Arte e storia, vitigni e bicicletta: esperienze da vivere nelle terre del Prosecco
La Rocca, il belvedere che racconta un territorio
Bastano quindici-venti minuti di cammino per salire dal centro storico di Asolo alla sommità del Monte Ricco e raggiungere uno dei punti di osservazione più interessanti di tutta l’area. Il percorso attraversa una delle antiche porte della città e termina con una ripida scalinata che conduce alla fortezza costruita a scopo difensivo, per volere del Vescovo di Treviso, tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo. Posta a circa 316 metri di quota, la Rocca di Asolo (simbolo del logo dell’Asolo Prosecco Docg) conserva una struttura militare imponente, con mura molto spesse e una particolare pianta a nove lati, che permette una perfetta lettura del territorio dall’alto. Il camminamento offre infatti una vista a 360 gradi che mette in relazione, in un solo colpo d’occhio, la curiosa forma a scorpione del borgo, le colline del Montello, il massiccio del Montegrappa con l’Ossario dedicato ai caduti del conflitto mondiale, la cupola del Tempio Canoviano, la valle del Piave e le vigne delle denominazioni del Prosecco di Valdobbiadene e di Asolo. Ed è proprio in cima alla Rocca, e guardando oltre le sue mura, che acquista un significato concreto anche la definizione con cui Giosuè Carducci definì Asolo la “città dei cento orizzonti”.

