Meloni: con il nuovo nuovo Patto Ue i centri in Albania funzioneranno
Diventati operativi tredici mesi fa, i centri in Albania sono andati incontro a vari stop e strettoie imposti dai tribunali italiani, così oggi l’hotspot al porto di Shengjin è praticamente chiuso e il cpr di Gjader non ospita migranti soccorsi nel Mediterraneo ma quelli spostati da altri cpr in territorio italiano
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«Non tutti hanno compreso la validità del modello» del Protocollo Italia-Albania sui migranti, «tanti hanno lavorato per frenarlo o bloccarlo ma noi siamo determinati ad andare avanti, perché è un meccanismo che ha la potenzialità di cambiare il paradigma sulla gestione dell’immigrazione». E ancora: «Quando entrerà in vigore» il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo «i centri» in Albania «funzioneranno come dovevano funzionare dall’inizio: avremo perso due anni per finire esattamente com’era all’inizio. La responsabilità non è la mia, arriveremo due anni dopo a fare esattamente quello che potevamo fare due anni prima. Penso che ciascuno si assumerà le sue responsabilità». Parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il primo ministro albanese Edi Rama al termine del vertice intergovernativo Italia-Albania.
A due anni dal quel Protocollo Meloni ed Rama hanno siglato un’altra intesa: un accordo per sviluppare la cooperazione bilaterale e strategica nei settori della sanità, dell’energia, dell’ambiente, dell’industria della sicurezza e della difesa, della gestione dell’immigrazione irregolare, dell’istruzione, dell’innovazione, della diaspora, della trasformazione economica e della crescita attraverso l’innovazione.
Meloni: Protocollo rivoluzionario, molti vogliono inserirsi
Rispondendo alle domande dei giornalisti Meloni ha aggiunto: «Il primo ministro Rama mi è testimone: ci sono alcune nazioni europee che da tempo cercano di inserirsi nella stessa iniziativa, nel Protocollo Italia-Albania, perché tutti comprendono che un’iniziativa di questo tipo è rivoluzionaria per la gestione dei flussi migratori».
L’Italia, ha detto Meloni, «è il primo partner commerciale» dell’Albania, ci sono nel Paese «3mila imprese italiane» e ora si vuole imprimere una «profondità sempre maggiore, per rendere più sistematici i rapporti», non solo «creando nuovi filoni grazie anche a Simest e Cdp» ma anche con un business forum Italia-Albania che «ci siamo dati con il primo ministro Rama come obiettivo di fissare nei primi sei mesi del 2026».
La presidente del Consiglio ha accolto il primo ministro albanese a Villa Pamphilj: i due capi di governo si sono salutati con un abbraccio, prima di passare in rassegna il reparto d’onore dei Granatieri di Sardegna. Poi, tenendosi abbracciati, sono entrati nel Casino del Bel Respiro. Nelle dichiarazioni congiunte Meloni ha detto: «Abbiamo fatto discutere in questi ultimi due anni con il primo ministro Rama per il nostro Protocollo con l’Albania, per cui voglio ancora una volta ringraziare il primo ministro, il suo governo e l’intero popolo albanese: hanno dimostrato che l’Albania si comporta già come una nazione membro dell’Ue».








