700 arrivi al giorno, scontro tra Viminale e sindaci su gestione migranti
Contro la gestione dell’accoglienza si sono schierati alcuni amministratori locali che contestano la strategia sul territori. Il Viminale ha inviato una circolare con cui introduce il criterio della redistribuzione anche in base «all’estensione territoriale» oltre a quello della popolazione
7' di lettura
I punti chiave
- L’allarme del Garante
- Fonti governo, da comuni accuse false, tavolo con sindaci non previsto
- Le critiche dell’Anci
- L’attacco dei sindaci leghisti
- In estate 700 arrivi in media al giorno
- Viminale: redistribuzione anche in base all’estensione territoriale
- Lombardia al top per presenze
- Accoglienza da verificare nei Cas
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È scontro tra Viminale e sindaci in tema migranti. Da giorni contro la gestione dell’accoglienza si sono schierati alcuni amministratori locali che contestano la strategia sul territori. L’attenzione è tutta sui minori non accompagnati: nell’ultimo week end sono sbarcati quasi in duemila (1.902). Una cifra che porta il dato complessivo dal primo gennaio a 12.188.
L’allarme del Garante
Un trend, anche da questo punto di vista, in drastico aumento come conferma l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. «A metà agosto il numero dei ragazzi soli arrivati per via mare era lo stesso che in tutto il 2021 - ha ricordato la garante Carla Garlatti -. La pressione migratoria di questa estate non deve far perdere d’occhio che si tratta di minorenni che non hanno adulti di riferimento e hanno spesso alle spalle storie e viaggi terribili. È un loro diritto essere accolti e per questa ragione i Comuni vanno posti nella condizione di farlo al meglio». In materia di assistenza, la garante ha ricordato che il governo sta attivando 15 centri Fami destinati ai minori non accompagnati. Una iniziativa legata all’impennata di arrivi delle ultime settimane: a Villa Sikania, nell’Agrigentino, il centro minori è sovraffollato tanto che il responsabile ha chiesto alla prefettura di Agrigento che l’Ufficio minori tenti di affidarne quanti più possibile ad altre comunità, in modo da rientrare nel limite di 150. A Modena, in vista dell’arrivo di almeno 50 minori, la Prefettura ha avviato con avviso pubblico un’indagine di mercato per l’affidamento del servizio di accoglienza in strutture messe a disposizione da enti gestori della provincia.
Fonti governo, da comuni accuse false, tavolo con sindaci non previsto
Intanto le distanze tra Governo e comuni sono evidenti. Non è all’ordine del giorno, vale a dire «non è previsto». Il tavolo chiesto a gran voce dai Comuni sull’emergenza migranti - in particolare sui minori non accompagnati e sulla mancanza di posti e strutture dove accoglierli - non è tra le priorità del governo, «anche perché con i Comuni noi parliamo ogni giorno». Sono queste le parole di una fonte di primo piano del Governo. Non nascondendo il disappunto per la protesta crescente dei primi cittadini, considerata strumentale. Se i bandi vanno deserti, stando alle stesse fonti di governo «è perché, probabilmente, non è più appetibile la gestione» dei minori non accompagnati in arrivo in Italia.
E domenica fonti del ministero dell’Interno hanno replicato definendo “surreale” la polemica sollevata dai primi cittadini aggiungendo che «la mancata adozione dello stato di emergenza» da parte delle 4 Regioni a guida centrosinistra, ha ritardato alcuni interventi sul territorio».
Le critiche dell’Anci
A criticare la linea del Viminale è stata però in particolare l’Anci, per quanto riguarda i minori non accompagnati: «con questi numeri - ha detto il sindaco di Prato e responsabile immigrazione Matteo Biffoni - le amministrazioni locali non potranno garantire il rispetto delle condizioni stabilite per legge, e la responsabilità è dello Stato centrale. Non ci sono gli hub di primissima accoglienza, non ci sono le risorse per la mediazione culturale». E ancora: «È un po’ irrituale rispondere a ’fonti del Viminale’ che non mettono il proprio nome e cognome davanti a certe dichiarazioni, ma è doveroso puntualizzare la verità dei fatti. Queste fonti dovrebbero parlare con i sindaci, non con i sindaci Pd, ma tutti e in tutta Italia visto che anche dove le Regioni hanno firmato l’accordo con il ministero dell’ Interno, come Veneto e Lombardia, i sindaci denunciano una situazione fuori controllo». E ancora : «Le parole di Luca Zaia (video) («la situazione è insostenibile ed inquietante: tutta l’Africa in Italia non ci può stare. E vedo numeri inquietanti, il Veneto sta già ospitando 9mila migranti, e abbiamo previsioni che parlano di arrivi in Italia pari al doppio dell’anno scorso, quando giunsero 105mila migranti», ha detto il governatore) sono inequivocabili»






