Gli Usa hanno attaccato l’Iran: «Completamente distrutti» tre siti nucleari. Missili su Tel Aviv e Haifa
Gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato e distrutto tre siti nucleari in Iran. L’operazione ha coinvolto bombe e missili di precisione, suscitando reazioni contrastanti a livello internazionale. Colpiti Fordow, Natanz e Isfahan. Trump: «Operazione militare di spettacolare successo». I media iraniani: siti danneggiati, ma nessun rilascio radioattivo. Il New York Times titola: “Gli Usa entrano in guerra”
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Dal nostro corrispondente
NEW DELHI - Con una mossa mirata a decapitare il programma atomico iraniano, anche a rischio di innescare un conflitto regionale dalle conseguenze potenzialmente catastrofiche, nella notte gli Stati Uniti sono intervenuti al fianco di Israele, «distruggendo completamente» tre siti nucleari iraniani. Lo ha annunciato il presidente Donald Trump, che ha parlato di «operazione militare di spettacolare successo».
Per il momento non è chiaro se gli Stati Uniti continueranno ad attaccare l’Iran o se si sia trattato di un’operazione isolata. Secondo Cbs News, Washington avrebbe attivato i suoi canali diplomatici con Teheran per spiegare che la caduta del regime non è tra i suoi obiettivi. Ma Trump in persona ha avvertito l’Iran che qualsiasi rappresaglia contro gli Usa sarà accolta con ulteriori attacchi. «Ci sarà pace o per l’Iran sarà una tragedia. Una tragedia ben più grave di quella a cui abbiamo assistito negli ultimi otto giorni», ha detto Trump nel corso di un discorso di tre minuti dalla Casa Bianca. «Se la pace non arriverà presto, colpiremo altri obiettivi con precisione, rapidità e competenza».
Un canale affiliato alle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha annunciato che «gli Stati Uniti dovranno sopportare le conseguenze dell’attacco all’Iran. Le loro basi in Medio Oriente saranno ridotte in cenere».
A Tel Aviv e Gerusalemme in mattinata sono risuonate le sirene che avvertono di un imminente attacco aereo. Un missile ha colpito un’area residenziale nel cuore di Tel Aviv, provocando gravi danni a più edifici e il crollo di alcune palazzine. Haifa è stata colpita prima che una parte della popolazione civile potesse nascondersi nei rifugi. Segnalati danni anche in altre città nel centro e nel nord di Israele. Per il momento si contano una trentina di missili lanciati e 86 feriti, 77 dei quali «in buone condizioni».









