Migranti, scontro tra Meloni e Schlein sulle multe alle Ong. Pressing sul decreto sicurezza
II dl allo studio conterrà un giro di vite sulle espulsioni degli irregolari con elevato profilo criminale e soggetti violenti, norme per rafforzare la sicurezza nelle città, un inasprimento delle pene di oltraggio al pubblico ufficiale e una stretta su alcuni reati commessi delle baby gang, che potrebbero essere caratterizzati dall’aggravante di associazione a delinquere.
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Potrebbe essere a stretto giro, probabilmente già lunedì 28 agosto la riunione del Consiglio dei ministri che dovrebbe dare il via libera a un pacchetto sicurezza con nuove norme messe a punto dal governo Meloni. Il pressing della Lega per un’approvazione in tempi stretti è alto. Il nuovo decreto conterrà una stretta anche sul fronte delle espulsioni e della verifica dell’età dei migranti presunti minori. Si tratta di un nuovo pacchetto di misure, dopo il “decreto Cutro” messo in campo in primavera.
Intanto si registra un nuovo botta a risposta tra opposizioni e maggioranza sul tema, con la segretaria del Pd Schlein che accusa il governo di aver creato il reato di solidarietà, facendo riferimento alle multe comminate alle navi delle ong e la premier Giorgia Meloni a ribadire che vengono fatte applicare le leggi.
Le critiche dei sindaci
Il governo studia le contromisure per far fronte al malessere di governatori e sindaci dopo le nuove ondate di sbarchi. Tra gli ultimi a lanciare l’allarme è stato il governatore del Veneto Zaia: «Siamo preoccupati - ha spiegato - perché non ci sono più spazi e la situazione rischia di diventare inquietante». Parole che si sono sommate agli avvertimenti dell’Anci che nello specifico invece ha messo in evidenza l’impossibilità di garantire tutele sul sistema di accoglienza di minori stranieri non accompagnati: in duemila sono arrivati soltanto nell’ultimo week end.
Stretta sui controlli medici per stabilire l’età dei migranti sbarcati
In questo senso nel nuovo decreto legge, in arrivo il prossimo mese, potrebbe arrivare una stretta sui controlli medici effettuati per stabilire l’età (dalla radiografia del polso ad altre verifiche anatomiche) di quei migranti appena sbarcati che durante le visite si dichiarano minorenni. «Ci potrebbe essere un tagliando sulla legge Zampa», ha detto il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni riferendosi all’attuale norma in vigore che porta il nome dell’esponente dem, la quale stabilisce accertamenti ritenuti meno invasivi e secondo cui in caso di dubbio la persona debba essere considerata minore. E l’altra sottosegretaria, Wanda Ferro, ha aperto alla possibilità di replicare a Bologna quanto fatto per il centro governativo di prima accoglienza per i minori che sbarcano a Ravenna.
Verso giro di vite sulle espulsioni
II dl sicurezza allo studio conterrà inoltre un giro di vite sulle espulsioni degli irregolari con elevato profilo criminale e soggetti violenti, norme per rafforzare la sicurezza nelle città, un inasprimento delle pene di oltraggio al pubblico ufficiale e una stretta su alcuni reati commessi delle baby gang, che potrebbero essere caratterizzati dall’aggravante di associazione a delinquere. Potrebbe arrivare una stretta a livello normativo contro i femminicidi.






