nel sistema della Riserva della Biosfera MAB Unesco del Monte Grappa, riconosciuta nel 2021 e caratterizzata da un ecosistema di boschi, vigneti, prati e altri ambienti rurali.
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