Caso Albania

Migranti, il governo cerca una soluzione per superare l’ostacolo delle Corti d'appello

Il governo sta valutando una norma per evitare che i giudici delle “sezioni immigrazione” passino alle Corti d’appello, dopo il rifiuto della convalida dei trattenimenti in Albania

di Redazione Roma

Albania, i 43 migranti torneranno in Italia nelle prossime ore

2' di lettura

2' di lettura

L’ipotesi di un nuovo provvedimento del governo continua ad infiammare il dibattito politico dopo l’ennesimo scontro tra giudici e magistratura. Dopo il terzo no dei giudici al trattenimento dei migranti nel centro albanese di Gjader, con una decisione rinviata alla Corte di giustizia europea, FdI passa all’attacco lanciando un’idea che il governo potrebbe valutare in queste ore e riguarda un nuovo intervento sui giudici che si occupano di immigrazione.

L’intenzione è quella di una norma specifica per evitare che nelle Corti d’appello, titolari della convalida dei trattenimenti, passino i magistrati delle “sezioni immigrazione”: si tratta degli stessi giudici che finora hanno sempre bocciato le richieste di convalida dei trattenimenti in Albania.

Loading...

Fdi all’attacco

Già nelle scorse ore i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati e al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan, avevano segnalato la questione comunicando il loro sdegno: «Il governo e il Parlamento hanno trasferito la competenza alla Corte di appello per sottrarla alle sezioni specializzate del Tribunale e loro migrano in massa, grazie anche al provvedimento del presidente della Corte che glielo consente.

Una chiara presa in giro del Parlamento», avevano detto. Un fenomeno che sarebbe stato segnalato già da tempo dal primo partito in Parlamento, ma che adesso è diventato un problema da risolvere, tanto che la misura è stata segnalata con maggiore urgenza a Palazzo Chigi.

La norma allo studio

La novità è tale che non sarebbe ancora arrivata alcuna richiesta agli uffici competenti, ma non si può escludere che a breve possa arrivare la richiesta da parte di Palazzo Chigi di formulare una bozza.

L’intervento punterebbe a garantire più efficacia alla modifica legislativa già adottata dalla maggioranza in Parlamento (il trasferimento delle competenze alle Corti di appello sui trattenimenti) e al recente decreto sui Paesi sicuri, ma sarebbe complessa la sua realizzazione da un punto di vista legislativo: molti nell’esecutivo hanno dubbi che sia possibile vietare esplicitamente il passaggio di personale dalle sezioni immigrazioni dei tribunali alle Corti d’Appello.

Fratelli d'Italia si compatta nello scontro con i magistrati

Per questo si stanno studiando criteri più generali (come l’anzianità) che potrebbe indirettamente ottenere lo stesso effetto. Inoltre non è chiara la modalità in cui potrebbe essere inserito, se con decreto o attraverso un emendamento a qualche provvedimento già in discussione in Parlamento.

Opposizione all’attacco

«È una norma che avrebbe la sua logica, anche rispetto al principio del giudice», commenta Malan, che però chiarisce di non aver direttamente avanzato alcuna proposta al governo.

Torino, bagni chimici e tende per code a ufficio Immigrazione

L’opposizione intanto annuncia già le barricate, con il segretario di Più Europa, Riccardo Magi: «Prima ci ha provato modificando arbitrariamente la lista dei Paesi sicuri, e non le è andata bene.

Poi ha cancellato le sezioni speciali dei tribunali sostituendoli con le Corti di appello, e non le è andata bene. Adesso, dato che nemmeno la Corte d’appello le ha dato ragione, vuole cambiare i giudici delle Corti di appello. Se proverà a farlo, sappia che andrà a sbattere di nuovo».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti