Arte e storia, vitigni e bicicletta: esperienze da vivere nelle terre del Prosecco

3/8Idee e Luoghi

La Rocca, il belvedere che racconta un territorio

Bastano quindici-venti minuti di cammino per salire dal centro storico di Asolo alla sommità del Monte Ricco e raggiungere uno dei punti di osservazione più interessanti di tutta l’area. Il percorso attraversa una delle antiche porte della città e termina con una ripida scalinata che conduce alla fortezza costruita a scopo difensivo, per volere del Vescovo di Treviso, tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo. Posta a circa 316 metri di quota, la Rocca di Asolo (simbolo del logo dell’Asolo Prosecco Docg) conserva una struttura militare imponente, con mura molto spesse e una particolare pianta a nove lati, che permette una perfetta lettura del territorio dall’alto. Il camminamento offre infatti una vista a 360 gradi che mette in relazione, in un solo colpo d’occhio, la curiosa forma a scorpione del borgo, le colline del Montello, il massiccio del Montegrappa con l’Ossario dedicato ai caduti del conflitto mondiale, la cupola del Tempio Canoviano, la valle del Piave e le vigne delle denominazioni del Prosecco di Valdobbiadene e di Asolo. Ed è proprio in cima alla Rocca, e guardando oltre le sue mura, che acquista un significato concreto anche la definizione con cui Giosuè Carducci definì Asolo la “città dei cento orizzonti”.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI
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