Mercedes GLC EQ 400 4Matic, la prova del primo suv elettrico di una nuova specie
Il nuovo modello rivoluziona sia fuori sia dentro iconici elementi di stile della casa e porta al debutto assieme a tante inedite tecnologie elettriche integrate in un’architettura a 800 V anche una sofisticata piattaforma digitale che gestisce ogni funzionalità della vettura
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Il nuovo suv a batteria che si chiama come quelli con i motori termici ai quali si affianca è una vera pietra miliare dell’ultracentenaria storia della Mercedes. Infatti, la GLC EQ è la capostipite di una nuova generazione di modelli full electric di taglia medio-grande e grossa. Quindi, non ha nulla in comune con le recentissime compatte della famiglia CLA basate su un’architettura multienergia, adatta sia a powertrain elettrici sia ibridi, e nemmeno con le più grosse EQE ed EQS e le relative derivazioni suv. Arriva praticamente in contemporanea con la sua principale rivale: la iX3 capostipite della Neue Klasse della Bmw. La GLC a batteria che debutta con la potente versione 400 4Matic introduce nuovi canoni stilistici assieme a sofisticate tecnologie elettriche e digitali che saranno riprese dall’annunciata classe C EQ che sarà commercializzata a fine anno e, in seguito, da tante altre Mercedes.
Mercedes GLC EQ 400 4Matic, con l’espressione del frontale dice che è tutta nuova
La silhouette del nuovo suv elettrico è poco distante da quella della GLC attuale, ma è più fluida e si sviluppa su dimensioni maggiori poiché la lunghezza arriva a 4,86 metri, la larghezza a 1,91 metri, l’altezza a 1,65 metri mentre il passo a 2,97 metri. L’aspetto della GLC elettrica è frutto di un nuovo corso stilistico, trasmesso dall’evoluzione della componente più iconica del design Mercedes: la mascherina. Infatti, proietta la tradizione nel futuro diventando un elemento puramente estetico, abdicando alla grigliatura cromata e diventando un pannello sigillato, come del resto impone la tipologia delle auto elettriche, offerto anche in una versione illuminata da un migliaio di led che possono originare animazioni per lanciare avvisi e informazioni agli altri utenti della strada. Proprio come fanno le firme luminose anteriore e posteriore. La GLC EQ inalbera, quindi, un’espressione che nessun’altra Mercedes ha, ma che avranno quelle future. La linea è definita da superfici morbide e raccordate con meno spigoli rispetto a quella delle GLC con motori termici, l’appartenenza alla galassia dei suv è trasmessa dai muscolosi passaruota e l’indole sportiveggiante sia dall’attenzione posta alla profilatura aerodinamica rivolta soprattutto a ottimizzare l’efficienza sia dallo spoiler all’estremità del padiglione. Tra l’altro, le due linee di allestimento previste per l’Italia si distinguono esteticamente perché quella di ingresso prevede maniglie tradizionali anziché con quelle più costose a scomparsa che, sebbene gestiscano le serrature con un sistema meccanico, fuoriescono dalle porte elettricamente. Ovvero, quelle che la Cina sta mettendo al bando ma per le quali Mercedes ha preparato un subito un’alternativa, forse, anche grazie ai rumors raccolti in anticipo dai maggiori azionisti: i cinesi Beijing State-Owned Assets e Shu Fu Li, fondatore del gruppo Geely.
Mercedes GLC EQ 400 4Matic, concentrato di hi-tech avanzato
Prima di entrare nell’abitacolo della GLC con tecnologia EQ come la definisce la Mercedes, vediamo la sua radiografia. Questo modello poggia sulla nuova piattaforma MB.EA per modelli nativi elettrici sviluppata per quelli di taglia media e grande, che è in grado di gestire potenze fino a 670 cavalli, che incorpora il sistema operativo digitale MB.OS. Questo gestisce e connette in base ai parametri rilevati da radar e telecamere le tecnologie dell’infotainment, del sistema di guida automatizzata, delle funzioni della carrozzeria, del dinamismo, del powertrain, del confort e della ricarica.
L’architettura MB.EA è adatta sia alle versioni monomotore a due ruote motrici sia a quelle bimotore con la trazione integrale, proprio come la versione con cui debutta la GLC elettrica. Ovvero, la 400 4Matic spinta da un powertrain bimotore con 490 cavalli e 800 Nm di coppia che genera la trazione integrale con un cambio a due rapporti, che entrano in campo in base alle condizioni di marcia e alla configurazione vettura utilizzata. Il primo supporta le accelerazioni e le riprese, le capacità di traino e l’efficienza nel traffico; il secondo le andature alle alte velocità. L’architettura elettrica a 800 V incorpora una batteria agli ioni di litio con una capacità netta di 94 kWh. Promette autonomie fino a 715 chilometri, è ricaricabile con la corrente alternata a 11 kW e con quella continua fino a 330 kW dal 10 all’80% in 22 minuti e permette un ripristino per percorrere 300 chilometri in 10 minuti. Questa GLC tocca i 210 all’ora e raggiunge i 100 orari 4”3, a fronte di un consumo medio di 18,9 kWh/100 km.
Tra le altre principali tecnologie spiccano le modalità per la frenata rigenerativa automatica supportata dall’Ai e quella one pedal, la disconnessione del motore elettrico anteriore quando non sono necessari suoi interventi, la trazione integrale che nella configurazione Sport distribuisce maggiormente la potenza al retrotreno e in quella Terrain la ripartisce equamente sui due assali. A richiesta, c’è un pacchetto con il retrotreno sterzante e le sospensioni Airmatic.











